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martedì 10 aprile 2012

Il caso Nannini: dimissioni per manifesto menefreghismo!

  
 Di ritorno da Praga (se ne riparlerà a breve), l'eretico non può astenersi dallo scrivere dell'ottimo Alex Nannini, di colui che era un anno or sono il candidato Sindaco del Pdl (sic!). Opportunamente il Cittadino on line pubblica un pezzo che dà conto della condanna cassazionista del tentativo nanniniano di non pagare le tasse in Italia ma a Montecarlo (storia relativa al 1997). La sentenza 5382 della Cassazione dice, tra l'altro, che "nell'anno in oggetto di verifica, Nannini era stato intestatario o cointestatario di numerosi conti correnti bancari" in Italia. Chissà in quale banca...

  Resta un fatto: nello scellerato Consiglio comunale del 3 aprile, fiumi di inchiostro sono stati giustamente spesi (anche dall'eretico) sul voto di Gabriele Corradi e di Enzo De Risi a favore della maggioranza, o di quello che ne resta. Meno si è parlato del voltafaccia del Meacci piddin-cennino, poco più della Mugnaini mussariana. Rispetto però all'importanza politica della cosa, quasi niente si è scritto sulla clamorosa assenza del pasticciere Nannini dall'Aula, il 3 aprile. Non ha fatto neanche capolino, Alex Nannini, in altre faccende affaccendato.
Il senso dell'operazione politica filoceccuzziana (ricordate il neologismo "Ceccuzzini"?), l'ho già spiegata ad abundantiam sul blog e nel libro su Mussari (pagine 257-261), quindi non mette conto ritornarci, se non per l'amara soddisfazione di avere visto giusto un anno fa. Nannini è il responsabile economico della Fondazione Italia-Usa del deputato eugubino e pidiellino Rocco Girlanda (leggasi i cementificatori umbri Barbetti, editori del Corriere di Siena), il quale è un carissimo amico di Denis Verdini, per chi non lo sapesse o ricordasse.

 Prima di partire per la Boemia, venerdì scorso, in curiosa successione, due persone entrambe degne di fede hanno riferito allo scrivente che il candidato Sindaco del Pdl si vantava coram populo della sua assenza in Aula del 3 aprile, adducendo un affare importante da sbrigare altrove (specificandone anche l'importo pecuniario, tra l'altro: senz'altro superiore al gettone di presenza dei Consiglieri).
Visto il suo comportamento in Aula, dato che lo stesso Claudio Marignani nell'ultimo Congresso provinciale Pdl ha ammesso che questa candidatura è stata calata dall'alto contro il suo stesso volere, dal momento che il suo sponsor personale, Denis Verdini, è il parlamentare forse più inquisito del Parlamento italiota, non sarebbe forse il caso di prendere atto della situazione, e tornare agli amati ricciarelli?
 Non tanto per manifesta inferiorità: per manifesto menefreghismo...

Ps In aggiunta, c'è un'altra cosa: un leader (?) di un partito quale che sia - anche se assente dall'Aula - ha il dovere morale di dire come avrebbe votato, in caso di presenza. Per rispetto dei suoi elettori. Come avrebbe votato, il candidato Sindaco pidiellino, alla mozione della maggioranza sulla Fondazione? Può Nannini votare contro Ceccuzzi? Si può sciogliere il binomio Ceccuzzini?

11 commenti:

  1. Io non so più cosa aggiungere su questo personaggio della politica senese. Se fosse diventato Sindaco sarebbe stato più presente in Consiglio?

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  2. Nuova bignolina in vista? La potrebbero chiamare la Ceccuzzina...
    Uno che ama il Nannini quando fa (fare) le paste

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  3. era a smaltirla....

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  4. non solo sembra tutto vero, ma circola una voce molto ma MOLTO preoccupante che speriamo non sia vera sui primi ideatori del Nannini candidato.
    Voglia il Cielo che è tutta una balla perché altrimenti Siena è proprio città finita se nell'opposizione alimenta certa gentaccia.

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  5. Beh, più che scrivere più volte (e prima delle elezioni!) che tutto è stato gestito dal duo Girlanda-Verdini Denis (del tutto compiacente Franchino il Ceccuzzi e, a latere, lo stesso Silvione), che si deve scrivere?
    Che l'ottimo Nannini l'abbia proposto Joseph Goebbels, francamente, mi sembra troppo, oltre che anacronistico...
    L'eretico

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  6. l'opposizione? ah, perché a Siena esiste?

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  7. Certo che esiste, cazzo! Solo che dopo un po' passa dall'altra parte...

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  8. Caro Eretico, giusto occuparsi dei desaparecidos della politica cittadina neanche si fosse nella argentina di pinochet. Tra assenze ingiustificate e cambi di casacca che fanno evaporare i cosidetti oppositori ce ne sarebbe abbastanza per farne una rubrichetta ad hoc. Prendi ad esempio l'Alfredino M. passato da un'occupazione pressochè militare delle pagine di cronaca locale(come bancario/banchiere o promotore di un'associazione eticamente insostenibile) alla condizione di fantasma di quell'operetta che è diventata la politica cittadina. Ribaltoni in vista? Commissariamento e poi il voto? Forse ma non certo. Intanto però c'è chi si sta riposizionando, basta leggere le cronache locali, perchè il piede in due staffe ora che l'asse Alfredino-Franchino è saltato, rischia di far fare dei bei capitomboli.

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  9. Vi ricordate giusto un anno fa che bordate, che implacabili stoccate fra Nannini e Franchino, alla vigilia del voto amministrativo: il massimo - a memoria ereticale - cui arrivò il pasticciere, era di dire che quell'altro non aveva mai lavorato un solo giorno in vita sua, e che non era un senese Docg come lui.
    Più di questo, niente. Dopo, neanche più questo...

    L'eretico

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  10. Sempre da fonte Cittadino, l'eretico apprende che, oltre alla sentenza 5382 a lui sfavorevole, il buon Alex ne ha vinte due (la 5381 e la 5383). Tutto incentrato sulla questione della residenza monegasca negli anni novanta del secolo scorso. "Alex Nannini è l'unico sportivo e l'unico personaggio pubblico che, negli ultimi anni, ha avuto ragione sulle pretese del Fisco in merito alla questione della residenza, dimostrando di avere effettivamente vissuto a Montecarlo".
    Un successo (quasi) completo, dunque, per il candidato Sindaco dello scorso anno.
    In effetti, c'erano pochi dubbi, al proposito: l'avvocato che lo ha assistito era il principe del Foro senese, Fabio Pisillo, dalla Lupa con furore. Lo stesso avvocato del Mussari e dello "sfidante" alla carica di Sindaco dell'anno scorso, Franchino il Ceccuzzi.
    Come sempre, una mera, pura casualità...
    L'eretico

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  11. Guarda che il Girlanda (dato in totale disgrazia) non è più presidente da un anno della Fondazione Italia Usa, mentre Nannini è sempre in carica e il presidente della Fondazione è un senatore... del PD!!!

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