Cerca nel blog

mercoledì 4 luglio 2012

Iniziativa ereticale: concorso "Il cemento è vita"

 
  Frank Lloyd Wright diceva che il primo compito di ogni essere umano è quello di lasciare il mondo più bello di come l'ha trovato. Più modestamente, l'eretico sostiene che in loco sarebbe stato bastevole che gli amministratori l'avessero lasciato NON TROPPO PEGGIO di come l'avevano trovato, il piccolo - ma meraviglioso - mondo intorno a loro.
Neanche questo, purtroppo, è stato ottenuto. Per i gusti ereticali, c'era già qualche gru di troppo nell'ultimo biennio picciniano, ma è certo che la devastazione di non poca parte del territorio comunale è avvenuta nel decennio cenniano (non a caso - come più volte detto - Maurizio Cenni è stato il peggior Sindaco dal dopoguerra); Franchino il Ceccuzzi, pur con tutta la buona volontà, non ha potuto fare troppi danni: 1 anno, per i tempi della pianificazione edilizia, è troppo poco.
Il 1 novembre 2006, a ridosso delle mura di Baldassarre Peruzzi in zona Porta Pispini, avvenne ciò che avvenne (vedasi la devastante copertina de Le mani sulla città): quella che fortunatamente non fu una strage, è stata comunque il simbolo dell'ipercementificazione senesota voluta dalla Casta di Siena, in particolare dal duo Cenni-Minuti (Assessore competente).
 Alcune zone della città (Via Vivaldi appunto, quella intorno alla stazione ferroviaria compreso Viale Bracci e non so quante altre ancora) sono state ricoperte di cemento, quasi sempre a puri fini speculativi: aumenta in modo esponenziale il cemento, NON aumentano i cittadini (residenti o domiciliati che siano).

 In un'intervista a Repubblica di lunedì scorso (pagina 43), il grande architetto inglese (ma nato a Firenze, nel 1943) Richard Rogers, a precisa domanda di Franco Marcoaldi sulla "rapina del territorio", ha risposto, testuale:
"Qui (in Italia, Ndr) purtroppo c'è di mezzo la politica, una cattiva politica, totalmente disinteressata ad una vera pianificazione urbanistica.
 Quanto all'Inghilterra, si sta recuperando una lunga fase di disattenzione. E proprio qui a Londra si è presa una decisione molto semplice in tal senso: si può costruire esclusivamente sui brownfields, terreni già edificati in precedenza".
Più chiaro di così, l'archistar italo-inglese (autore, con Renzo Piano, del Centre Pompidou parigino e, in seguito, del Millennium Dome a Londra) non poteva proprio essere. Lui vorrebbe una città "compatta" e "sostenibile": nei fatti, però, non solo negli slogan preelettorali. Uno dei più grandi architetti del mondo, dunque, può essere considerato uno che si è dato all'antipolitica (con gli amministratori locali che magari sostengono di essere autentici riformisti, in nome del Bene comune)?
 Il fatto è che i castisti se ne vanno (anche se fanno di tutto per tornare!), ma il cemento - implacabile memento di chi ha governato - resta: perchè se c'è una cosa certa, in Italia, è che una volta che si è costruito, quella "cosa" che è venuta fuori, resterà per decenni, se non oltre.

  Ci sarebbe così tanto altro da dire, ma cerchiamo di stringere e di diventare operativi: l'iniziativa ereticale, dunque.
Il titolo è "Il cemento è vita" (ironico, per i lenti di comprendonio). Per dieci giorni da oggi, i lettori potranno scrivere quale sia, a loro parere, lo scempio o comunque la bruttura edilizia che più li turba, vicino o lontano da casa loro.
Ad insindacabile giudizio ereticale, as usual, verranno assegnati ben due (non ambitissimi) premi. Per la bruttura cittadina (perimetro comunale senesota, mi raccomando) del decennio appena trascorso, ci sarà il Gran Premio commendator Maurizio Cenni; per la bruttura più raccapricciante all'interno del territorio provinciale nell'ultimo decennio, sarà assegnato il Gran Premio Fabio Ceccherini, ex Presidente della Provincia nonchè grande teorico dell'ipercementificazione su scala senese.
Chi scrive, è pregato di descrivere, al meglio delle proprie possibilità, l'ubicazione dell'edificio, non dando per scontato che le migliaia di lettori lo debbano conoscere; più informazioni ci sono (ditta costruttrice, metratura all'ingrosso, servizi ed infrastrutture intorno et alia), meglio è.
Buon lavoro, dunque!

Ps Se uno ha una sana tendenza autocritica venata da masochismo, può anche segnalare casa sua...

73 commenti:

  1. Premio commendator Maurizio Cenni secondo me alla struttura della nuova Provincia in viale Sardegna. Prima che la finiscano c'avrà già pensato Bondi con la spending review ad eliminare l'istituzione...
    La ditta non la conosco ma basta andare a guardare il cartello dei lavori.

