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giovedì 7 marzo 2013

Lettera a Filippo, fratello di David Rossi

 Caro Filippo,

 tu sei il fratello (credo minore) di David Rossi; noi non ci conosciamo, e questo da una parte rende più agevole il mio delicatissimo compito di stasera.
 Mi hai scritto un commento, dopo l'articolo di ieri, che merita di essere commentato e, soprattutto, necessita di una risposta.
 Il tuo intervento, inevitabilmente, esprime un forte livore nei miei confronti: è giusto che sia così, chiunque lo farebbe, al posto tuo.
Ti dirò di più, e ti prego di credermi: se questo sfogo ti può consentire di sentirti anche solo per qualche attimo meglio, sia il benvenuto.

 Con solo un minuscolo taglio, mi permetto di riportare il tuo commento:

 "Volevo dirti che il tuo sarcasmo è finito, come è finita la vita di una persona per bene che si chiamava David, sì il mio fratello grande. Ora, il tuo blog avrà altro di cui occuparsi.
Per me, che sono di parte, era bellissimo e senza macchia, o la macchia la potevi togliere con un pillotto. Invece no, ha preferito andarsene, così, senza neppure salutarmi e di questo sono molto incazzato, non c'è pace per me. Ho le spalle larghe, ma non so se adesso lo saranno abbastanza.
Ora rientra nel mazzo che il jolly ti è già uscito, non so se la colpa è anche tua, di quello che è successo, come si dice chi vivrà vedrà, ed io mi dispiace sono ancora vivo".

 Una lettera che - come anticipato - merita alcune risposte.

 Caro Filippo, sembra dal tuo intervento che questo blog si sia occupato, in 2 anni e mezzo di attività, solo di tuo fratello: quando avrai tempo e soprattutto voglia, vai a controllare, e ti accorgerai che NON è certo così.
Un giornalista del Corriere della sera (Marco Imarisio) mi ha chiesto questo pomeriggio se riscriverei tutto quello che ho scritto su tuo fratello, negli anni scorsi: gli ho risposto assolutamente di sì, e senza cambiare una virgola.
 Credo che tu, comprensibilmente distrutto dal dolore, faccia confusione su questo: i piani nostri, sono del tutto diversi. Tu ti richiami ad un David familiare, intimistico: non esito a credere ineccepibile; ma io, nel criticarlo ed attaccarlo, mi rifacevo ad un piano pubblico, muovendo accuse a quel livello (la principale? La leva della pubblicità Mps per cercare di silenziare le potenziali voci critiche contro il vecchio management mussariano, a livello nazionale). I due piani non vanno mai confusi, se possibile. Passata almeno la prima ondata di emotività, pensaci.

 Sono stato sarcastico, con lui? Certo che sì, eccome. Senza nessuna retorica: quando ti metti contro una potenza finanziaria-mediatica-politica come quella da lui incarnata per anni, l'ironia ed il sarcasmo (insieme al paradosso) sono le uniche armi che hai, insieme ad un valido avvocato e ad un'ottima (quando possibile) documentazione. Ognuno ha portato avanti la sua battaglia con i mezzi che aveva a disposizione.

  Domani sera sono ospite della trasmissione di Raidue "L'ultima parola", quella condotta da Paragone (a scanso di equivoci, il tutto era già stato fissato ben prima del tragico gesto di tuo fratello). Di certo mi chiederanno qualcosa su di lui: cercherò di tenere una linea d'equilibrio tra quella che era la mia posizione molto critica, ed il rispetto che merita la sua tragica fine. Se non ci riuscirò, avrò fallito.
Ti prego però - se vorrai - di ragionare con la tua testa, di fronte a coloro (alcuni sono già partiti, altri stanno giusto riscaldando il motore) che useranno la tragedia di tuo fratello come vera e propria clava contro l'informazione libera. Io ho usato il sarcasmo, sì: questi altri signori, invece, che cosa usano?

 Avviandomi alla conclusione, vorrei ripeterti che se vuoi indirizzare la tua rabies verso di me, sei liberissimo di farlo, ne hai pieno diritto; ma chiediti se non ti sembra di enfatizzare qualcosa (che mi riguarda), magari trascurando del tutto molto, molto altro (che non mi compete assolutamente, ne converrai).
 Una morte come quella di tuo fratello merita un approfondimento che sia davvero tale: se vuoi iniziare da questo blog, benissimo; ti prego, però, di non fermarti qui.

Un abbraccio forte, e di certo molto più sincero di tanti che ti verranno dati in queste ore

Raffaele

84 commenti:

  1. ... pari livore deve essere rivolto, contro il Mussari, Amato, Bassannini..Dalema, ecc..! Contro un sistema marcio e corrotto!!!
    Al TG3, poco fà hanno parlato di un lunga telefonata, con qualcuno, prima del tragico gesto.
    ..si aprirà un fascicolo per istigazione al suicidio??

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    1. L'attacco all'Eretico è SCANDALOSO! La Casta sta mostrando ancora una volta il suo lato criminale e capace di strumentalizzare anche la morte di uno dei suoi esponenti

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    2. Ma ci rendiamo conto che è stato aperto un fascicolo dalla Procura per induzione al suicidio? La casta ha strumentalizzato perfino uno dei suoi che è morto buttandosi giù da una finestra (se si è buttato). Tutta colpa dei blog, mi raccomando!!! Non ho parole

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    3. Il Rossi suicida per l'articolo dell'Eretico del del 2 giugno? Qui siamo alla FANTAINFORMAZIONE. Complimentoni a tutti

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  2. Eretico io non ci sto e m'incazzo. Prima di tutto attaccare i cd detti blog perlatro di quantita' contenuta, e' molto scorretto no e' vergognoso. A Siena lo sanno anche i bambini dell'asilo che i giornali in particolare il giornaluccio del bisi oltre che non essere mai stati obiettivi e quindi non avendo mai e ri dico mai informato i cittadini circa la situazione reale della citta non hanno nemmeno permesso e consetito repliche dei cittadini incazzati circa le tristi vicende che hanno letteralmente sdraiato le ns citta'. Per esempio il giorno della convocazione del mussari in procura il giornaletto del bisi riportava in testata l'aggressione di un prete a san gimignano da parte di malviventi, E allora ? Come si suol dire chi va al molino s' infarina e quindi e' normale il fatto di criticare chi ha ricoperto o ricopre ruoli preminenti specialmente quando non sono ritenuti idonei a conferma basta guardarsi intorno. E domando a certi personaggi: si deve stare sempre zitti e subire soprusi ed angherie come avete fatto da 10 anni ad oggi? Ma se da un lato e' quasi normale essere attaccati da parenti che ritengono di aver subito torti non e' normale leggere le minacce come quelle fatte dal sig dergortes laddove vorrebbe spaccare il muso a tutti o almeno a tanti approvo un messaggio scritto ieri: degortes attento a non fare la fine dei pifferi di montagna che andarono a suonare e furono suonati.Camomillati e aspetta con serenita' gli esiti delle indagini in corso......il tempo e' galantuomo

