Cerca nel blog

domenica 2 settembre 2012

Franchino a sorpresa: "Pronto a rifare il Sindaco!"


     Ieri sera si è tenuta l'attesa intervista del duo Bisi-Strambi all'ex Sindaco Franco Ceccuzzi, nell'ambito della morente Festa del Pd in Fortezza: pubblico delle grandi occasioni, stavolta senza contestazioni (almeno per la prima ora ed un quarto, visto che poi l'eretico ha abbandonato, per sfinimento, il campo). Franchino è apparso in grande forma, davanti al pubblico amico (ma proprio tutto amico?) e a due giornalisti certo non aggressivi, anche se ieri entrambi capaci di qualche guizzo: uno Stefano Bisi impeccabile in giacca e cravatta, uno Strambi più casual, con tanto di immancabile orologio arancione al polso (very very trendy).

   Entrato in Fortezza pochi passi dietro al compagno-panificatore Antonio Sclavi in perfetto orario, l'eretico si è dunque sorbito 75 minuti di narrazione ceccuzziana degli ultimi mesi, con tanto di scontata, scontatissima disponibilità alla ricandidatura (toh, pensa che sorpresa...). Con in più la disponibilità alle Primarie, di ogni tipo e genere (sarebbe la primissima volta, per Franchino). Più interessanti due o tre altri punti, conosciuti quasi solo dagli addetti ai lavori, fino ad ora.
Il primo concerne la solenne dichiarazione ceccuzziana che lui, nella scorsa campagna elettorale, non sapeva alcunchè delle condizioni pietose della Fondazione Mps. Pensava, in buona fede, si potesse restare al 51%, in realtà si era già - tramite maligno derivato - al 37%. Franchino poteva non sapere? Ognuno ragioni con la propria testolina. Ben escogitata, comunque, la frase ad effetto a mo' di chiosatura del ragionamento su banca e Fondazione:
"Se per salvare la banca abbiamo perso per qualche mese il Comune di Siena, abbiamo fatto bene!".
Due speranze in un solo periodo (ipotetico, condito da subordinata finale, tanto per fare il professorino), ma la frase può funzionare.

  La parte più ghiotta ed inedita, però, è stata quella concernente il Complottone di cui è rimasto vittima lo scorso maggio-giugno l'ottimo Franchino. Per la prima volta con cotanta chiarezza, ha confermato quello che l'eretico aveva scritto in tempo reale: Ceccuzzi è rimasto vittima dei suoi stessi giochini politici. Certe alleanze gli hanno permesso di arrivare in alto (e senza primarie!), poi lo hanno fatto cadere.
Il Complottone sarebbe dunque stato ordito da Alberto Monaci (convitato di pietra, ieri sera) e famigli, più il complottardo per antonomasia della politica senesota, il barbuto Pierluigi Piccini. Complici interessati, ovviamente, i pidiellini, Tucci in testa. Adesso i complottardi non vogliono le elezioni autunnali, perchè giocano allo sfascio, cinicamente: più si va avanti, più la crisi morderà.
Questo è lo schema che, dal 1 settembre in avanti, si sentirà ripetere all'unisono dal Pd ceccuzziano (che - bene sottolinearlo - non è tutto il Pd, al netto della componente complottarda).

 Buona la domanda di Stefano Bisi su Del Mese, cui però Franchino ha risposto del tutto elusivamente: "Non ho nulla da nascondere". Sarà, però quando ne scriveva l'eretico non sembrava proprio. E soprattutto, fra le altre cose, perchè non ha chiarito per quale motivo meritocratico (sic) ha piazzato gli uomini del politico mastelliano rapace (come lo descrive il Gup di Salerno) nelle partecipate Mps? E della cena salernitana, con Mussari, di fine agosto 2006? E dei finanziamenti Mps al pastificio in odore di fallimento (Amato)? Zitto e mosca.
 "Non ho nulla da nascondere": però se non la tirava fuori lo stesso Del Mese davanti ai magistrati, di quella cena, con tutti gli annessi e connessi, nessuno avrebbe mai saputo niente...


Ps Ultimo scampolo d'estate per l'eretico, atteso da una trasferta salentina (domenica-mercoledì), in cerca di materiale per il prossimo libro (ma D'Alema non c'entra niente, sia chiaro).
 Pubblicherò i commenti, magari un pochino in ritardo: che nessuno si offenda, eh! Se mi viene voglia fra un sopralluogo e l'altro, scriverò anche dal tacco d'Italia. Magari essendo idruntino... 

26 commenti:

  1. Chi l'avrebbe mai detto: Ceccuzzi ricandidato Sindaco!

    RispondiElimina
  2. Glielo dite all'ignorante Ceccuzzi che in questa campagna elettorale non deve promettere che la Fondazione resterà al 35 perché praticamente già sotto, non vorrei ricascasse dalle nuvole.
    Un'altra cosa, glielo dici che deve parlar male solo di una parte degli ex margherita perché già sta tramando con Alberto Monaci...e correranno insieme, sono persone che senza il partitone non saprebbero cosa fare. Vedrete...