    RispondiElimina
  2. C'è solo l'imbarazzo della scelta: via vivaldi, la stazione, la caserma dei pompieri, il ponte dell'ospedale, dove a stento passano le ambulanze, la cementificazione per il viale dell'ospedale, che più brutto era impossibile farlo, le ex "socini", ancora più brutte della nuova Provincia. Forse sarebbe meglio che i ns costruttori si prendessero un anno sanbatico, anche se, purtroppo, ci penserà la crisi a fermare questo continuo degrado.

    RispondiElimina
  3. In realtà andrebbe istituito un premio speciale all'intera area tra viale Sardegna e l'inizio di viale Pietro Toselli: la nuova Provincia, il palazzone a fianco, il residence (?) dall'altra parte della strada e poi, la chicca finale all'inizio di viale Toselli, quell'enorme costruzione senza alcun senso

    RispondiElimina
  4. Caro Raffaele, complimenti per il topic!
    Giornalisti - e sensibilizzatori/informatori dell'opinione pubblica - di queste e simili inchieste dovrebbero occuparsi per rendere più consapevoli i cittadini (e non solo di cronaca, politica compresa)! Col Movimento 5 Stelle oltre un anno fa denunciammo una "cantina" enorme e di cemento armato che con afflizione abbiamo visto erigere negli ultimi 24 mesi in zona Santa Regina, in una delle ultimissime e piccole valli rimaste nel comune senza troppa devastazione.
    Non avendo ancora trovato il tempo di occuparmi della cosa mi permetto di suggertirti poi un'inchiesta sui "distributori di carburante" senesi: 1) crescuti esponenzialmente 2) dall'impatto ambientale irrecupaerabile 3) orribili (tanti inoltre dismessi) 4) diseducativi (non incentivano certo al mezzo pubblico).
    Questo dato andrebbe anche messo in rapporto con quello delle automobili senesi (fra i dati - pro capite - più alti d'Italia e quindi del mondo!).

    Buoni studi e a presto,

    tommaso franci

    RispondiElimina
  5. L'edificaziome di via Simone Martini è terrificante, bruttissima (per capirsi quella nella vallata sotto la Banca Asciano); osservate il complesso dallo stradone di viale Toselli, tratto tra la Polizia stradale ed il Nannoni, tutto vetrate, alluminio e i colori più terrificanti !!! E siamo praticamente a Porta Ovile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Approvo in pieno il commento di anonimo, la vallata sottostante di via Simone Martini (ultimo polmone verde della zona era rimasto) è terrificante.

      Elimina
  6. Come non citare la "nuova" sede dei vigli del fuoco a Renaccio, un concentrato di strategia territoriale ed architettonica senza precedenti in provincia di Siena.
    Già ripresa anche da striscia la notizia io la metto senza dubbio al primo posto per il premio Cenni.

    Francesco

    RispondiElimina
  7. Il premio andrebbe assegnato secondo me all'opera omnia "viale scalvo-viale bracci, viale sardegna"..... l'opera dei 3 viali....la 3wayswork....3WW, almeno gli s'è trovato anche un'acronimo!!!!
    Hanno concentrato in 1 km tante di quelle abitazioni ed utenze che solo un decerebrato poteva non capire che avrebbero creato problemi di viabilità ed inquinamento. Infatti la rotatoria della stazione è perennemente intasata, anche d'estate quando molti si muovono su 2 ruote. Però non c'è verso di vedere nessuna di quelle colonnette per monitorare la qualità dell'aria e delle polveri sottili che anni addietro si vedevano qua e la.
    A corollario e per chiudere in bellezza, c'è l'edificio in costruzione accanto alla vecchia fabbrica del Socini, certamente filologico al contesto, che per di più ingabbia e sovrasta un fosso, regimentato un po' come quei fossi di Genova che abbiamo visto alla ribalta delle cronache qualche mese fa in occasione delle alluvioni....speriamo che Dio ce la mandi buona!
    francesco

    RispondiElimina
  8. Colle è da considerarsi nel perimetro senese?
    Se si, suggerirei un "girone a parte" perchè non può che stravincere per distacco di cementificazione ( gli amanti del vino la classificherebbero come un "Cru exceptionel)
    Si è arrivati a costruire ex novo bordo strada il Palazzo che ospita l'Assicurazione Unipol lungo la nuova via Bilenchi. Se solo avesse proposto il progetto un privato sarebbe adesso additato al pubblico ludibrio, invece l'amministrazione tutto può; la trasformazione di un paesino delizioso in uno dormitorio, con un tessuto sociale compromesso per sempre, senza più un centro e simbolo delle megalomanie di sindaci ben finanziati dalla Fondazione. Mi fermo per non tediare votando come esempio di sfrontatezza e volgarità il palazzo suddetto.
    PS Ma i verdi esistono?? C'era una volta anche un senatore dei verdi colligiano o mi sbaglio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. quel senatore ha cementificato verso volterra.....il non plus ultra però è poco più avanti del palazzo unipol dove è stata sventrata una collina per costruire degli appartamenti progettati da un barbagianni d'architetto francese e che nessuno ripeto nessuno MAI comprerà