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  3. Nella vicenda del commento del fratello di David Rossi, su questo blog a poche ore dalla morte del congiunto, c'è, a mio parere e quando si saranno spenti i riflettori sulla vicenda, materia di studio per gli psicologi.
    Il dramma degli affetti, i media e l'esternalizzazione "a corpo caldo" di un congiunto. Ancora devono essere fatte le esequie e il fratello sente la necessità di interfacciarsi con un blog.
    Siamo davanti ad un cambiamento della psiche umana dettata dai modi e dai tempi dell'informatizzazione ?

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  4. C'è proprio bisogno di farsi publicità (televisione, Raidue, Paragone) anche mentre rispondi a Filippo?
    Da Eretico stai diventando ieratico. e ancora una volta dimostri che, nei momenti critici, perdi il controllo.
    Lucia

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    1. Questione di punti di vista: secondo me nel momento più critico ha dimostrato forte controllo e lucidità

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    2. Scusate la provocazione: se si ammazzava l'Eretico (che ha avuto e credo abbia ancora processi e querele da sbrigare) allora sarebbe stata colpa di chi l'ha querelato o gli ha fatto causa? Vale più un articolo o un processo a carico? Fatemi il piacere e magari, almeno ogni tanto, vergognatevi a fare passare certi messaggi

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    3. Sig.ra Lucia.
      Raffaele l'aveva ben spiegato che l'intervento alla trasmissione televisiva era concordato da tempo, e non scaturito dalla triste occasione.
      Caterina Vittoria Filippi

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  5. Giusta risposta a una rabbia mal indirizzata.
    Indirizzo giusto della rabbia dovrebbe essere quel "Sistema Siena" o "Groviglio Armonioso" che ha creato questa degenerazione morale ed etica che stà devastando da due decenni questa città.
    Il suo sangue non ricade sui blogger, ma su quella dirigenza politica che ha amministrato Siena fino ad oggi.
    E che alla fine come un grande mologh divora i suoi figli più deboli.
    Chi, e non mi riferisco hai familiari, in queste ore scarica su coloro che hanno denunciato questo marciume, la responsabilità di un gesto disperato ( se non è stato suicidato) è chiarissimamente in malafede e un giorno, si spera dietro alle sbarre, dovrà fare i conti con la propria coscienza.
    ADP

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  6. un grande nostro reciproco maestro ha passato ore a a farci comprendere quanto fosse stigmatizzabile la categoria del narcisismo. ecco. tu l'hai integrata in pieno, in ogni singola parola. e, ai miei occhi, questa volta non ci hai fatto per niente una bella figura.
    uno studente

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  7. Dovresti avere il buon gusto di restare in silenzio e di portare rispetto al dolore dei famigliari.

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  8. Nel lontano 1991 , 22 anni fa, nella sua casa di Porto Santo Stefano Pietro Dalmazzi decise che la sua vita era arrivata al termine. Nella notte tra il 7 e l’ 8 Aprile ( il giorno del mio compleanno….che combinazione!!) all’età di 17 anni , Pietro non vedeva più futuro per sè stesso.
    Io e Pietro eravamo compagni di squadra ma anche di stanza visto che , spesso, dormiva a casa mia.
    Se il suicidio di un giovane 17enne riporta immediatamente al “disagio” giovanile: qual’è il messaggio che ci comunica il suicidio del Dr. David Rossi?
    Il dolore dei familiari , dei colleghi,della Contrada e di tutti coloro che gli volevano bene è lo stesso dolore che ho provato 22 anni fa: una ferita dell’anima. E’ il dolore che trovolge tutto : non c’è ragione che tenga. Il dolore ti divora e chi soffre ha diritto al rispetto e al silenzio.
    Questo tragico evento , tuttavia, rappresenta l’apice del collasso culturale e valoriale a cui ormai è esposta la società italiana e , nello specifico, la città di Siena.
    Siena oggi è diventata un tritacarne in cui ODIO,INVIDIA, LIVORE ma SOPRATTUTTO INTERESSI ECONOMICI che hanno distrutto TUTTO: soprattutto quel tessuto di rapporti personali, nati in una città fondata sul mutualismo che legava famiglie e interi rioni in una assistenza reciproca per far fronte alle difficoltà quotidiane. Questa esperienza è stata fagocitata da un nuovo modello, presentato come “vincente”: lentamente il tessuto sociale della città è stato diviso, indebolito e ,addirittura,
    smembrato, a sommo studio, per alimentare fazioni e/o lobbies che hanno avuto solo come uno scopo l’arricchimento e la sopraffazione morale e materiale della fazione perdente.
    Incuranti di tutto ciò abbiamo spinto questo DEMONIO fino all’estrema conseguenza ovverosia fino a che il DEMONIO non ha preteso LA VITTIMA.
    Oggi la tragedia è COMPLETA : una famiglia sconvolta dal dolore ed una città IMPOVERITA ed IMPAURITA.
    Proviamo a fermarci, proviamo a ricominciare dal basso.
    Ricostruiamo un tessuto sociale sano e poi il resto sarà facilmente sostenibile

    Jacopo Sordi

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  9. Mi permetto solo una piccolissima considerazione indirizzata ad entrambi, ma soprattutto al sig. Filippo Rossi. Purtroppo la storia, anche recente, ci insegna che molto spesso i protagonisti (ancora vivi) di vicende giudiziarie gravi e complesse, come certamente è anche questa del Monte dei Paschi, tendono a scaricare su chi è morto (c quindi non si può più difendere) molte responsabilità e molte complicità, nel disperato tentativo di uscirne meno peggio possibile. Ecco, in quest'ottica invito il sig. Filippo Rossi ed i suoi cari a prestare molta attenzione da ora in poi verso tutte quelle persone che sono state professionalmente vicine a David. Ed in questo compito sono convinto che Raffaele potrebbe essere addirittura un alleato anzichè un nemico. Grazie alla coerenza ed all'onestà intellettuale che lo contraddistinguono (manifestate anche un po' troppo seccamente nel post precedente, devo dire in tutta onestà) ed alla sua documentazione, porebbe essere certamente utile nel "dare a Cesare quel che è di Cesare".
    E non un capello in più.

