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venerdì 26 agosto 2011

Un altro prete contro il Vescovo!

  Un altro sacerdote che si trova (suo malgrado) sotto la giurisdizione dell'Arcivescovo Antonio Buoncristiani fa sentire la sua voce sulla scandalosa situazione della Curia senese. Trattasi di un sacerdote anziano, della parrocchia di Civitella Marittima (giurisdizione senese, per quanto appaia strano), di nome Benedetto, e di cognome Carbone (ah, questi Benedetto, che croce, per Buoncristiani: ma finchè l'unico Benedetto che conta fa finta di niente pur sapendo, no problem per il Vescovo...).
Don Benedetto Carbone, lo scorso 28 luglio, ha scritto una piuttosto lunga lettera (8 pagine dattiloscritte), usando parole durissime contro il "suo" Arcivescovo Antonio Buoncristiani. Partendo dalla difesa di don Doriano (il sacerdote allontanato dalla sua parrocchia dal Vescovo perchè sospettato di avere coperto un pedofilo, ma senza essere stato raggiunto da alcun avviso di garanzia!), fa emergere l'asimmetria con l'affaire Acampa (appena raggiunto da una richiesta di rinvio a giudizio, promosso da lui monsignore!).
Scrive, testualmente, don Carbone: "Si badi la differenza di comportamento: nel caso di don Doriano tanta considerazione per la Magistratura, nel caso dell'economo generale nessuna considerazione per la stessa. Alle persone intelligenti non sfugge il perchè". Più chiaro di così...
Sul Vescovo, poi: "La presente lettera non l'invio all'arcivescovo, nè per conoscenza, nè per competenza, perchè i rapporti che io ho con lui, sono solo quelli inerenti al suo ruolo di Superiore, di Ispettore, di Sorvegliante, di Menager (l'errore è del sacerdote, Ndr), di Alto Funzionario della Chiesa...unico suo intento: tutelare se stesso".
Stoccatina finale: "è mia intenzione divulgare questa lettera anche tra i fedeli".

 Come già detto in altro post, il Dominus della Chiesa senese ora deve sbrigliare la matassa: come minimo, intanto, una bella querela con maxirichiesta di danni gliela dovrebbe proprio fare, a questo impenitente di prete; in secondo luogo, non si vede proprio come un pastore d'anime come Buoncristiani possa continuare ad esercitare il suo altissimo ruolo pastorale, in cotanto nido di vipere, che gli fanno lo fronda dal mattino alla sera, invece di essergli proni: vanno dalla Polizia ad insinuare la colpevolezza del suo pupillo, scrivono lettere contro il Vescovo.
Non si può - e non si deve - restare inermi, non è più possibile: Giustizia deve essere fatta!

2 commenti:

  1. un'altra piccola picconata alla muraglia dell'Arcivescovo....

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  2. In verità, non è sempre facile stabilire quando una notizia è di per sé buona e quando è sbagliata perché magari è viziata da fattori personali. Di certo qualcosa si muove e questo è di sicuro positivo. Dico questo non tanto perché mi piacciono le diversità od i contrasti ma perché, semplicemente, l’acqua è bianca, il cielo è celeste, il vino è rosso, bianco o rosato ecc. Insomma, la verità non ha bisogno di scuse o di interpretazioni prestigiose per affermarsi: alla fine, nonostante i giochi di potere, questa scomoda signora emergerà con tutta la sua forza! Non a caso infatti stimo chi scrive ed ha fatto nascere questo blog (non scordiamoci che per questo suo vezzo è chiamato a spendere dei bei soldini!) e ciò è per me, ma credo per tutti, un valore così alto che, seppur temporaneamente, prescinde tutto il resto e/o fatti personali che possono piacere meno per scelte personali divergenti.
    Quando ci sarà da dire cose dissonanti le esternerò ma per il momento mi sento davvero vicino all’eretico pensiero. Un saluto.

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