Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Acampa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Acampa. Mostra tutti i post

venerdì 22 aprile 2011

Processo Acampa: il fumo c'è, ma non si vede e non si sente...

  Seduta fiume per l'ultima udienza con valenza probatoria del Processo Acampa: il 15 giugno sarà il momento del gran finale, con difesa ed accusa a sparare i propri colpi. Poi, la parola passerà al Giudice Gaggelli.
Stamattina hanno dato spettacolo i due periti nominati dal Giudice: se uno fosse arrivato in Aula senza sapere chi fossero, avrebbe pensato, di certo, che si trattava dei periti della difesa! Un testimone di sicura fede, mi dice che - all'uscita dall'aula - sono stati platealmente ringraziati da esponenti dell'entourage acampiano(ma fatele di nascosto, queste cose, per Dio!): ringraziamento legittimo e dovuto, giacchè i due periti romani hanno - in buona sostanza - confermato l'assunto secondo cui l'incendio sarebbe stato appiccato verso le 5 di mattina (da un nottambulo invasato, si presume: e mai trovato...); ad una fase caratterizzata da combustione con fiamma (50 minuti massimo), sarebbe seguita quella con combustione covante (fino ad oltre le 11 di mattina). Alle 11 e qualcosa, reduce dalla Messa, Acampa avrebbe fatto riprendere fiamma (il mitico ritorno di fiamma, che fa sperare tanti delusi sentimentali...), entrando in Curia, con tanto di apertura di finestra, con conseguente nuova ossigenazione.
C'è però un problema, superiore agli altri pur presenti: don Furiesi - anziano, ma sempre ben vedente - vide Acampa entrare in Curia intorno alle 8 (circostanza sempre negata dal benefattore sotto processo). Come può Acampa essere entrato alle 8 circa in Curia, e non essersi accorto che c'era un incendio in corso da circa 3 ore, anche ammesso (e non concesso!) che lui dentro gli uffici non sia entrato e che le porte fossero chiuse. Qui si rischia l'inverosimile, anzi pare qualcosa di più...
Eppure, per i periti del Giudice (gli ingegneri Fabio Ponziani e Saverio La Mendola di Roma), può essere! Dopo che le domande del Pm Marini avevano già causato qualche imbarazzo (memorabile l'incipit di ogni singola risposta del La Mendola: "se ho capito bene, se ho capito bene la domanda...": ma non è lui l'esperto?!?), l'inghippo è venuto fuori con le domande dell'avvocato di parte civile (del prof. Franco Nardi, oggi presente) Alfredo Fiorindi. Visto che i periti sull'uscita del fumo dalle porte davano risposte generiche, Fiorindi è passato al "piano B" (Silvione non c'entra). Va bene, del fumo non si può avere certezza. Ma almeno l'odore (il puzzo), essendo bruciata anche la plastica insieme alla carta, si sarà pur dovuto sentire, no? Come ha potuto Acampa entrare alle 8, e non accorgersi di niente (ed il Vescovo al piano superiore, sentito niente, dalle 5 di mattina, aggiunge l'eretico?)? Come ha potuto - come hanno potuto - non odorare niente di niente? Secondo i due periti romani, era possibile odorare, MA ANCHE no: periti veltroniani, forse?
Provate voi, a casa, a fare bruciare una bella risma di carta; dopo un po', passate accanto alla porta della stanza dell'incendino, e ditemi se si odora qualcosa, o meno.

Per chi non l'aveva ancora capito, questo processo, ormai prossimo alla sentenza, non è più solo un processo alla Curia, non è più solo un processo a don Acampa: è in prima istanza un processo al buon senso, all'intelligenza, financo (da stamattina, soprattutto) all'olfatto! Altro, dir non voglio...

Ps Vedendo Mussari Giuseppe battersi come un leone (nonostante un tutore al braccio sinistro: caduta da cavallo?) per difendere Acampa, mi è venuto in mente Galaxopoly, altro pallino dell'eretico. Riverga: Bisi e quell'altro della Nazione, vi rendete conto di coprirvi di ridicolo di fronte a centinaia di persone che leggono, ogni giorno, questo blog? Vi rendete conto che in nessuna città d'Italia, i giornali rifiuterebbero uno scoop così, a costo zero? Nessun amor proprio, dunque? E fatela, questa sorpresa pasquale...

venerdì 17 dicembre 2010

I miei regali di Natale alla Casta di Siena...