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  10. Chiaramente non entro nel merito di questa discussione privata, comprensibilmente figlia di emozioni fortissime, ma questa volta devo dissentire da alcune convinzioni dell'Eretico.
    Lo faccio partendo dal riconoscimento del suo coraggio e della sua onestà intellettuale, che, anche in momenti delicati come questo, lo spinge ad esprimere concetti forti, pur non tutti condivisibili, e a volte forse sintomo di troppa presupponenza.
    Molto più apprezzabile l'Eretico di altri personaggi miserevoli e falliti politici, che nei blog e nei giornali hanno fatto stucchevoli lacrime di coccodrillo dopo aver tenuto fino ad ieri discutibili comportamenti nei confronti dello stesso Rossi, e soprattutto hanno supportato e supportano (o addirittura fanno forse parte dello stesso gruppo) quei mascalzoni anonimi che inquinano le persone con sciacallaggi e diffamazioni quasi sempre false e architettate in modo diabolico.
    E' l'ora che l'Eretico prenda ufficialmente le distanze da questi vermi; basta con gli anonimi che diffamano i cittadini (forse per loro schifosi interessi o su commissione) e assoluto rispetto per chi mette la faccia, anche quando dice cose scomode, purchè vere.
    E speriamo che amche i media locali, ora tutti impegnati in grandi elucubrazioni, cambino atteggiamento e inizino a fare il loro lavoro in modo serio e professionale, abbandonando anch'essi le difese di parte, la parzialità e la scorretta informazione.
    Ho letto anche che esistono demunce contro questi blog, spero che ora la Magistratura accelleri l'iter per scoprire i vermi che si nascondono dietro questo anonimato; nel rispetto di Rossi.

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  11. Raffaele permettimi, a questo giro hai sbagliato i tempi. Il giorno della morte esige silenzio e rispetto per chi non è più con noi, a maggior ragione in questo caso, per via del suicidio.
    Dal giorno dopo il tuo post sarebbe andato benissimo, ed io nel mio piccolo lo avrei applaudito - come quasi sempre accade - incluse le eventuali possibili teorie alternative al suicidio.

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  12. un conto è la pietà umana.. quella ci deve essere per tutti.. un conto è il giudizio della storia sulle persone per quello che hanno fatto fuori dalla famiglia e dentro la società..

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  13. Sono un lettore domiciliato in un altro capoluogo toscano e conosco poco la realtà di Siena. Ribadito questo porgo piena solidarietà all'Eretico che nelle sue critiche circostanziate ha sempre messo la faccia, la propria onorabilità e il portafoglio contro poteri economici immensi. Non mi piace che una morte tragica sia il pretesto per lo sciacallaggio e la guerra, con altri mezzi, contro i blog liberi di Siena. Trovo in questo senso l'articolo di Marco Imarisio sul Corriere della Sera scandaloso e molto paraculo. Caro Eretico, continua serenamente il tuo lavoro.
    I sostenitori e gli estimatori non ti mancheranno.

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  14. Da lettore affezionato del Corriere, il Corriere quello vero, quello con la redazione in Via Solferino a Milano, oggi mi sono sentito offeso da quello che ha scritto Marco Imarisio. Penso che oggi pomeriggio partirà una bella e-mail di protesta, e che smetterò di leggere anche quella testata, sia su cartaceo che online. Non si può ridurre il suicidio di Rossi a motivi di odio che serpeggiava in città (vergogna Bezzini!), specie sui blog: diciamo che con la sua morte parecchi politici e affaristi dormiranno sonni tranquilli! è questo che non mi va giù. e dirlo mi pare il miglior modo per onorare la sua memoria, e qui mi rivolgo al fratello: sappi che ci sono persone molto potenti che ce l'hanno sulla coscienza. e non pagheranno MAI per questo, perchè siamo in un paese di pavidi, di omertosi, di quaqquaraquà.

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    1. Sono pienamente d'accordo con Lei.
      Finita per caso su questo blog mesi fa (e dico proprio per caso, dato che vivo negli USA), ho iniziato a seguirlo con interesse vedendo svilupparsi sotto i miei occhi quella situazione che ha portato all'esplosione della bomba MPS e che l'Eretico ha puntualmente denunciato.
      E che ora qualcuno cerchi il facile capro espiatorio per questa triste vicenda del Signor Rossi e' un insulto all'intelligenza di ogni persona normale!
      Spero pero', ConteBerio, che Lei abbia torto almeno quando dice che i responsabili di questo sfacelo non pagheranno mai.
      Io, da incorreggibile ottimista, malgrado tutto, malgrado me stessa, spero che paghino.

      Cordiali saluti

      Lucrezia

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    2. Da quel che si inizia a leggere sulla stampa nazionale (Sole 24 ore e Corriere della sera di oggi per esempio) mi sa proprio che ancora una volta tanti dovranno chiedere scusa all'Eretico per come si sono comportati.

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    3. Non dovranno chiedere scusa, si dovranno solo vergognare dei loro scritti. Le parole almneno il vento le porta via...

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  15. Ho evitato di scrivere commenti ieri: in casa mi hanno insegnato che al lutto si reagisce con pudore e silenzio, se non altro come segno di rispetto nei confronti della famiglia di chi è scomparso. Davanti al dolore di un morto - scusate la retorica - siamo tutti uguali: ricchi, poveri, delinquenti, onesti...
    Condoglianze sentite dunque ai familiari di David Rossi.

    Detto questo, non me la sento proprio di gettare la croce su Raffaele: si è comportato da uomo coerente e coraggioso come pochi senesi in questi ultimi anni hanno saputo fare. Non ha rivoltato la casacca, né si è rimangiato le parole. Lui può camminare con la schiena diritta e la testa alta!

    Chi critica l'Eretico si legga il comunicato stampa del presidente della Provincia Bezzini sul Cittadino online:

    http://www.ilcittadinoonline.it/news/157828/Bezzini___Dopo_questa_tragedia_la_città_si_stringa_alla_famiglia_.html

    Niente è più ipocrita, scontato e sconcertante quanto il finale della sua dichiarazione: lui che è stato tra i principali artefici del disastro Siena (anzi, conoscendo il personaggio, più che protagonista è stato una ridicola comparsa al servizio del sistema) dovrebbe stare in silenzio, VERGOGNARSI e riflettere sulla sua incompetenza, inazione, insipienza.