      Elimina
  9. Spero che finalmente in questa inziativa possa avere il giusto risalto il più grosso capolavoro della Siena moderna. La Balena Bianca, opera d'arte che si integra alla perfezione con il panorama cittadino vicino. Si tratta della sede del MPS di viale Mazzini per chi è di fuori Siena e voglia ammirare tale capolavoro di arte moderna. Uno splendido edificio in travertino bianco e mattoni, dotato di boccaporti metallici in una zona in cui se un "cristiano" che paga le tasse chiede di allargare una finestra non gli viene permesso perchè è in zona di pregio. Una struttura che si integra alla perfezione con il panorama circostante, visto che si tratta di struttura costruita a ridosso delle mura cittadine in mattoni, è bellissimo vedere la perfetta armonia con cui si legano il travertino bianco con i boccaporti metallici e le mura, roba da far tremare i polsi a Renzo Piano..
    Che dire, mi meraviglio che nelle gite dei giapponesi e cinesi che vengono a Siena non sia proposta anche la visita a questo GIOIELLINO, vista la situazione di cassa del MPS se si facessse pagare un biglietto sarebbe una voce di entrata certa per risanare il bilancio..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. quotissimo, volevo dirlo io, e come giustamente hai affermato non solo è burtto di per se ma è veramente una nota stonata nei confronti di tutto ciò che è vicino. Aggiungo, che nonostante non sia di antica edificazione è nato vecchio in termini di coibentazione e quant'altro ....
      PS. non ci lavoro dentro .......

      PS2 complimenti a questo blog sincero, bravo Eretico

      Elimina
    2. il dibattito sull'inserimento di strutture moderne in un contesto antico in Italia è molto poco vivo, ma all'estero ha prodotto edifici molto interessanti, anche se forse non riscuotono l'approvazione di tutti.
      la sede MPS di Mazzini si inserisce in questo solco. Riguardo l'inserimento nel contesto, direi che i palazzoni anni '50 di viale Mazzini non hanno una grossa dignità architettonica da salvaguardare...
      L'edificio in sè può piacere o non piacere, de gustibus... di certo è qualcosa di progettato e pensato, molto interessante, anche se poi come spesso succede in Italia dal progetto alla realizzazione ce ne corre. Dopo 20 anni ha già molti problemi di carattere tecnologico, ma è comunque molto bello (forse più all'interno che all'esterno, lo ammetto).

      Elimina
    3. Per quanto riguarda le gite di giapponesi, negli anni seguenti l'inaugurazione ci sono stati molti gruppi di architetti internazionali che sono venuti a visitare l'edificio... e non credo che a Piano siano tremati i polsi (guardatevi qualche suo progetto...)
      in definitiva, potrà non piacere, ma almeno è un qualcosa di pensato e progettato, al contrario di molti insediamenti, qui elencati, che urbanisticamente ed architettonicamente sono delle vere ciofeche.
      e comunque non stiamo parlando dell'ultimo arrivato :)
      http://www.ideassociazione.it/soci/mazzini-augusto-bio.php

      Elimina
    4. Mi associo pienamente. Il travertino crea un effetto "cimitero" devastante.
      Altro effetto cimitero (comprensivo di loculi) si ha nelle palazzine costruite sulla strada sopra il palazzetto della Mens sana. Ma l'architetto chi è? mi dicono un certo Borgogni.
      Bravissimo!!!! Non ci abiteri nemmeno morta......
      Grazia

      Elimina
    5. nessun pregiudizio verso un giusto mix di antico e moderno, anzi; ma secondo me il moderno deve ancor più valorizzare l'antico (mi riferisco alle mura e non ai palazzi) e non cercare "scuoterlo" ...
      Comunque a me non piace ed in tutta sincerità non è piaciuto neanche al momento dell'inaugurazione. Per non parlare dei vizi di carattere teconlogico emersi in misura notevole a pochi anni dalla sua nascita

      Elimina
    6. Mi permetto di dissentire sul progettato e sensato, soprattutto sul sensato visto che grazie ANCHE (e non solo) a quello d'inverno all'orario di uscita si creano file bibliche che bloccano Viale Mazzini. Sulla bellezza io mi esprimo con il pollice verso, questo non vuol dire che debba essere brutto in senso assoluto. A qualcuno piace anche il quartiere ecologico di Malizia.. Mi chiedo però come mai a un mio parente sia stato impedito di chiudere con degli infissi un terrazzo di un edificio di Viale Mazzini (che dava sull'attuale balena bianca) perchè deturpava il centro storico mentre dei boccaporti in metallo sono ammissibili...

