L'eretico se lo dice da solo, tranquilli: ha fatto una cosa da masochismo duro e puro. Poteva starsene a casina, o andare a prendere un gelato in centro, o altro ancora: invece ha preferito annichilirsi in una dimenticabilissima mezza serata (alle 22 e 34, già finito tutto) avente come protagonisti i due responsabili (provinciali e comunali) del Pd: Elisa Meloni, l'eterna promessa del Pd, e questo Giulio Carli, sul quale francamente l'eretico non si sente neanche di potere infierire, per motivi che ognuno potrebbe arguire, dopo averlo ascoltato per una dozzina di secondi (al massimo).
Grande politica allo stato puro, dunque. Meno male che c'era un bel concerto di musica cubana a rendere meno disprezzabile la serata. Dopo venti minuti di presenza, francamente mi stavo assopendo, quando la conduttrice (che mi hanno detto essere la compagna di Stefano Bisi: auguri!) ha tirato fuori dal cilindro il nome del bobo, anzi della boba, dello spauracchio della politica senese di questa estate: la Brambilla (a cui il Sindaco dovrebbe erigere un monumento, visto il favore gratis che gli rende). Allora ho notato che il Carli ha repentinamente preso il mano il microfono, con foga degna di miglior causa, ed in modo deciso ha iniziato a mettere insieme, una dopo l'altra, alcune parole, direi lingua italiana; sarà stata la foga, appunto, ma io ho capito solo l'incipit: "Come ha detto il Sindaco Franco Ceccuzzi...", poi non ho più capito alcunchè. Mi sono perso. Vedevo solo le mani muoversi molto, ed il resto del corpo ben proteso in avanti. Sarà per un'altra volta, magari...
Ps Nel rientrare, presa la macchina, tre belle sorprese, in rapida successione; in primis, una visione: una meravigliosa, leggiadra donna straniera (con marito annesso, e figlia), miele per occhi stanchi; in secundis, niente multa, nonostante un parcheggio opinabile: a riprova del fatto che, quando c'è la Festa del Pd, si può parcheggiare anche lasciando la macchina in quarta fila, non succede niente; last but not least, passando da Pescaia, l'ottimo manifesto del Comitato di Ampugnano, sullo sperpero di denaro per Ampugnano.
Di questo, la Meloncina e quell'altro, niente avevano detto. Oppure, se l'hanno detto, dormivo...
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martedì 9 agosto 2011
sabato 7 maggio 2011
Ceccuzzi ed il carcere di Santo Spirito...
Uno dei pallini di Franco Ceccuzzi, su Siena, è "la riconversione dell'attuale casa circondariale di Santo Spirito" in civili abitazioni. Lo scriveva già nel 2008, ripresentandosi alla Camera dei deputati per le Politiche stravinte da Silvio Berlusconi (con suo, di Franco, irriferibile godimento, si suppone).
Nell'intervista che l'eretico ha visto su Casta Channel questo pomeriggio (finalmente un pochina di politica, a spezzare la serie infinita di spot e spottoni, spesso montati ancora come negli anni Settanta), Franchino l'ha riproposta, prima che l'eretico si addormentasse, guardandolo dalla poltrona: era partito benino, questa volta, con la testa dritta, come un normotipo. Un foulard ben sistemato gli conferiva un'aria molto dalemiana, da sinistra vincente ( per il Bene comune, ovviamente). Dopo pochi minuti, però, siamo ripiombati nel solito problema, ci siamo ricascati: la testolina tutta pendente verso la sua destra. Non riesce a stare dritto più di qualche minuto, non c'è verso. Non so se se ne accorga, mentre gli succede: ma è così. Quelli della sua agenzia (Robespierre, sic!), dovrebbero fargli fare un altro corso: quello di "collodritto". In fin dei conti, a Robespierre, con la testa, andò parecchio peggio: qui si chiede solo la postura, non la potatura...
Stiamo divagando. Torniamo alla proposta ceccuzziana su Santo Spirito.
L'eretico - abituato a pensare sempre male, a vedere il Male dove non c'è - si rallegra della proposta: più case ci sono nel centro storico, meglio è. Rivitalizzare, rivitalizzare.
Certo che proprio adesso che qualche sodale della Casta (forse, addirittura qualcuno della Casta stessa), rischia seriamente di passarci almeno un pochino di tempo, si potrebbe aspettare, no? Lasciamolo per un po' come galera, Santo Spirito, poi si vedrà. Che fretta c'era, maledetta primavera, che fretta c'era?