    Ieri sera sono capitato distrattamente su Canale 3 (non lo guardo quasi mai - a parte per il palio - per l'infimo livello della programmazione): ebbene, un Masoni in veste di "cronista-amico" di David Rossi, ha fatto - LUI SI' - una cronaca-TV da sciacalli: ha messo in piazza la sua amicizia (raccontando tra l'altro delle cene ai Rozzi con i sodali del movimento "53100") e il privato di una famiglia alla quale - come minimo - si dovrebbe LA DECENZA DEL SILENZIO, DELLA PIETA' E DELLA DISCREZIONE.
    Sig. Masoni, si vergogni anche lei!

    MICHAEL KOHLHAAS

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  16. Ciao Raffaele
    Ieri mattina ho appreso la notizia alla radio e, pur non conoscendo di persona Rossi, sono rimasto sconvolto dell'accaduto, come tutti i senesi. La cosa che mi infastidisce è questo attacco nei tuoi confronti. Ho sentito nel commento mattutino di radio Siena un giornalista... parlare di pressione di blogger anonimi... Evidentemente non si riferiva a te che anonimo non sei. Mi hanno detto che un direttore di giornale... scrive di pressione da parte di blogger più o meno anonimi.

    Io penso che le "pressioni" siano venute da altri ambienti.
    Ciao Raffaele

    Paolo Pepi

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  17. Non credo che Raffaele abbia bisogno della solidarietà di un collega. E' bene però ricordare,in un momento in cui le parole pesano come macigni, che essere giornalisti vuol dire non avere padroni,vuol dire essere "liberi" e capaci,soprattutto, di separare i fatti dalle opinioni.

    Vorrei qui ricordare un pensiero di Pippo Fava,che per difendere le proprie idee ci ha rimesso la vita:
    “Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere”.
    Tonino Polistena

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    1. Chapeau !
      Enrico Tucci

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    2. Sottoscrivo, è tutto in queste parole.

      Michele Fiorini

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  18. Filippo, guarda che l'ultima telefonata al tu' fratello 'un gliel'ha fatta l'Eretico, quella che ha fatto traboccare il vaso, come quelle che i pezzi di merda di segment e di dirigenti incapaci ancora fanno qui ogni giorno a noi dipendenti.
    E se dobbiamo usare l'anonimato è perchè qui trinciano, sospendono, stroncano carriere, ambizioni, spostano, esternalizzano, distruggono famiglie. E in questo sistema tuo fratello ci sguazzava, si pavoneggiava, scriveva le belle parole... Non siamo per nulla commossi, anzi... tutti si spera che il suo esempio o porti verità sulla maxitangente al PD (e si recuperano quei soldi e si salva la Banca invece della reputazione di Bersani) o veniamo noi a buttanne giù dell'altri di mentitori. Preoccupatevi, c'avete esasperato!! (con due punti esclamativi, lui non voleva...)

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  19. http://economia.panorama.it/aziende/mps-david-rossi-istigazione-suicidio

    Assassino!!

    Si suicidino tutti!!

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  20. pippo, questo è nato con la verità dentro, il rispetto non sa cos'è sentenzia con tutti e su tutti, distrugge e non propone, non meritava il tuo intervento, lui ha bisogno di pietà, molto più di te che stamani ti ho visto con una dignità che lui si sogna. BUFFONE. GM

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    1. Quello che scrivi mi trova d'accordo fino ad un certo punto. Pur non approvandolo come persona "pubblica", preferivo un David Rossi ancora vivo, piuttosto che cadavere sulle lastre del vicolino di Monte Pio. Certamente distrutto psicologicamente dalla vicenda, certo, ma VIVO, e, perchè no, magari pentito e collaborante con la giustizia. Su questo vorrei farvi riflettere: ho paura che lui avesse due sole strade tra le quali scegliere, o farla finita nel modo doloroso che tutti ormai conosciamo, oppure vuotare il sacco, salvando le proprie dignità e reputazione, ma mettendo nei guai mezza Siena e anche diversi pezzi grossi a Roma, cosa che lo avrebbe reso un bersaglio mobile, una persona " a rischio", sotto scorta per il resto dei suoi giorni, un po' come i testimoni di Mafia/Camorra/Ndrangheta, e quindi andando incontro ad una seconda parte di vita alquanto di m...a.
      E lui ha, purtroppo, scelto.

      Poi, ci sta che mi sbagli... ma se ci pensate bene non è tanto difori il caso!

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    2. @Anonimo 9 marzo 00:49 -
      infatti anch'io la penso così. Poteva scegliere di collaborare con la giustizia. Roberto Saviano , ha scelto di dire la verità e di vivere con la scorta. però è vivo e ha reso un servizio al paese. Tutto quello che si può chiedere ora è che questo ragazzo riposi in pace e vada verso la luce della vita eterna - le cose terrene non lo riguardano più - e che la magistratura faccia il suo corso e ci restituisca quella verità che per troppo tempo ci è stata negata.
      che dio ci perdoni tutti!

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  21. Il clima sociale a Siena è esasperato. Persone per lo più incompepenti messi alla guida di enti prestigiosi ed aziende, hanno distrutto a città, guadagnando cifre esorbitanti. A ragione qualcuno che ha scritto che li butteranno dalla finestra i senesi.
    Non voglio entrare nel merito delle competenze del sig. Rossi, soprattutto perchè è morto e penso che anche da parte di coloro a cui non stava simpatico e che non lo stimavano, ci debba essere una forma di rispetto.
    Mi sembra eccessiva l'istigazione al suicidio, nel senso che se aveva probemi di depressione avrebbe dovuto curarsi.
    Se una persona che perde il lavoro si suicida con chi deve prendersela a famiglia, con l'ex datore di lavoro?
    Sono cazzate che solo chi fa parte di un sistema marcio può pensare.
    Questo episodio fa comunque riflettere. Tanti manager vogliono percepire solo i benefici per le posizioni che ricoprono senza prendersi le responsabilità. Che la magistratura vada avanti e condanni chi ha sbagliato senza pietà e lo riduca in miseria.
    Se coloro che hanno sbagliato (con prove) si uccidono noi non li piangeremo anzi saremo molto , ma molto contenti!!!!!!!!