      Elimina
    7. l'inserimento urbanistico di un edificio non è teoricamente compito del progettista (anche se un occhio ce lo può dare...), ma di chi disegna l'urbanistica della città, cioè dell'ex PRG, che mi sembra abbia toppato in diverse zone, prima fra tutti quella di viale bracci-viale sardegna-viale sclavo...
      per quanto riguarda i permessi, si sa che a Siena c'è chi tutto può, il Monte in primis!
      segnalo a tal proposito l'insensata ed esosa ristrutturazione degli ex macelli di Fontebranda (in questo caso è coinvolto il Comune), in contesto vincolato, dove è stato fatto di tutto di più...

      Elimina
    8. Federico Marconi10 luglio 2012 11:03

      Ah ah ah... Se ne parlava già nel Numero Unico dei Goliardi del PBQS 1996. Più che una balena bianca, a noi pareva un sito cimiteriale. Per quanto riguarda poi la questione del "2 pesi e 2 misure", Siena, in questo, da sempre trionfa immorale!
      Detto questo, credo che il ponte di Malizia con strettoie sparse e difficoltà CONTINUA di transito non solo per i cittadini ma, soprattutto per le ambulanze, meriti premi di caratura internazionale!

      Elimina
  10. La zona commerciale di via Massetana Romana credo sia stata progettata da uno schizzofrenico, aiutato da uno staff di disturbati della personalità, utilizzando il bussolotto della tratta, caricato ad edifici, rotatorie e parcheggi, e fatto girare all'impazzata. Via via che i pezzi uscivano dal bussolotto venivano attraventati alla ceca sul progetto.
    Per sicurezza, alla fine, il foglione del progetto è stato chiuso a mo' di sacco, tipo pentolaccia, agitato ben bene e battuto violentemente con degli spazzoloni.
    Visto il successo ottenuto ed il plauso della cittadinanza tutta, la stessa procedura è stata rimessa in campo anche per viale Toselli.
    La comunità attende a gloria la prossima perla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. concordo, hai segnalato quello che io volevo segnalare. Mi chiedo se i progettisti (ingegner Fontani?) e l'assessore dell'epoca fossero mai usciti dalle beneamate mura senesi, se avessero mai calpestato altro che le loro preziose lastre.... mai visto un centro commerciale siffatto, in nessun angolo del mondo. Mai provato a cercare un negozio nei meandri di stradette, stradine, sentieri, giardinetti, cordoli di cemento che impediscono il passaggio da un settore all'altro? Mai provato a parcheggiare? Ecco, non fatelo. Alla faccia del centro commerciale!!!

      Elimina
  11. A poche ore dall'inizio dell'iniziativa, un plauso ai lettori intervenuti: molti interventi, discretamente argomentati, spesso sul filo della pungente ironia, unico antidoto allo scempio della quotidianità senesota.

    Continuate così, ne verrà fuori quel che è giusto ne venga fuori: il quadro di un paesaggio, a tratti, devastato. Non hanno solo impoverito sistematicamente ogni ganglo della realtà locale: sono riusciti anche a renderla più brutta (o meno bella che dir si voglia). Sono stati fenomenali...
    L'eretico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eretico, mi secca tantissimo doverlo fare...ma ti devo dire che si il singolare di gangli è "ganglio".

      bk

      Elimina
    2. Cara bk,

      non ti deve seccare per niente, il farlo: è un contributo che porti, un altro, al tuo blog preferito, no?
      Tra l'altro, hai anche pienamente ragione, quindi...

      L'eretico

      Elimina
  12. Io proporrei anche la Clinica Rugani al Colombaio: uno scempio da paura, una "patacca" bianca posta al centro del paesaggio meraviglioso che crea il nostro amato chianti. e pensare che se un pensionato fa un umile capannino di frasche nel suo amato orto, arrivano i vigili a farglielo smontare e gli fanno la multa nella migliore delle ipotesi, senno' si va anche nel penale(mah????).
    E poi segnalerei anche le abitazioni in Via Napoli dietro al Perinti elettrodomestici: anche li' se dal Braccio ci godiamo lo spettacolo ammirando Siena , a meta'"panoramica" sulla citta' che svaria da Montalbuccio per arrivare a Vico Alto(gia', anche qui la Chiesa ....non e' male.....), intoppiamo in quelle bellezze con quei vetri tutti colorati con fondo a intonaco bianco che ben si integrano con la Villa e tutto il contorno(ri-mah????).
    Roberto

    RispondiElimina
  13. E' roba di poco conto rispetto alle altre orrende strutture ma a cosa serve la nuova rotatoria delle Ropole a Taverne? Per mesi operai hanno lavorato a questa opera che ha solo creato una seconda entrata per la nuova coop, altri vantaggi alla comunità proprio non li vedo. Ha pagato la coop o noi cittadini? Penso la seconda

    RispondiElimina
  14. All'interno del comune di Siena decisamente la caserma dei pompieri al Ruffolo. Non tanto per la bruttezza, quanto per la biblicità della sua messa in opera... Che dite, tra 30 anni riusciremo a vederla operativa??
    Fuori dal comune di Siena, segnalo lungo la circonvallazione di Serre di Rapolano un gruppetto di 5 nuove case tra cui al centro una color blu elettrico!! Per farle hanno anche eliminato parte di un bellissimo oliveto... Un pugno nell'occhio farebbe meno male secondo me!