Ps Appunto per la segretaria provinciale del Pd, la Meloni di Torrita: il carcere (tipo Santo Spirito), è quel posto in cui si va dopo essere stati condannati (qualche volta, anche prima, se necessario) a livello penale. PENALE, capito? Che non è la stessa cosa che civile. Era tanto che non glielo ricordavamo, e rimediamo volentieri: ma l'avrà capito, ora?
Nell'intervista che l'eretico ha visto su Casta Channel questo pomeriggio (finalmente un pochina di politica, a spezzare la serie infinita di spot e spottoni, spesso montati ancora come negli anni Settanta), Franchino l'ha riproposta, prima che l'eretico si addormentasse, guardandolo dalla poltrona: era partito benino, questa volta, con la testa dritta, come un normotipo. Un foulard ben sistemato gli conferiva un'aria molto dalemiana, da sinistra vincente ( per il Bene comune, ovviamente). Dopo pochi minuti, però, siamo ripiombati nel solito problema, ci siamo ricascati: la testolina tutta pendente verso la sua destra. Non riesce a stare dritto più di qualche minuto, non c'è verso. Non so se se ne accorga, mentre gli succede: ma è così. Quelli della sua agenzia (Robespierre, sic!), dovrebbero fargli fare un altro corso: quello di "collodritto". In fin dei conti, a Robespierre, con la testa, andò parecchio peggio: qui si chiede solo la postura, non la potatura...
Stiamo divagando. Torniamo alla proposta ceccuzziana su Santo Spirito.
L'eretico - abituato a pensare sempre male, a vedere il Male dove non c'è - si rallegra della proposta: più case ci sono nel centro storico, meglio è. Rivitalizzare, rivitalizzare.
Certo che proprio adesso che qualche sodale della Casta (forse, addirittura qualcuno della Casta stessa), rischia seriamente di passarci almeno un pochino di tempo, si potrebbe aspettare, no? Lasciamolo per un po' come galera, Santo Spirito, poi si vedrà. Che fretta c'era, maledetta primavera, che fretta c'era?
Ps Appunto per la segretaria provinciale del Pd, la Meloni di Torrita: il carcere (tipo Santo Spirito), è quel posto in cui si va dopo essere stati condannati (qualche volta, anche prima, se necessario) a livello penale. PENALE, capito? Che non è la stessa cosa che civile. Era tanto che non glielo ricordavamo, e rimediamo volentieri: ma l'avrà capito, ora?
domenica 13 febbraio 2011
Se non ora, quando? Lo spiega la mammina ricciolina...
Bella, partecipata (Piazza Salimbeni pienissima), con tanti spunti interessanti: la manifestazione del 13 febbraio sulla dignità delle donne ha centrato l'obiettivo, in linea di massima.
Il cartello più in tema? Questo: "Sono una donna allegra e la mia allegria non si compra", brandito da una nota guida turistica, di quelle battagliere.Nessuna bandiera di Partito: cosa rimarchevole. Qui si innesta un problema, che dovrebbe fare pensare tutti (specialmente il Pd): se si vuole, a Siena, organizzare una manifestazione di successo,ormai i Partiti vanno tenuti lontani il più possibile. Novembre 2007, contro l'ampliamento di Ampugnano: il Pd contro, la più grande manifestazione dal dopoguerra ad oggi. 13 febbraio 2011, buonissima partecipazione: nessun Partito presente con le proprie insegne.
Detto questo, qualcuno che ha voluto metterci il cappello partitico c'è stato, inutile nascondercelo. E non è colpa delle organizzatrici: dovevano forse censurare altre donne? In questa corrotta città, censura ce n'è anche troppa. Dovevano essere loro, a capire di non dovere parlare: ovviamente, non l'hanno capito. Forse era pretendere troppo.
L'onorevole Susanna Cenni doveva parlare in tutti i modi (ha detto di avere pianto il 14 dicembre scorso, poverina, perchè Berlusconi non era caduto: allora perchè non dice ai suoi sodali di Partito, di smettere di telefonare in continuazione ai senatori berlusconiani, che poi, magari, ci raccattano anche un avvisetto di garanzia?); poi ha parlato Fiorenza Anatrini, da vent'anni impossibilitata a non avere cariche da qualche parte. Frase da archiviare: "Non sono stata scelta nè dal Sultano (nessun dubbio, tranquilla, Ndr), nè dalle segretarie di Partito": sicura?