    Raffaele ti ammiro per la grande intelligeza letteraria che hai e per lo stile di scrittura che usi. In questa occasione forse avresti dovuto aspettare, sembra quasi di volersi accanire contro un morto

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  22. Comprensibile il risentimento del fratello di David Rossi nei suoi confronti, ma credo che Lei non abbia niente da rimproverarsi. Le sue precedenti critiche erano serene e motivate. Le cause che hanno spinto il povero Rossi al tragico gesto, meritevole comunque di pietà e rispetto, sono ben altre e vanno ricercate, secondo me, nel malaffare politico che ha portato il MPS all'attuale situazione.
    Io seguo da sempre i Suoi interventi e li apprezzo, anche quando non li condivido. Vada avanti per la Sua strada.
    Beppe

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  23. tutti qui a dispensare saggezza, è certo che David se ha scelto questo gesto la coscenza tanto pulita non ce l'aveva... troppo comodo così... da carnefice a martire! no nom ci stó!

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    1. Guardiamola al contrario: chi ha davvero la coscienza sporca non si suicida, scappa alle Bahamas. Nessuno eleva David Rossi ad un eroe, ma nessuno di noi lo conosceva nel suo intimo, per poterlo davvero recriminare. Nessuno di noi ha il diritto di parlare di lui il giorno della sua morte, perchè ha una famiglia che lo sta piangendo, una famiglia che merita il rispetto assoluto.
      Sto leggendo dei commenti da capogiro, penso di essermi scandalizzata abbastanza da prendere un periodo di spurgo da questo blog.
      In questo blog siamo tutti bravi a contestare la disonestà e la mancanza di valore nel sistema, ma a leggere certe frasi mi rendo conto che molti di noi oltre a non firmarsi, dimostrano una pochezza d'animo che non consente loro di giudicare il prossimo, anche se reo.
      Non mi sento nessuno per insegnare a chi legge il comportamento, ma penso che prima di voler cambiare il mondo, varrebbe la pena che a cambiare fossimo noi. A partire dal rispetto di valori come il perdono, perchè oggi siamo noi a giudicare, ma nostro Signore c'è per tutti: domani saranno gli altri a giudicare noi.

      Cari saluti a tutti

      Camilla Marzucchi

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  24. Caro Prof....tutta la mia personale solidarietà e quella dell'associazione radicale Liber@MentePrato...Forza Eretico...

    Vittorio Giugni

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  25. I difensori del sistema tutti indignati, avete creato voi questa situazione drammatica, che ha portato a questi epiloghi, non i blog o i commenti anonimi, avete messo sul lastrico una città con il vostro consenso.
    agenzie pubblicitarie, agenzie stampa, tv e radio al servizio del regime, con il loro portfolio piento di titoli istituzionali, andate sui loro siti e vedete con chi lavorano...come sono stati assegnati certi meriti, per capacità o per parentela, per concorso o per appartenenza, avete ucciso una comunità non questa povera singola vita. siete voi a dovervi vergognare, siete immorali, ipocriti, avete venduto l'anima.Eretico, non so quanti siamo, ma chi è onesto è con te.

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  26. Caro Eretico,
    io credo che il tuo intervento sia stato infelice questa volta. Davanti alla morte ci vuole sempre rispetto, e anche se immagino che a leggere certe cose (mi riferisco alle accuse di certi giornali, non certo all'accorato sfogo di un fratello) le mani prudano, aspettare qualche giorno non avrebbe cambiato nulla, ma sarebbe stato un gesto pietoso e apprezzabile.
    Che poi la morte non sia una giustificazione per cambiare in toto le proprie idee, è un altro discorso.
    Che non ci si suicidi solo per quanto scritto in un blog, ci voglio sperare, anche perchè, sinceramente, con altri Eretico ci sei andato molto più pesante.
    Se ci sono delle responsabilità, credo che non ricadaranno certo su questo blog o su altri, quanto piuttosto su un sistema marcio che ha preso una bella mazzata, e che nel suo (auspicabile) sgretolarsi tirerà fuori il peggio di tante persone, che magari si accaniranno sui più deboli.
    In ogni caso, è giusto e legittimo il dolore, che si sfoga in tanti modi, e nessuno deve giudicare, dei familiari e degli amici.
    Un pensiero a loro.
    Un pensiero per chi qualunque sia il motivo,ha pensato o dovuto pensare che quella finestra fosse la via d'uscita.

    E un tirata d'orecchi per te, Eretico.
    Ma anche l'appoggio perchè, davvero, accusarti della morte di qualcuno è davvero una mostruosità.
    Ma che fa comodo.

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  27. a quanto pare sono la centesima iscritta al tuo blog..mi occupo del Mps da quando ha acquisito la "mia" banca del salento all epoca già banca 121...non si può dare la colpa ad un blogger, quali siamo noi...assolutamente no...capisco però che il dolore possa portare anche a questo..ma con il senno del poi si potrà capire forse la vera ragione sottesa a questa tragica morte...

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  28. Parlare di istigazione al suicidio in un contesto come questo. Ormai siamo al surrealismo. Capisco che la città e il suo groviglio si siano ormai soffocati con le proprie mani e stiano cercanod utili capri espiatori fuori dal sistema così bene oliato per oltre 20 anni. Ma chi può davvero dire di poter conoscere i motivi per cui un uomo decide di farla finita? Mi sembra che Panorama stia pattinando sull'acqua, anche in questo caso. Arrivare al suicidio significa aver perso le coordinate mentali elementari, essere probabilmente in uno stato depressivo profondo, che non può essere provocato da certe critiche che giravano in città e non solo. Nessuno, e tantomeno un giornalista qualsiasi, può dire in serenità che dei blogger o delle critiche siano in qualche modo coinvolti con questo suicidio. Rinnovo la mia fiducia e la mia stima a Raffaele, che nel suo blog non fa altro che esprimere il suo pensiero.

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  29. http://www.lettera43.it/economia/macro/una-crisi-da-impazzire_4367586891.htm

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  30. La morte di una persona merita solo silenzio, pudore e rispetto.
    Per quanto concerne l'attacco strumentale all'Eretico e agli altri blog è però lampante il tentativo di scambiare i ruoli delle vittime con i carnefici, ma a questo punto, credo, che gran parte dell'opinione pubblica sia in grado di ben percepire la verità sui ruoli e chi, veramente, si dovrebbe vergognare.


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    1. Grande Fausto! ma scusa una domanda ma un puro duro come te fino a ieri chi ha votato? un mi dire che hai avallato sempre il sistema ed ora fai outing eh dai non è da te!