   Il clima natalizio è ormai imperante, e la neve di oggi lo aiuta ulteriormente (chi si è trovato in macchina, magari si è lasciato andare meno al candore festivo...).
 Siamo quindi al momento degli auguri e, soprattutto, dei regali ai componenti della Casta di Siena, o almeno ad alcuni di loro (mi dispiace per i non menzionati, davvero).
Mussari Giuseppe: un bel prodottino per sbiancare i capelli (invidiabilissimi quanto a numero, peraltro); visto che pensieri e problemi in questo anno ne ha avuti parecchi - perquisizioni, intercettazioni, sequestro documenti, financo avviso di garanzia -, forse è il caso di intervenire. A meno che non si giochi la carta Richard Gere... 
Franco Ceccuzzi: quale regalo migliore, in vista della defatigante campagna elettorale, di una carta toponomastica di Siena, la città di cui si prepara a diventare Sindaco, a furor di popolo? Dove si trova il Vicolo del Vannello? Via dei Fusari? E Via Don Giovanni Minzoni (ma soprattutto: chi era costui?).
Maurizio Cenni: per l'ultimo Natale da Sindaco, potrebbe darsi alla lettura (almeno, lui è laureato, a differenza del prossimo Sindaco). Consiglierei una interessante monografia (o di Marco Falorni, o quella di Giuliano Catoni) su Fabio Bargagli Petrucci, Podestà di Siena sotto il fascismo. Sarebbe stato meglio se l'avesse letta prima, ma insomma...
Simone Bezzini, Presidente della Provincia (va specificato, perchè altrimenti non lo conosce nessuno): un registratorino, anche di vecchia generazione. Provi ad ascoltarsi per una mezz'oretta, e conti quanti sono gli "insomma" ed i "diciamo" che la sua monocorde parlantina da travet della politica propina agli astanti: non siamo riusciti a tagliare le Province, tagliamo almeno le parole in eccesso dei Presidenti...
Antonio Buoncristiani: visto che polemizza con l'ignoranza delle guide (ci torneremo a breve, Eccellenza), consigliamo l'acquisto di un personal trainer culturale (quello "fisico", avrebbe partita persa in partenza, visti i pranzi, le cene ed i rinfreschi natalizi...) per insegnarLe qualcosa sulla storia di Siena. Almeno sui Santi, almeno su Caterina: dagli sfondoni detti pubblicamente perfino su di lei, pare ce ne sia un grande bisogno...
Gabriello Mancini: a lui, auguriamo - come cadeau natalizio - di incontrare l'anima gemella.Meglio tardi che mai, no?
Giuseppe Acampa: difficile a dirsi, visto che è come quei bambini che hanno già tutto, a cui non manca niente. Al limite al limite, un'agendina (meglio se ignifuga) con tutti i numeri telefonici di pronto intervento: quello dei Vigili del fuoco, scritto a carattere cubitali ed anche in braille, visti i noti precedenti...

venerdì 26 novembre 2010

La questione morale a Siena...

 Sarà forse l'unico, ma un merito questo blog ce l'ha di sicuro: il pubblicare quello che non si trova sulla stampa locale. Qualche esempio?

Per iniziare, a brevissimo pubblicheremo tutti i nomi ed i cognomi degli indagati dalla Procura di Siena per l'affaire Galaxy (Galaxopoly): alcuni sono praticamente sconosciuti, e tutti insieme - sulla stampa locale - non sono mai usciti. Chissà perchè...
Gogna mediatica, o corretta informazione, quella di questo blog di provincia? Decidano i lettori: mi appello solo all'onestà intellettuale...
Sempre a breve, prima che il Silvio nazionale eventualmente ce lo impedisca, si partirà con il valzer delle intercettazioni telefoniche: per iniziare, si darà spazio a quelle concernenti l'incendio in Curia (il processo ripartirà il 4 marzo, avviandosi alla conclusione: quindi, più attuali che mai). Alcune già pubblicate ne La Casta di Siena e ne Le mani sulla città, altre intonse. Tutte comunque da ricontestualizzare sulla scorta delle emersioni processuali a carico di monsignor Giuseppe Acampa.
In seguito, si proseguirà con altre: su Galaxopoly, e non solo...
A proposito di Galaxopoly, la prossima puntata sarà dedicata a Gabriellone Mancini, Presidente della Fondazione: neanche indagato, ma comunque presente nelle carte dell'inchiesta. Vedrete come.
Oltre a questo, tante altre cosette gustose, amaramente sfiziose: perchè una cosa la posso assicurare ai lettori, questa sì. Tanto più si viene a conoscere il meccanismo del potere senese nelle sue varie sfaccettature, tanto più il disgusto, il cattivo odore sale su, fino quasi a...beh, lasciamo perdere, che è meglio per tutti.

Questo blog, insomma, vorrebbe essere uno stimolo, forte, affinchè, nella imminente campagna elettorale, si parlasse del più impellente - insieme al lavoro - fra i problemi del Senese: la questione morale. Talmente grande e grossa, questa questione morale, che quasi nessuno ne parla.
Noi saremo fra quel "quasi"...