    RispondiElimina
  15. Vorrei allinearmi a quanto già detto da molti, partendo da un nuovo spunto. Per me un premio (vero) lo merita la rotonda di Malizia. A me piace, un bel verde all'interno, di per sè nulla da criticare. Ma vorrei partire da Lei e pensare a quello che la rotonda di Malizia vede, giorno dopo giorno. E' lei il collo di bottiglia, è lei che collega viale Mazzini, viale Sardegna, il ponte di Malizia (sul quale scriverò a seguire due righe) e la stazione. Ed è su di lei, come su un centro nevralgico che si abbattono le conseguenze della esplosione urbanistica di Porta Siena, viale Sclavo, complesso eco-minkiata ex Consorzio, nuovo palazzo della provincia di viale Sardegna e annessi. E' lei che deve smaltire un carico già di per sè elevato, aggravato negli ultimi dieci anni da qualcosa che di urbanistico non ha nemmeno una vaga parvenza.
    Premiamola ad imperitura memoria ed ergiamola a simbolo e concentrato della follia e del disprezzo urbanistico.

    PS: il ponte di Malizia ha tenuto ferma quella parte della città per mesi, è stato rifatto praticamente come prima, sulle stesse spalle di appoggio, doveva diventare quattro corsie, poi non c'era spazio, 1+1 corsia PIU' una preferenziale per le ambulanze. Poi è stato concluso così come lo vediamo adesso, con una strallatura che non ha funzioni statiche (così mi dicono gli ingegneri...) ma è solo per bellezza (GULP!).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. doveva stare chiuso 6 mesi: CI MISERO TRE ANNI. e nessuno disse niente, anzi tutti a rieleggere il Cenni maledetto, di quell'augusto TROIAIO responsabile!

      Elimina
  16. Carissimo eretico, visto che Siena per gran parte del suo territorio è zona vincolata a livello paesaggistico e visto che gran parte degli edifici del centro storico sono notificati chiedo a gran voce che il premio sia suddiviso ex aequo tra la sovrintendenza, il Comune e i geniali progettisti di queste opere (ma non saranno mica i soliti?!?). A quando un'inchiesta su questi aspetti? Anche nell'edilizia ci sarebbe da ridere ... o forse da piangere :(
    Concordo con AC ti rompono per il vincolo per qualsiasi cavolata... permettono edifici che sono un cazzotto in un occhio ... Aggiungo ai mostri citati prima anche le bellissime case che hanno costruito in Viale Sclavo,a Ruffolo, a Pian delle Fornaci, a Taverne d'Arbia ecc... ecc... case a misura d'uomo e dai prezzi modici... e ora toccherà anche a Renaccio...
    AP

    RispondiElimina
  17. Ciao a tutti, una cosa abominevole è vicina a casa mia in fondo a via M. Montemaggio, su viale Sclavo. Hanno finito di costruire i loro palazzi in mezzo alla strada! e la strada che doveva solo essere interna è diventata Via Caduti di Vicobello intensamente trafficata. Che vergogna.
    All'inizio la strada era stata battezzata (con adeguata scritta) via Cenni. un saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Via Cenni" fu una scritta cancellata nell'arco di 24 ore (veramante). Pensate all'efficienza dimostrata dai dipendenti comunali.

      Elimina
    2. Scusate se non ho capito, ma si sta parlando delle scatole da scarpe? Io all'inizio pensavo in una brillante e rivoluzionaria operazione di building marketing da parte di qualche marchio come Nike, Adidas o altro che, una volta finite di costruire, avrebbero messo il loro marchio sulla fiancata delle case.. Swoosh o tre bande :-) Onestamente non ci avevo pensato, degnissime di essere premiate, senza dubbio!

      Elimina
  18. Il mio voto va all'ecomostro che si sta costruendo a Colle di Val d'Elsa nell'area chiamata Fabbrichina. E' stata sbancata mezza collina per costruire un complesso residenziale che ad oggi risulta del tutto invenduto; per non parlare della voragine che si sta scavando accanto per la costruzione della mediateca..passo tutti i giorni dal nuovo cavalcavia (stretto e su cui rischi di rompere la macchina (non a caso su facebook è stato soprannominato Stroncacoppe) che taglia due il quartiere e mi chiedo come sia stato possibile arrivare a questo!!