Il colmo, però, è stato il finale, con la Elisa Meloni che non ce l'ha fatta a tacere. Lo sospettavo, lo immaginavo. Doveva dire a tutti, che per lei la cosa più bella è avere accanto la sua creatura, la piccola Bianca. Tutte le oratrici precedenti avevano fatto interventi articolati, complessi (comprese le stesse Cenni e Anatrini), lei ha raccontato della figlia che si sveglia la mattina, e le scarmiglia i riccioli.Poi qualche volta la accompagna in ufficio, e gioca con le sue colleghe (che voterà da grande, la povera Bianca?). Che immagine da Family day laico. Diciamo che forse l'ha fatto per risultare originale, per differenziarsi dalle altre.Come mamma, poi, sarà bravissima, nessuno ne dubita: se, come oratrice, vale un pochino meno, pace.
Nonostante tutto, sempre molto meglio quando parla della piccola Bianca, di quando sproloquia a vanvera sull'inchiesta di Ampugnano (Galaxopoly): confondendo il diritto civile, con quello penale! Da grande, speriamo con tutto il cuore che la piccola Bianca insegni alla mamma la notevole differenza...
Ps Tra la tanta gente, non ho visto Elisa Toti, la contradaiola residente all'Olgettina a spese di Silvio.Quella che, quando ha voglia, chiama papi Silvio, e si fa invitare a cena per parlare di politica. Peccato non ci fosse. L'eretico aveva pronta una domanda bomba: che c'è di vero che la lunga pertica della sala-disco di Arcore, serve - invece che per la lap dance come sostenuto dai soliti maligni - per le esercitazioni dei vigili del fuoco?
Il cartello più in tema? Questo: "Sono una donna allegra e la mia allegria non si compra", brandito da una nota guida turistica, di quelle battagliere.Nessuna bandiera di Partito: cosa rimarchevole. Qui si innesta un problema, che dovrebbe fare pensare tutti (specialmente il Pd): se si vuole, a Siena, organizzare una manifestazione di successo,ormai i Partiti vanno tenuti lontani il più possibile. Novembre 2007, contro l'ampliamento di Ampugnano: il Pd contro, la più grande manifestazione dal dopoguerra ad oggi. 13 febbraio 2011, buonissima partecipazione: nessun Partito presente con le proprie insegne.
Detto questo, qualcuno che ha voluto metterci il cappello partitico c'è stato, inutile nascondercelo. E non è colpa delle organizzatrici: dovevano forse censurare altre donne? In questa corrotta città, censura ce n'è anche troppa. Dovevano essere loro, a capire di non dovere parlare: ovviamente, non l'hanno capito. Forse era pretendere troppo.
L'onorevole Susanna Cenni doveva parlare in tutti i modi (ha detto di avere pianto il 14 dicembre scorso, poverina, perchè Berlusconi non era caduto: allora perchè non dice ai suoi sodali di Partito, di smettere di telefonare in continuazione ai senatori berlusconiani, che poi, magari, ci raccattano anche un avvisetto di garanzia?); poi ha parlato Fiorenza Anatrini, da vent'anni impossibilitata a non avere cariche da qualche parte. Frase da archiviare: "Non sono stata scelta nè dal Sultano (nessun dubbio, tranquilla, Ndr), nè dalle segretarie di Partito": sicura?
Il colmo, però, è stato il finale, con la Elisa Meloni che non ce l'ha fatta a tacere. Lo sospettavo, lo immaginavo. Doveva dire a tutti, che per lei la cosa più bella è avere accanto la sua creatura, la piccola Bianca. Tutte le oratrici precedenti avevano fatto interventi articolati, complessi (comprese le stesse Cenni e Anatrini), lei ha raccontato della figlia che si sveglia la mattina, e le scarmiglia i riccioli.Poi qualche volta la accompagna in ufficio, e gioca con le sue colleghe (che voterà da grande, la povera Bianca?). Che immagine da Family day laico. Diciamo che forse l'ha fatto per risultare originale, per differenziarsi dalle altre.Come mamma, poi, sarà bravissima, nessuno ne dubita: se, come oratrice, vale un pochino meno, pace.
Nonostante tutto, sempre molto meglio quando parla della piccola Bianca, di quando sproloquia a vanvera sull'inchiesta di Ampugnano (Galaxopoly): confondendo il diritto civile, con quello penale! Da grande, speriamo con tutto il cuore che la piccola Bianca insegni alla mamma la notevole differenza...
Ps Tra la tanta gente, non ho visto Elisa Toti, la contradaiola residente all'Olgettina a spese di Silvio.Quella che, quando ha voglia, chiama papi Silvio, e si fa invitare a cena per parlare di politica. Peccato non ci fosse. L'eretico aveva pronta una domanda bomba: che c'è di vero che la lunga pertica della sala-disco di Arcore, serve - invece che per la lap dance come sostenuto dai soliti maligni - per le esercitazioni dei vigili del fuoco?
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