    RispondiElimina
  3. Noi c'eravamo ed abbiamo fatto il nostro resoconto: http://legasiena.blogspot.com/2012/09/deliri-di-una-notte-di-fine-estate.html

    Ciao, Francesco Giusti

    RispondiElimina
  4. Eretico, posso rispondere in maniera poco urbana (ma molto schietta e sincera) al solo titolo di questo post?

    RispondiElimina
  5. Ma non aveva detto che andava a lavorare a 1500,00 euro al mese?
    Se torna a fare il sindaco deve indire un concorso che trovi chi lo sostituisce (possibilmente non del PD). Visti i tempi un lavoro a 1500 al mese non è niente male......
    Grazia

    RispondiElimina
  6. i Principi non dicono mai tutto ai sudditi! Di che ti meravigli, Eretico?

    RispondiElimina
  7. Questo si che è uno SCUOPPE
    dà stiantà dal ride

    RispondiElimina
  8. ... la prima ora e un quarto... secondo me hai retto anche troppo, anzi, non capisco come fai a... persevarare!!

    RispondiElimina
  9. Spaventato anche dalle alternative che ci saranno....

    RispondiElimina
  10. L'arroganza del potere non pare avere più limiti ......
    Rivotatelo.

    RispondiElimina
  11. Elezioni comunali da anticipare ad autunno, già raccolte 700 firme e domani i democratici saranno al mercato per raccoglierne altre. Eretico, voglio sperare che ritornerai in tempo utile per apporre la tua...

    RispondiElimina
  12. AH! Eccolo Franchino, ri-pronto a ri-fare il sindaco!
    Colui che a suo tempo, avendo vissuto sulla luna o venendo da Marte, nulla sapeva della situazione della Fondazione e, comunque, grazie al quale la Banca si è salvata. Che cazzo, lo dobbiamo anche ringraziare, ci mancherebbe!!!!
    Peccato che intanto al MPS ballano 2000 e rotti esuberi, che ancora non è scongiurata la vendita del consorzio e la chiusura di varie filiali (con quali criteri di scelta sarebbe curioso sapere, visto che, secondo alcuni viene ipotizzata la chiusura di filiali che guadagnano, mentre di filiali allocate in luoghi politicamente sensibili nulla da dire), temi sui quali al di la delle solite dichiarazioni fatte tanto per fare, si sta un po di qua ed un po di là.
    Ma purtroppo, è vero Franchino ?, c'è la crisi che accomuna tra l'altro tutti i grandi gruppi bancari Italiani e qualche sacrificio va fatto.
    Poi se con i soldi spesi per l'Antonveneta adesso si poteva comprare MEZZA ITALIA, non importa. Se colui che ha fatto il disastro, ed ha ammesso di non fare il proprio mestiere confessando addirittura la propria colpa, non è stato perseguito (civilmente eh! toccandolo nella mocca), è tutto normale. SE il responsabile politico del partito di maggioranza della città - i cui maggiori finanziatori sono l'ex presidente boccoluto ed il vice presidente della Banca (con 100.000,00 euroni)- è stato proprio Franchino, è una cosa più che normale.
    ECCO IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE, FRANCHINO E' IL CANDIDATO IDEALE!
    Viva il PD, la moralità, la competenza, la professionalità e la giustizia.

    RispondiElimina
  13. Roba da manicomio per quest'impunito.

    RispondiElimina
  14. Mi raccomando ragazzi alle prossime elezioni tutti compatti a votare Franchino, ci rimane ancora il Duomo, il Palazzo Comunale, il Santa Maria e tanta altra bella roba da sputtanare, non si interrompe così una distruzione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il Duomo per fortuna non è nella disponibilità del Sindaco. Per quanto riguarda il Santa Maria in questi giorni abbiamo scoperto che non se la passa benissimo e quindi non c'è da fare grandi ulteriori danni. Resta Palazzo Pubblico: non dovrebbe essere pignorabile, ma al peggio non c'è mai fine. Con queste premesse può anche tornare il Genio Ceccuzzi ad amministrarci. Io personalmente lo contrasterò per quanto possibile, ma solo perché di natura sono un bastian contrario.
      Enrico Tucci

      Elimina
  15. I commenti li ho pubblicati tutti. Domani si riparte con gli articoli.
    Galatina (posto affascinante) è proprio in culo al mondo...

