Il clima natalizio è ormai imperante, e la neve di oggi lo aiuta ulteriormente (chi si è trovato in macchina, magari si è lasciato andare meno al candore festivo...).
Siamo quindi al momento degli auguri e, soprattutto, dei regali ai componenti della Casta di Siena, o almeno ad alcuni di loro (mi dispiace per i non menzionati, davvero).
Mussari Giuseppe: un bel prodottino per sbiancare i capelli (invidiabilissimi quanto a numero, peraltro); visto che pensieri e problemi in questo anno ne ha avuti parecchi - perquisizioni, intercettazioni, sequestro documenti, financo avviso di garanzia -, forse è il caso di intervenire. A meno che non si giochi la carta Richard Gere...
Franco Ceccuzzi: quale regalo migliore, in vista della defatigante campagna elettorale, di una carta toponomastica di Siena, la città di cui si prepara a diventare Sindaco, a furor di popolo? Dove si trova il Vicolo del Vannello? Via dei Fusari? E Via Don Giovanni Minzoni (ma soprattutto: chi era costui?).
Maurizio Cenni: per l'ultimo Natale da Sindaco, potrebbe darsi alla lettura (almeno, lui è laureato, a differenza del prossimo Sindaco). Consiglierei una interessante monografia (o di Marco Falorni, o quella di Giuliano Catoni) su Fabio Bargagli Petrucci, Podestà di Siena sotto il fascismo. Sarebbe stato meglio se l'avesse letta prima, ma insomma...
Simone Bezzini, Presidente della Provincia (va specificato, perchè altrimenti non lo conosce nessuno): un registratorino, anche di vecchia generazione. Provi ad ascoltarsi per una mezz'oretta, e conti quanti sono gli "insomma" ed i "diciamo" che la sua monocorde parlantina da travet della politica propina agli astanti: non siamo riusciti a tagliare le Province, tagliamo almeno le parole in eccesso dei Presidenti...
Antonio Buoncristiani: visto che polemizza con l'ignoranza delle guide (ci torneremo a breve, Eccellenza), consigliamo l'acquisto di un personal trainer culturale (quello "fisico", avrebbe partita persa in partenza, visti i pranzi, le cene ed i rinfreschi natalizi...) per insegnarLe qualcosa sulla storia di Siena. Almeno sui Santi, almeno su Caterina: dagli sfondoni detti pubblicamente perfino su di lei, pare ce ne sia un grande bisogno...
Gabriello Mancini: a lui, auguriamo - come cadeau natalizio - di incontrare l'anima gemella.Meglio tardi che mai, no?
Giuseppe Acampa: difficile a dirsi, visto che è come quei bambini che hanno già tutto, a cui non manca niente. Al limite al limite, un'agendina (meglio se ignifuga) con tutti i numeri telefonici di pronto intervento: quello dei Vigili del fuoco, scritto a carattere cubitali ed anche in braille, visti i noti precedenti...
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venerdì 17 dicembre 2010
sabato 11 dicembre 2010
Galaxopoly: entra in scena Gabriello Mancini...
Nell'inquietante scenario politico-giudiziario delineatosi con Galaxopoly, nel torbido affaire Galaxy sotto la lente della Procura di Siena, c'è spazio - vivaddio! - anche per qualche curiosa e divertente nota di colore: per esempio, quella concernente il regalone di Natale 2009 che Gabriello Mancini - Presidente della Fondazione Mps - fece avere a Luisa Torchia; avvocato di grido, docente di Diritto amministrativo a Roma Tre, esperta di arbitrati et similia.Soprattutto, grande (ed iperpagata) consulente di Mps (Fondazione e Banca, per non sbagliarsi) sulle questioni più varie (figuriamoci se padellava Ampugnano...), nonchè grande amica della famiglia Mussari (vedasi Le mani sulla città, pagina 128).Proprio per la questione di Galaxy, la Torchia ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Siena. Ne riparleremo, ovviamente.
Qui e adesso, però, vogliamo restare al dato di costume, sebbene assolutamente non fine a se stesso, ma funzionale a fare capire il reticolo di relazioni esistente fra i vari personaggi dell'inchiesta. In fin dei conti, non si dice che quello italiano è un tipico esempio di capitalismo di relazione?