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  31. Ancora una volta l'eretico ha mostrato coraggio, non trincerandosi dietro al buonismo.sei un uomo da ammirare..ce ne fossero come te.monica crociani

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  32. Lasciate perdere questo é solo uno pieno di se che non guarda in faccia nessuno se non se stesso. E si continua anche a dargli i soldi dello stato e si fa lavorare la sorella. Vergogna gente così via da Siena subito

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    1. Sì anzi mettiamolo in galera l'Eretico, che è meglio per tutti!

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  33. Signori esco dal coro qua c'e' gente che perde il posto di lavoro qua c' e' una comunita' in ginocchio qua ci sono dei delinquenti che oltre rubare hanno ammazzato anche la mucca e no signori il rossi faceva parte di quel sistena se non ha retto la situazione poteva farne a meno dico a filippo il Signor Eretico ci ha permesso in anonimo di dire ma ns quindi tanto di cappello ha permesso a noi peones del credito di parlare dento mps impossibile e vergognatevi tutti voi che sparlate dall alto senza sapere chi sofffre a 1500 euro al mese

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    1. 1500.....pensa a quelli che guadagnano 800.... 1000....

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    2. Certo che se soffrite con 1500€ al mese, v'eravate abituati bene, eh

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  34. Caro Filippo, intanto sentite condoglianze. Condivido in buona parte il tuo sfogo e lo trovo più che legittimo, ma vorrei sapere cosa diresti a Mussari in questo momento.

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  35. Penso di essere molto più dispiaciuto io per la scomparsa del Rossi di quanto non lo sarebbe stato lui per la rovina di migliaia di famiglie di dipendenti e risparmiatori quasi riuscita ad opera dei suoi amici

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    1. Concordo in pieno. Vorrei inoltre ricordare una cosa semplice quanto fondamentale: per secoli il suicidio è stato condannato ( Chiesa cattolica) ed è oggettivamente un atto diciamo non propriamente di coraggio. Rispetto assoluto per la drammaticità del gesto ma anche piena luce sui perchè (che c'entri l'Eretico è pura follia).

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    2. Pensare che il povero Rossi si sia suicidato per quel post dell'Eretico del 2 giugno è davvero da DEMENTI. Ricada perenne vergogna su chi l'ha solo pensato, figuriamoci scritto!!!

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  36. Sinceramente credo che tutto quello che si può imputare all'Eretico non vada oltre una certa mancanza di sensibilità e di tatto nell'affrontare l'argomento nell'articolo del giovedì. E l'ultima frase dello stesso articolo che veramente poteva essere evitata. Altre colpe, anche cercandole con scrupolo, non ne vedo. E, riflettendoci bene, anche quell'articolo, mettendomi nei panni dell'Eretico, un suo perchè ce l'aveva. Alcuni commenti che ho letto qui sopra sono davvero indecenti, va benissimo il rispetto per i morti (ed ho subito tirato le orecchie all'Eretico perchè mi sembrava che non ne avesse avuto abbastanza) ma cerchiamo di portare rispetto anche ai vivi, che diamine! Mi sembra che l'Eretico abbia sempre raccontato le cose come stanno, mettendoci la faccia e finendo in tribunale, merce rara a Siena, solo per questo meriterebbe un monumento. E se riesco a capire e giustificare l'intervento a caldo del fratello di David Rossi, capisco meno e non giustifico per niente gli interventi offensivi e volgari di tanti anonimi, questi sì veramente irrispettosi di tutto e di tutti, della morte, di Rossi e dell'Eretico.

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  37. x Anonimo09 marzo 2013 12:04

    Piccinino a te il Partito t'ha frullato il cervello e l'ha messo all'ammasso, l'unico a dover abbandonare Siena dovresti essere Te e tutti gli Aggrovigliati Armoniosi senza palle e senza testa che continui a difendere indecorosamente.
    Siete stati e continuate ad essere(spero per poco) la vera ed unica ROVINA DI SIENA

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    1. 92 minuti di applausi!

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  38. Davanti alla morte ogni rispettoso silenzio parla molto,di più di tante futili ed inutili parole ....Resta inteso che la risposta del Sig.Ascheri merita una nota di grande valore
    Duccio Franzinu

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  39. Ciao Raffaele,
    a mio parere hai fatto benissimo a rispondere immediatamente alla lettera di Filippo Rossi. Se proprio qualcosa è al di fuori della "normalità" è il tempismo di Filippo Rossi e la "avventatezza" di individuare a prescindere un colpevole morale al di là di ogni ragionevole sospetto su cosa possa aver indotto il fratello all'estremo gesto.
    Ma poi, diciamocela tutta ... occorre proprio una morte per accendere un faro etico sul marcio del Sistema MPS-Partiti-Vaticano ? Tutto ciò che ha compiuto il Sistema è più etico di una morte reale ?
    Vogliamo scommetere che se a morire fosse stato qualcuno, anche locale, rovinato dal Sistema (come tante morti di imprenditori) ma non appartenente al MPS non ci sarebbe stato altrettanto accanimento sulla stampa et similia ?
    Vogliamo scommettere che poiché c'è di mezzo il Vaticano la Magistratura non andrà (volente o nolente) oltre il perseguimento della banda del 5%, dimenticandosi la fine del buco di 17 miliardi ?
    Provocatoriamente GAD Lerner ha detto una cosa che deve far riflettere: sono necessari altri lavacri morali se si vuol salvare la Società e far intravedere quel minimo di speranza di cambiamento ai Cittadini, perché altrimenti la barca sarà destinata all'incagliamento.
    Massimo Grisanti

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    1. Massimo Grisanti ha perfettamente ragione. Gad Lerner avrà sbagliato la tempistica ma ha ragione da vendere!

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  40. O Anonimo09 marzo 2013 15:15 che sei la sorellina che cerca di difendersi? O ciccia fai parte del groviglio anche te lavorando spero per poco ancora al corriere vergogna

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    1. Ma la sorellina di chi?????? Corriere cosa!!!!!!