    P.s ...al secondo posto metto il complesso in cui sorge la banca Unipol costruito sul bordo di via Bilenchi, già richiamato in precedenza da un altro lettore: l'ufficio urbanistica del comune di Colle si deve soltanto vergonare...a casa!!!!

    RispondiElimina
  19. Mi associo ad Andrea P.: le case costriuite in mezzo alla strada in via Caduti di Vicobello sono state davvero un colpo di teatro!!!!

    RispondiElimina
  20. Qualcuno mi ha raccontato una storia sul condominio costruito a ridosso della rotonda della Colonna di S.Marco. Pare che sul terreno (che era aperta campagna, non molti anni fa)insistesse un poderino con il suo giardino il suo orto e i suoi annessi. Il proprietario non volle saperne dell'esproprio e così il casermone gli fu costruito tutto intorno. Il suo giardino e la sua casina si trovano attualmente nel cortile interno del condominio dove tutti i condòmini si affacciano per guardare il contadino che zappa il suo orto, che è sempre suo, ma circondato da un edificio che ne ha fagocitato l'esistenza e la dignità. Sarebbe da ridere se non fosse drammatico. Io trovo che sia un'atrocità, non solo per l'omìno che abitava lì ( e che forse tutt'ora ci abita e ci morirà, forse dal dispiacere) ma anche per chi ha scelto di acquistare un appartamento in quel condominio (pare a prezzi anche esosi)a ridosso di uno svincolo e di una rotonda, dove si respirano micropolveri e gas mortiferi rilasciati dalle auto in continuo transito, per non parlare dell'inquinamento acustico (con la mia otìte...ne morirei)
    Inoltre non ho nessuna simpatia e ancora non mi raccapezzo per l'ingiustificato abominio del bastione cosiddetto Porta Siena che si aggrappa con arroganza architettonica al piazzale Rosselli , un tempo arioso e ora affogato nel cemento e nei mattoni.
    Infine il mio endorsement per l'Anonimo del 4 luglio delle 23.20 .
    Lavori per la nuova sede dell'Amministrazione Provinciale (ma quanto ciànno ancora le amministrazioni provinciali a essere soppresse?)in viale Sardegna:
    importo lavori a base d'asta 8.293527,25 euro
    oneri per la sicurezza 400.000,00 euro
    importo del contratto 6.845.815,31 euro
    featuring contributo della Fondazione MPS
    capogruppo Progettista Arch Antonio Mugnai (Ldp associati)
    ditta costruttrice Giovanni Panaro Spa - Alberobello (BA)
    direttore tecnico del cantiere Sig. Giovanni Panaro
    assistente di cantiere Geom. Vincenzo Panaro
    collaudatore statico non pervenuto
    colludatore amministrativo non pervenuto

    Beatrix Kiddo

    RispondiElimina
  21. O guardiamo se questo invece li batte tutti.
    Il Palazzetto della Virtus a Poggibonsi, il cui mentore è quel gran "trombone" che siede nella Fondazione (col figlio alla Provincia).
    In piena zona di vincolo di inedificabilità assoluta (causa CIMITERO) ha pensato bene di fare un posticino per far sgranchire le ossa ai morti.
    Dopo tutto, se si considera che viene spostata di continuo l'età pensionabile è pur pensabile che a qualche torbo gli venga in mente di far resuscitare i morti, magari per fargli pagare un po' di tasse.
    Ma si sà: la FAMIGLIA è da oltre quarant'anni che comanda e dovrà pure avere un quartiere generale.
    Si consideri, poi, che anche il Comune e la Soprintendente di Siena una manina gliel'hanno dovuta dare: "gli concediamo la sanatoria in zona a vincolo paesaggistico anche se c'è aumento di volume perché tanto, poi, quando il Comune fara un parcheggio multipiano accanto il volume non si vede più".
    E poi qualcuno vorrebbe vedere fisicamente le mazzette: se si accetta che Rutelli non sapeva niente dei milioni "nascosti" da Lusi, figuriamoci se il Comune e la Soprintendente di Siena - tutti indaffarati con gli affari della Fondazione - possono essere distratti da morti.

    RispondiElimina
  22. Caro Eretico, non mi sembra corretto continuare questo concorso. Insomma, pensa a tutti gli eco-mostri che resteranno a bocca asciutta, pur con tutta la loro carica di distruzione paesaggistica, arroganza politica, miopia urbanistica. Non è proprio giusto! Comunque, in perfetto stile Ceccuzzi (prima dico una cosa, poi faccio l'opposto) un voto lo do anch'io: a Siena, quel palazzo davanti al nuovo complesso di Malizia, che secondo me è in un fosso di golena; fuori Siena, More di Cuna tutt'intera.