Il ragioniere di San Gimignano non è stato neanche avvisato dalla Procura: lui è attaccatissimo alla sua poltrona, ma è una poltrona poco più che onorifica, nella concretezza della quotidianità. La vicenda Galaxy, infatti, l'ha gestita, per la Fondazione Mps, Marco Parlangeli (Provveditore della Fondazione, di stretta osservanza mussariana), non a caso avvisato dalla Procura: Gabriellone, invece, non è stato capace neanche di farsi indagare. Chissà se ne sia contento, o se, in cuor suo, un pochino non gli dispiaccia di essere stato ignorato totalmente dagli inquirenti. Tanto, si mormora da più parti che il suo futuro, non troppo lontano, sia in Senato, quindi un avvisetto di garanzia gli avrebbe fatto quasi comodo, in fin dei conti: sarebbe stato un modo per trovare nuovi amici, per sentirsi prima e meglio a suo agio...
Veniamo al cadeau natalizio della Fondazione all'avvocato Torchia, dunque. Il 16 dicembre 2009, la Torchia riceve un Sms dal marito, che la informa che è arrivato a casa un regalo dalla Fondazione Mps. Lei, allora, lo chiama, intimando al consorte di aprire il pacco: 6 bottiglie di Brunello di Montalcino dell'annata (ottima) 2003; c'è anche un biglietto, firmato da Gabriellone, ma il marito non interpreta la grafia del ragioniere valdelsano (che comunque le elementari le ha fatte di certo: di questo siamo certi). Il giorno dopo, doverosamente la Torchia chiama Gabriellone per ringraziare del Brunello: fa il suo, come si dice.
La cosa un po' imbarazzante, francamente, è come Gabriellone si pone con la luminare del Diritto: va bene essere deferenti con chi ha studiato e chi sa di Legge, ma a tutto c'è un limite. Non è mica un Cardinale, poi...Mancini è passivo, pare non sappia bene cosa dire, sfodera un florilegio di ripetizioni di fronte ai doverosi ringraziamenti torchiani ( lei parla, lui risponde con"bene bene", "prego prego", "senz'altro senz'altro").
Sembra quasi un ragioniere di paese rivestito da Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Sembra...
Raffaele Ascheri
Qui e adesso, però, vogliamo restare al dato di costume, sebbene assolutamente non fine a se stesso, ma funzionale a fare capire il reticolo di relazioni esistente fra i vari personaggi dell'inchiesta. In fin dei conti, non si dice che quello italiano è un tipico esempio di capitalismo di relazione?
Il ragioniere di San Gimignano non è stato neanche avvisato dalla Procura: lui è attaccatissimo alla sua poltrona, ma è una poltrona poco più che onorifica, nella concretezza della quotidianità. La vicenda Galaxy, infatti, l'ha gestita, per la Fondazione Mps, Marco Parlangeli (Provveditore della Fondazione, di stretta osservanza mussariana), non a caso avvisato dalla Procura: Gabriellone, invece, non è stato capace neanche di farsi indagare. Chissà se ne sia contento, o se, in cuor suo, un pochino non gli dispiaccia di essere stato ignorato totalmente dagli inquirenti. Tanto, si mormora da più parti che il suo futuro, non troppo lontano, sia in Senato, quindi un avvisetto di garanzia gli avrebbe fatto quasi comodo, in fin dei conti: sarebbe stato un modo per trovare nuovi amici, per sentirsi prima e meglio a suo agio...
Veniamo al cadeau natalizio della Fondazione all'avvocato Torchia, dunque. Il 16 dicembre 2009, la Torchia riceve un Sms dal marito, che la informa che è arrivato a casa un regalo dalla Fondazione Mps. Lei, allora, lo chiama, intimando al consorte di aprire il pacco: 6 bottiglie di Brunello di Montalcino dell'annata (ottima) 2003; c'è anche un biglietto, firmato da Gabriellone, ma il marito non interpreta la grafia del ragioniere valdelsano (che comunque le elementari le ha fatte di certo: di questo siamo certi). Il giorno dopo, doverosamente la Torchia chiama Gabriellone per ringraziare del Brunello: fa il suo, come si dice.
La cosa un po' imbarazzante, francamente, è come Gabriellone si pone con la luminare del Diritto: va bene essere deferenti con chi ha studiato e chi sa di Legge, ma a tutto c'è un limite. Non è mica un Cardinale, poi...Mancini è passivo, pare non sappia bene cosa dire, sfodera un florilegio di ripetizioni di fronte ai doverosi ringraziamenti torchiani ( lei parla, lui risponde con"bene bene", "prego prego", "senz'altro senz'altro").
Sembra quasi un ragioniere di paese rivestito da Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Sembra...
Raffaele Ascheri
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