      Il pomeriggio andrebbe bevuto il THE non lo Stravecchio

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  41. In oltre 100 post di commento all'accaduto dell'altro giorno viene fuori una verità incredibile ed un'evidenza incomprensibile: c'è chi davvero soffia sul fuoco della lotta al massacro!!!
    E' evidente il fatto che l'anonimato non è più solo prerogativa di chi è contro il groviglione. Vedo che ci sono dei provocatori ad hoc che scrivono minacce più o meno velate e si divertono a negare evidenze, come quella che tutto ciò faccia parte di una macchina perversa che è quella dell'ambizione personale e della ricerca del potere e del profitto, che cerca di perpetuarsi e di rigenerarsi solleticando o pungendo la gente dal lato emotivo.
    Non ho capito cosa vogliano questi signori che imputano ai blogger, come al M5S, o magari finanche ai disoccupati esternalizzati sovrannumerari la rovina dell'italia come di siena.
    Noto come ci sia la ricerca sistematica della falsità, come per anni c'è stata la ricerca sistematica dell'eliminazione della dissidenza. Si cerca forse di portare allo stremo della sopportazione il cittadino comune? Ma davvero pensate, voi veri responsabili, che nemmeno dopo essere stati capaci di amministrare al minimo un ente che avrebbe fatto vivere di rendita una comunità per un millennio, si possa ancora tollerare a lungo la vostra permanenza? E davvero pensate di riuscire ad uscire indenni da una situazione di esasperazione degli animi? Tutti gli imperi cascano prima o poi, a maggior ragione quelli di omuncoli. Questo giochino è periglioso assai, perchè quando un popolo vessato ed incazzato che sarà stato si silente fin quando c'era tanto burro da leccare per tutti, si ritrova col culo per terra, non c'è più requie per nessuno. Cercate quindi di fare quel minimo d'ammenda che vi possa permettere di uscire il più indenni possibile da questa brutta storia, perchè quando fra un paio d'anni se ne andranno anche i piccioni perchè non ci sarà più nessuno nemmeno a tirargli il becchime, allora forse diventerà davvero arduo raccontare un'altra storia.....
    Francesco

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  42. Anche il povero Pinelli s'era buttato giù dalla finestra per colpa di un blogger locale. Quanto fa comodo attaccare questo blog, un paio di suicidi più e si fa smettere...

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  43. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  44. Buonasera,

    mi chiamo Elisabetta Gherardi, per mia fortuna vi scrivo dall’estero. Ho trascorso l’ultimo anno a Siena, strozzata dalla morsa che sta attanagliando la vostra città. Ho seguito inevitabilmente le vicissitudini cittadine, ho letto e apprezzato il vostro modo di fare contro informazione. Ho avuto anche modo di conoscere David Rossi, ho potuto apprezzare una persona di profonda, radicata cultura, che è stata capace, alla fine di gennaio, di compiere un gesto nei miei confronti non scontato e non dovuto – dato che lavoravo per una società esterna al Monte dei Paschi – che ha salvato un anno del mio lavoro. Non entro con queste mie parole, che vi indirizzo a viso aperto, nel merito della vostra attività di contro informazione sul sistema Siena.

    Vi scrivo perché desidero dirvi che i morti non tornano, che non possono difendersi, e che a sostenere il dolore devastante della sua tragica fine rimane la sua famiglia, sua madre, i suoi fratelli, sua moglie, sua figlia, chi lo ha legittimamente amato. Se vi è stata concessa la grazia di non vedervi entrare la morte in casa in quel modo, abbiate almeno pietà per chi non può più difendersi e per chi è costretto a rimane. E un dolore tanto grande chiede solo silenzio.

    Non porta nulla alla vostra attività di dovuta contro informazione accanirvi su un uomo che non può difendersi, lo dico da giornalista, non vi fa onore, ed è impossibile da credere. Avete detto quello che dovevate dire, la Magistratura appurerà. Vi basti, lasciate in pace chi è rimasto a sostenere questa tragedia.

    Tra gli insulti che mi rivolgerete vorrei chiedervi di sapere almeno i vostri nomi, grazie.

    Che la terra, almeno quella, gli sia lieve.

    Elisabetta Gherardi

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    1. Scusi signora, ma Lei crede veramente che quel biglietto in cui era scritto "ho fatto una cavolata" fosse riferito a una risposta non data all'Ascheri sul suo Blog o a un'offesa dell'eretico al povero (e lo dico da profondo del cuore) Davide. Ma Lei ci prende tutti per scemi? Forse il problema dell'italia è che esistono giornalisti come Lei che ancor prima di scrivere dovrebbero riflettere un pochino. Guardi che qui a Siena hanno distrutto il futuro nostro e dei nostri figli!! E Lei pretende di zittirci solo perchè il Dott. Rossi Le ha fatto un piacere?
      Un caloroso abbraccio alla famiglia del povero Davide.

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    2. Gentile signora
      Ho riletto attentamente tutti i post scritti a commento delle ultime drammatiche vicende.
      Non ho sinceramente letto insulti. Ho letto semmai qualche velata minaccia da parte di chi non ama per niente la contro informazione, come la chiama lei.
      Tanto Le dovevo

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  45. Cara signora Elisabetta mi permetta di dirle che abbiamo visto due cose diverse. Qui non si sta parlando del rispetto per un morto, tra l'altro sempre dovuto, ma di come certi sciacalli tentano subdolamente di addossare ogni responsabilità dell'accaduto alla rete ed in particolare ad alcuni blogs. Mi dispiace ma questo non lo accetto. E non accetto nemmeno che una persona, come lei, senza un minimo di umiltà, venga ad impartire lezioni di come ci si debba comportare in taluni casi, dandoci dei beceri trogloditi che la offenderanno sicuramente. Si sbaglia di nuovo. Lei non può insegnare ad un popolo vessato da anni di malgoverno e malaffare come ci si comporta. Il suo intervento è offensivo e non si rende nemmeno conto quanto questo sistema o groviglio armonioso abbia fatto soffrire e faccia ancora soffrire singole persone portate all'esasperazione. La saluto.

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    1. Carlo, non posso che essere d'accordo con te!

