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martedì 23 agosto 2011

Il caso Benedetto- Rossi: riflessioni da post scoop...

   La vicenda delle dimissioni della dottoressa Laura Benedetto dalla Asl senese impone almeno un paio di riflessioni: la prima, in merito alla (tristissima) situazione della stampa toscana; la seconda, in ordine al caso in se stesso.
La stampa, dunque. Questo bloggino di provincia - volenti o nolenti - era stato l'unico (non il primo, l'unico) a scrivere del conflitto di interessi della suddetto Benedetto (vedasi post del 10 luglio scorso). Quando lei si è dimessa dal suo importante incarico amministrativo, alcuni giornali si sono ben guardati dal citare in alcun modo l'eretico di Siena (complimentoni ai futuri Premi Pulitzer!), e solo Michele Bocci della redazione fiorentina di Repubblica ha scritto di un "blog senese", ma senza avere il coraggio di citare quale (un compromesso con lo staff rossiano, immagino).
Chi tocca Enrico Rossi (o persone a lui care), peste lo colga, evidentemente: meglio non citare blog eversivi del Potere costituito, dunque. O, al limite, limitarsi a mettere sulla pista giusta i lettori: quelli più svegli, ci avranno capito qualcosa, e magari saranno risaliti alla effettiva fonte della notizia. Gli altri, si arrangino.

Secondo argomento: le dimissioni della compagna di Enrico Rossi. In primis, nessuno pretendeva che - con il Curriculum vitae che si ritrova - dopo cotanto incarico senese, andasse a fare la badante a Gambassi Terme o le notti a Campostaggia: questo proprio no! Da un concorso della Camera di commercio di Firenze, fra 39 concorrenti, lei è uscita trionfatrice, e dal prossimo1 settembre ne diventerà Segretario generale (il 25 agosto deve festeggiare il compleannone dell'Enrico, prima). Secondo Marco Bastiani de Il Giornale del 19 agosto (l'eretico - come vedete - usa citare le fonti a stampa), la Benedetto andrà a percepire uno stipendio annuo intorno ai 250mila euro (dunque maggiore di quello del Rossi stesso). Ad essere pignolissimi, un conflittino ino ino ci sarebbe egualmente, dato che il Presidente di Regione nonchè fidanzato "ratifica l'organismo di guida dell'ente con la moglie segretario generale" (sempre Marco Bastiani, articolo citato).
Forse, sarebbe stato meglio aspettare un annetto, e dare all'ottima Benedetto direttamente la Presidenza del Monte dei Paschi, al posto dell'inguaiato Mussari Giuseppe: laureata in Economia e commercio l'11 marzo 1988 (108 su 110), con una tesi di tecnica bancaria ad Ancona, si sarebbe finalmente tornati ad un Presidente laureato in materia attinente. Sarebbe stata l'ora!!
Ad ogni buon conto, per chiudere con questa storia, non sarebbe stato meglio ammettere che qualcosa si era sbagliato, in casa Benedetto-Rossi (da non confondere con il prete "nemico" di Acampa, secondo i suoi difensori)? Un'ammissioncina alla Tremonti: dire che era stata una "stupidata", niente di più.
 Quando era diventata improvvisamente un'editorialista de l'Unità (da direttrice amministrativa dell'ospedale di Sassuolo), nella primavera del 2009, la Benedetto aveva titolato uno dei suoi editoriali sullo stato della Sanità italiana "Il coraggio di mostrare gli errori": un coraggio che - come spesso accade - è richiesto agli altri, ma dal quale si è sempre esentati...

Ps Salutiamo dunque la dottoressa Benedetto, e le auguriamo buone cose con il Presidente Rossi. Ma ricordiamoci che nel periodo in cui ha diretto l'Asl senese (dicembre 2009-luglio 2011), qualche stranezza pare ci sia stata, a livello di promozioni et alia. Saranno voci infondate, ma l'eretico controllerà, con attenzione. Pronto all'eventuale scoop, che poi, tanto, non verrà citato, o verrà citato solo in modo allusivo...

mercoledì 22 giugno 2011

Finalmente un moralista nel Pd toscano: il Presidente Enrico Rossi

   L'eretico ha sempre stigmatizzato la grave questione morale interna al Pd locale (senese, quindi toscano); quando il 5 maggio del 2009 mise da una parte l'Unità che titolava "Stop a "figli di" e raccomandati- L'assessore Rossi vara la norma anti-nepotismo in corsia", potete immaginare la contentezza, unita ad un po' di ingenuo stupore.
 Certo, la norma di Rossi del 2009 (in qualità di Assessore regionale alla Sanità) era in effetti drastica, implacabile: "Coniugi, conviventi, parenti e affini (fino al terzo grado) non potranno più lavorare a fianco a fianco...una misura di "salute etica" che si era resa necessaria dopo che alcuni scandali avevano portato alla luce  straordinarie, repentine e fulminee carriere in camice bianco di mogli, amanti e figli".
 C'era chi l'aveva definita una "norma anti-amore", addirittura. Rossi, però, ha tenuto la barra dritta, e l'Unità chiosava: "Dovranno (queste norme volute da Rossi, Ndr) così impedire che all'interno della stessa unità operativa e nello stesso dipartimento operino, in condizione di subordinazione gerarchica, "i dipendenti uniti da determinati legami personali o familiari: coniugi, conviventi, parenti e affini fino al terzo grado": tutto, insomma, pur di fare ripartire il tanto decantato ascensore sociale ("Noi vogliamo far ripartire l'ascensore sociale e rendere la società più permeabile e fluida", concluse l'allora Assessore Rossi).
Finalmente un moralista nel Pd toscano, dunque: era l'ora, verrebbe da dire!!
Solo un problemino, però: che, dopo quello che è stato scritto (da Rossi, dall'Unità: fonti difficilmente smentibili, direi), non pare proprio gossip. Proprio no.
 Chi è la Direttrice generale dell'Azienda ASL 7 di Siena (divenuta tale quando Rossi faceva il moralista della Sanità toscana)? Tale dottoressa Laura Benedetto. La quale Benedetto - come da lei stesso platealmente affermato coram populo più e più volte - è divenuta, poco dopo la suddetta nomina, la compagna (nel senso sentimentale, per capirsi) del suddetto Rossi. Con lui ancora Assessore. Adesso Rossi non è più Assessore alla Sanità, ma - come è risaputo - Presidente di Regione: ovviamente, continuando a dire la sua anche sulla Sanità, come è inevitabile e giusto che sia. Non trattasi di "condizione di subordinazione gerarchica", forse, quella in cui operano la Benedetto e Rossi? Non c'è un (potenziale, ovviamente) conflittino di interesse?
Anche l'eretico - se c'è di mezzo il Pd toscano - qualche volta pecca di ingenuità: visto come Ceccuzzi era ed è allineato supinamente al Presidente della Regione, ingenuità davvero imperdonabile...