    RispondiElimina
  23. Complimenti professore, bella iniziativa. Altri prima di me hanno segnalato lo scempio di Colle, "La Fabbrichina";vorrei solo aggiungere che in quel terreno un tempo zona industriale di Colle con fabbriche di cristallo e cartiere, c'è una sorgente d'acqua, le case costruite sono in fascia energetica C e la cosa più grave per la comunità, sembra che la zona non sia stata bonificata perchè troppo costosa, per cui le scorie tossiche delle produzioni industriali sono state interrate e formano la strada che divide in 2 la fabbrichina e che porta a Colle alta. Buona salute a tutti........

    RispondiElimina
  24. Buongiorno Raffaele, esco un pelo fuori tema x chiedere informazione riguardo a una opera da diversi metri cubi di cemento, forse nemmeno brutta, sulla cui natura nessuno sa dirmi niente: in strada di Malizia, vicino al Palazzone e sopra al nuovo, meraviglioso quartiere ecologico di Malizia (costruito lungo una strada trafficata tra un muro che regge la collina, un distributore e una rotatoria, alla faccia dell'ecologico) si erge, fermo da anni, un palazzo enorme grigio che sembra finito. Le voci che si inseguono in città parlano di una spa di lusso ferma perchè costruita con fondi sporchi, altri di un hotel ecc ecc. Onestamente devo ancora capire cosa sia, qualcuno puó aiutarmi? Effettivamente qualche tempo fa avevo visto una sorta di sigillo a chiudere l'accesso..
    Non credo si possa premiare, onestamente ci sono cose piú brutte, ma.. Che cavolo è? Come mai è fermo da anni?? Grazie!

    RispondiElimina
  25. Segnalo, anche se architettonicamente molto meno "vistoso" il complesso parcheggio santa Caterina+ex macelli di Fontebranda, e rispettiva risalita meccanizzata.
    Il parcheggio doveva avere un ulteriore piano interrato, ma il progetto fu cambiato in corso d'opera per enormi problemi d'infiltrazione d'acqua (che sorpresa, nelle carte di fine '800 lì è segnato un torrentello...). Altra variante è relativa alla risalita, che inizialmente doveva partire direttamente dal parcheggio e, quasi tutta fuori terra, arrivare sotto il Santa Maria della Scala. Visto che si voleva valorizzare la zone degli ex macelli, la risalita è stata poi realizzata sotto il Costone, con enorme aggravio di costi e lavori fermati più volte per le crepe che si sono aperte nelle sovrastanti case. RISULTATO: chi parcheggia deve farsi una bella "pettata" (come si dice a Siena) a piedi, lungo uno stretto marciapiede, e poi prendere la costosissima (realizzativamente parlando) risalita; tutto questo non ha aiutato per nulla la zona degli ex macelli, che è tuttora vuota.
    Grande esempio di pianificazione da parte del Comune, che ha speso una marea di soldi in più, ottenendo l'ennesimo contenitore vuoto ed un parcheggio scomodo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti! Bravo Anonimo delle 7.53!
      Oltre alla pettata che uno deve fare per raggiungere gli impiani di risalita che è di per sé un nonsense, c'è anche la progettazione architettonica che secondo me è fatta male. Non è invitante, uno arriva dopo una pettata che già ti stanca e ti indspettisce e si trova davanti un bastione di mattoni chiuso, non una apertuta, un arco, un ingresso che ti inviti a entrare e visitare il centro commerciale (che infatti piange miseria), solo un muro che non ti fa minimamente intuire cosa ci sia al di là, e inoltre anche le indicazioni per la risalita ti invitano a lasciare la zona commerciale prima di esserci entrato dentro, e quindi non si vede nemmeno la bellissima Fonte Branda che è l'unica vera ragione per cui si voleva (e si doveva) valorizzare quella zona. Non ha molto senso! SE non sbaglio anche questa fu un opera della cooperativa Eacos di cui l'Anselmi è direttore generale(per intendersi quello che fra poco vedremo girare per Siena con una Clio ereticale!)

      Beatrix Kiddo

      Elimina
  26. Carissimo eretico, quanto a sprechi cementizi in corso d'opera, ti segnalo una questione un po' distante da Siena ma sempre in Provincia ed eseguita con quello "stile" e quella "trasparenza" tipiche delle nostre amministrazioni: La costruzione della strada variante all'abitato di San Gimignano! Ben informati mi dicono che il progetto fa acqua da tutte le parti e non tiene conto di varie problematiche dovute alla tipologia del terreno alquanto instabile. Le imprese aggiudicatrici stanno litigando fra di loro perchè non sanno da che parte farsi. Difficilmente, se realmente sarà terminata, l'opera potra costare i circa 5,5 milioni di euro previsti. Intanto la procura indaga per quel masso gigantesco che rotolando dalla zona degli sbamcamenti per poco non prende in pieno un povero idraulico alle prese con la manutenzione di una caldaia. Dal punto di vista ambientale è un obrobrio e non serve quasi a niente e sicuramente costerà un botto alla comunità.