    L'eretico

    RispondiElimina
  16. non vi illudete, rivince sottogamba

    RispondiElimina
  17. A Galatina c'è una famosa ed antica pasticceria che fa i migliori pasticciotti d'Italia. Ma sono sicuro che già lo sai.
    PS: visto i danni che ha fatto a Siena in 2 mandati pieni (ma non ho capito perchè di lui non se ne parla), non potrebbe ricandidarsi il "paonazzo del Nicchio"!
    (della serie: al peggio non c'è mai fine)

    RispondiElimina
  18. Piano Eretico Galatina non e' in culo al mondo, si arriva da Lecce in 15 minuti con una strada percorribilisda. Vuoi parlare allora di dove e' Nusenna e con che strada ci si arriva? Le strade nel Salento sono oro rispetto a quelle della provincia di Siena. E non dimenticare che per fare la Siena Bettolle ci don voluti oltre 20 anni. Senza bisogno di viadotti o gallerie. Comunque, a parte il rimbrotto , che ci fai? Ricerca sulla taranta come De Martino ? Chiedi invece di un tal Roberto De Santis, amico di baffino a Martano....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non fate gli offesi: non solo non era offensivo per Galatina, ma anzi della città scriverò (in buona parte bene) nei prossimi giorni.
      Voglio inserire nel blog una Trilogia salentina: Galatina, Gallipoli e Nardò.
      Corretto il discorso sulle strade, tra l'altro segnalate piuttosto bene (con tanto di mitiche "complanari"): che il Salento sia un pochino lontano, però, si può dire o no? Magari è un merito..

      L'eretico

      Elimina
  19. l'importante è fare al più presto ma sopratutto rivotarlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e comprare un autobotte di vaselina...

      Elimina
  20. Anche per me, stravince

    RispondiElimina
  21. Ma vale sempre l'antico detto MEGLIO CECO CHE INDOVINO?

    RispondiElimina
  22. Sono veramente dispiaciuto che il “gruppo dirigente” che circonda e sostiene Franco Ceccuzzi si stia avvitando su sé stesso, senza comprendere quanto sia necessaria una nuova prospettiva per la città di Siena, in conseguenza dei deprecabili fatti politici, economici e finanziari degli ultimi anni che hanno conclamato la crisi del cosiddetto “Sistema Siena”. Dispiaciuto che un gruppo dirigente composto per lo più da giovani e giovanissimi si dimostri così “politicamente vecchio” e asservito al comando, al pensiero e alle manovre dell’ex sindaco. I giovani dovrebbero essere liberi, creativi, rompiscatole e vogliosi di conquistarsi il loro futuro. Anziché cadere ai condizionamenti del potere. Ma, appunto questi giovani sono vecchi.
    Ma, tornando al punto centrale. Alla città serve una svolta vera, ma senza troppi clamori perché questa città deve mettere davvero i piedi per terra, farsi un bell’esame di coscienza e ragionale sul lavoro da fare per conquistarsi un posto nel futuro. Una fase che richiede pazienza, intelligenza e soprattutto uno sguardo lungo sul futuro e che necessita di una determinata voglia di rompere con “i compromessi politici” stipulati negli ultimi anni. In questo frangente mi pare di vedere come Franco Ceccuzzi sia circondato da un personale politico non all’altezza dei bisogni e dei problemi di oggi, e spinto, per certi aspetti, suo malgrado, verso uno scenario senza futuro.
    Servirebbe un passo indietro da parte dell’ex sindaco perché questo e solo questo potrebbe esse il primo tassello di un apertura al futuro della Città. Un gesto di generosità e di amore davvero disinteressato per Siena, che potrebbe avviare così una stagione nuova. Ceccuzzi infatti non può presentarsi come la novità né l’innovatore del sistema in quanto protagonista e al centro di tutti gli assetti politici, istituzionali ed economi degli ultimi quindici anni in questa provincia.
    Tra l’altro questo passo indietro potrebbe liberare numerose energie: per il sistema dell’informazione locale, fin qui totalmente asservito al potere senese “ceccuzzi-centrico” anziché al servizio dei cittadini; potrebbe liberare il Presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini di un ingombro che pesa sulla sua possibilità di proposta e di maniovra, sulle dinamiche di Giunta e di Consiglio anche in chiave di ristrutturazione del ruolo e della stessa istituzione provinciale;potrebbe liberare le organizzazioni economiche e sociali dal “peso” costituito dalla rete di potere economico-istituzionale-finanziaria realizzata dal “franchismo senese” con il sistema delle nomine nei CdA in questi anni. Potrebbe infine aprire ad una competizione politica sana, sgombra dal braccio di ferro tra massoni e potentati locali, sgombra dall’ombra delle forzature, delle imposizioni e dei ricatti. In una parola: libera, dunque positiva!
    Siena è migliore della sua classe politica e vi sono molte energie sane e capaci e pronte a impegnarsi, partendo dal basso, per ricostruire un tessuto democratico e morale utilea ricostruire un humus economico e produttivo all’altezza del futuro. Ma, proprio per questo Siena deve conoscere la sua nuova liberazione.

    RispondiElimina
  23. La cosa bella è che qualora si ripresentasse, vincerebbe a mani bassi col solito 60/70%....Possibile che non si riesca a fare una lista civica trasversale di gente in gamba che raccatti una bella fetta di voti? No, perchè Siena è rossa e quel che dice il partito Siena fa....

    Francesco.

    RispondiElimina