      margherita carignani

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  46. Ritengo che se l'Eretico avesse evitato di commentare la tragica fine di David Rossi, lo avrebbero tacciato di vigliaccheria, avrebbero insinuato che si sentisse in colpa per l'accaduto, e ci sarebbe stata comunque polemica.
    Non conoscevo, così come non conosco della vicenda, altro che quel che si legge in internet, e quel che mi racconta un amico che al MPS ci lavora da una vita, che da che lo conosco (sono ormai 9 anni, in tempi "non sospetti"), mi dice che "l'inizio della fine" è stata l'acquisizione della banca 121, fortemente sponsorizzata da D'Alema, e il successivo insediamento di De Bustis e i suoi compari al Monte, con l'aria di chi avesse incorporato MPS e non il contrario.
    Sono costernata per il suicidio del Dr. Rossi, alla famiglia del quale va tutto il mio cordoglio. Di certo il desiderio di giustizia che molti esternano nei confronti del marcio che sta uccidendo Siena, non auspicava questo, ma, per chiunque vi sia coinvolto, un "giusto" processo che seguisse il normale iter, e stabilisse le reciproche responsabilità.
    E a proposito di responsabilità, non credo sia da ascrivere al Prof. Ascheri e a chi come lui ha trovato il coraggio di denunciare la mala gestione della "res pubblica", l'estrema decisione di Rossi che, ritengo, ha probabilmente reso molta gente più "tranquilla" sul suo futuro giudiziario.
    Al contrario di molti, ho invece apprezzato l'ultima frase del precedente intervento dell'Eretico. Lucida, senza falsa ipocrisia, coerente con le sue idee, e coraggiosa.
    Se tanti dei molti "anonimi" che approfittano di questo per sputare veleno, avessero anche solo un centesimo del suo coraggio, e avessero rivolto il loro livore nei confronti di chi invece se lo merita tutto, il "sistema Siena" sarebbe stato stroncato sul nascere, o forse nemmeno iniziato.
    Caterina Vittoria Filippi

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  47. vedetevi il portfolio sui loro siti delle agenzie di stampa e pubblicitarie vicine al regime, perchè questo era ed è. leggete chi ci lavora chi sono i figli dei figli, poi leggete chi lavora alle tv, ai giornali locali e incrociate i nomi di dirigenti.
    è tutto semplice, attenzione legale, ma è ovvio che adesso difendano i propri privilegi.
    bisognerebbe capire se è legale l'assegnazione dei lavori, ma è ovvio chi sia stato "leditore" in tutti questi anni.
    Immorale è far passare una vita persa come risultato di chi ha attaccato questo sistema, legale forse, ma lobbistico e clientelare.
    quindi tu che leggi e ne fai parte, riesci a mentire a te stesso?
    ti scandalizzi per il cinismo? cosa pensavi che l'aver distrutto una comunità e secoli di storia non comportasse strascichi o conseguenze? siamo solo all'inizio. resto anonimo perchè nei posti che contano ci sono sempre quelli dell'ancient regime e qui se hanno voglia ti rovinano, altro che ovra.

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  48. Solidale con il dolore della famiglia e degli amici
    &
    Solidale con il libero pensiero e giornalismo.

    Non sappiamo i motivi del suicidio ma dubito seriamente che la pressione mediatica abbia fatto la differenza.

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  49. premesso che non sempre ho condiviso i pensieri dell'eretico tuttavia cercare di affibbiarli anche un 1% di responsabilità di questa tragedia francamente mi sembra inaccettabile. Chiunque, in qualsiasi campo, abbia un incarico di prestigio è sottoposto ad onori ed oneri, ad elogi come a critiche ma questo non penso possa portare a gesti così estremi; un commosso pensiero per il fratello perchè solo quando si provano sulla propria pelle certe tragedie si può capire come alle volte sia dura la vita però fossi in lui cercherei altrove i veri responsabili di tutta questa faccenda

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  50. Tonino Polistena ha scritto il pensiero di un "GIORNALISTA-GIORNALISTA" come Pippo Fava, che per difendere le proprie idee ci ha rimesso la vita:
    “Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere”.

    A perfetta riprova che a Siena non ci sono "giornalisti-giornalisti" ma solo "giornalisti-impiegati" prezzolati GRAVEMENTE e PIENAMENTE corresponsabili del degrado e del crollo perchè del tutto sodali col "Sistema".

    M.° Adriano Fontani

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  51. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  52. Ciao, è la prima volta che leggo il vostro blog, divenuto tristemente famoso dopo il suicidio di David Rossi, di cui qualcuno vi ritiene responsabile (ho letto l'articolo dul Corriere che riporta le parole del fratello di David).
    Ho letto alcuni articoli, e devo ammettere di essere restato colpito dalla vostra capacità di analisi: questa è la vera informazione libera di cui l'Italia necessita: un'informazione libera, ma ponderata e riflessiva, che si basa sui fatti ed analisi realistiche, e non su emozioni e frasi di convenienza, di cui la massa si ciba, attraverso le quali personaggi rozzi e volgari riescono ad ottenere il consenso popolare.
    Pur non essendo di Siena, mi rendo conto che per una fetta di voi cittadini senesi (probabilmente quella che non ha voluto prostrarsi alla Fondazione) Mps è un potere forte che vi ha privato del vostro futuro, e questo trapela anche dai commenti di alcuni utenti.
    Mi auguro che riusciate a riprendervi il vostri futuro, alla faccia di chi è convinto che debba esistere un potere terreno "superiore" che stabilisca cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.
    Continuate così: da oggi avete un nuovo fan.

    Luca M. - Brescia

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  53. riccardo clemente11 marzo 2013 05:56

    Non scrive più Ascheri?

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  54. ... un bambino puntò il dito gridando: "il re è nudo!".
    Il sarto che aveva venduto a quel re la stoffa leggera, così leggera da essere invisibile a tutti tranne che a lui, accusò il bambino di destabiizzazione.

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  55. Grande Carlo Regina!

    Nessuno di noi è anonimo, sono lorsignori che brigano nelle tenebre.

    Maurizio Montigiani
    (n.b. Sì, l'ho scritto in orario di lavoro ma in luogo della pausa caffè ...non ci provate!!)

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    1. Maurizio, chioso il tuo post aggiungendo che anche l'identità di BK è nota, così come lo è quella dell'Eretico, del Santo ecc.. Personalmente, come ben sai, ho fatto outing al microfono durante una conferenza a Palazzo Patrizi di fronte a più di un centinaio di persone, c'erano 4 candidati a sindaco (c'eri anche te), c'erano giornalisti. Anche se tutti lo sapevano già chi ero, su facebook non ne facevo un segreto. il Bisi, per esempio, lo sapeva da mesi e non gliel'ho detto io (in questo caso ha fatto bene il suo lavoro). Ma ho deciso di ufficializzarlo per evitare ulteriori commenti sciocchi, che tuttavia ancora girano sulla rete..benché sempre più rari ringraziando iddio. Il motivo della mia scelta di usare uno pseudonimo era solo per proteggere la mia famiglia che pur troppo gode di una certa notorietà in questa piccola piccolissima città. Io non ho paura di niente, non sono ricattabile, non rischio di perdere il lavoro per questo (né credo che qualcuno verrà ad aspettarmi sotto casa); quindi potevo usare il mio nome fin dall'inizio, ma il motivo l'ho già spiegato. Non voglio doverlo spiegare ancora.

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