    RispondiElimina
  27. Bastardo Senza Gloria6 luglio 2012 09:42

    Condivido praticamente tutte le segnalazioni fin qui fatte e per non essere ripetitivo butto giù una riflessione che mi è venuta leggendo una richiesta di appello di un paesino sperduto a ripopolare le sue case oramai abbandonate.
    Mi sapete dire quanti abitanti ha Siena all'interno delle sue mura?
    Mi sapete dire sempre per mia ignoranza quali scellerate scelte hanno portato a questo scioglimento del tessuto sociale cittadino?
    Una città come Siena ha nel suo centro storico quei valori e quei sistemi di vita che non si basano soltanto sulle bellezze a noi tramandate ma si basa sul quel tessuto sociale che ne ha sempre mantenuto quell'unicità che tutti prima ci invidiavono. Bene, è stato fatto di tutto per allontanre coloro che insieme ai suoi beni culturali e bellezze architettoniche ne componevano il perfetto mosaico, vale a dire i senesi.
    Con la città "realmente" abitata tutto ne avrebbe beneficiato a partire dall'economia interna ed esterna, perchè tutti sarebbero voluti venire a vedere questa tipicità, ne avrebbero beneficiato le tradizioni oramai perdute e di cui tutti noi romantici ci lamentiamo.
    Avete mai sentito parlare di ripopolamento. Nel senso vero però. Con tutti i soldi dati a pioggia lo sai quante famiglie avrebbero potuto beneficiarne?
    Meditate gente meditate......senza questi senesi fra i coglioni in nostri giochini si fanno meglio....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bastardo Senza Gloria, oltre che bello sei anche intelligente. Ester Cicala è proprio una donna fortunata!

      :)

      bk

      Elimina
  28. Caro BSG, condivido come sempre le tue desamine, ma va detto che i senesoni di città hanno abbandonato le loro case fin dagli anni 60 per le case nuove in periferia e successivamente per affittarle a prezzi da strozzo agli studenti fuori sede.
    Si sarebbe potuta calmierare facilmente questa tendenza costruendo alloggi per gli studenti (san miniato era nata per questo) e fare di un quartiere sempre più brutto una cittadella universitaria, tipo campus americano, con tutte le sedi concentrate lì, ed esercizi commerciali. Però si riuscì a gabellare anche allora fischi per fischi dicendo che così si sarebbe creato un ghetto (si vede gli americani so' tutti deficienti) e così si vendettero le case ai residenti.
    Ritornando a bomba su periodi più recenti ed altre politiche volte a snaturare il tessuto sociale di questa città, va detto che un altro carico da 11 è stato messo defraudando poco a poco le contrade di tutte le funzioni di controllo. C'erano si degli abusi, ma oggi gli abusi li compiono gli altri in casa nostra e anche il nostro centro storico ed anche i palazzi antichi portano i segni delle abitudini che fino a poco fa avevo visto solo nelle metropoli e nei sobborghi dell'interland delle grandi città, dove grafomani e vandali di ogni tipo sporcano ed imbrattano e danneggiano in completa libertà.
    Grazie davvero a tutti!
    francesco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bastardo Senza Gloria6 luglio 2012 17:01

      Grande Frankie hai perfettamente completato il mio post scritto anche male direi ora che lo rileggo.
      Il punto sul quale però vorrei continuare a soffermarmi è comunque quello della totale mancanza di politica per prevenire e contrastare quello che te hai scritto.
      In poche parole se io ti do dei benefit o chiamamoli "deterrenti" prima di abbandonare il centro storico magari ci pensi. Poi anche fosse, troviamo al contrario degli incentivi per le famiglie che ci vogliono tornare, così anche da calmierare quel mercato "solo di pochi"....
      Ciao grande.
      P.S. per bk, lei con me è troppo cara, spero di non deluderla e di poterle un giorno offrire da bere. Con Ester non sono abituato a così tante attenzioni.
      Un abbraccio.

      Elimina
  29. Forse esco dal tema, ma spero di non essere cancellato. Vi racconto la Siena che sarebbe potuta essere. Una città che ha il pregio di un centro storico che è un gioiello, avrebbe dovuto avere un altrettanto prezioso circondario. Sarebbe stato sufficiente stabilire in sede di regolamento urbanistico che le zone di ingresso alla città debbano sottostare a precisi vincoli. Quali? Viale Sclavo, viale Sardegna, via Simone Martini, che sono le più vicine al centro, avrebbero dovuto essere edificate esclusivamente a villetta, unifamiliare o bifamiliare, piani due con eventuale mansarda. Intorno area verde obbligatoria. Pensate queste strade costeggiate da eleganti villette.... Un ingresso signorile per chi arriva da nord. Questo avrebbe anche calmierato il prezzo dei terreni, che invece sono inarrivabili per il privato. D'altronde una bella speculazioncina per fare le scatole da scarpe con finestre da baita...
    In viale Bracci tutte le abitazioni fronte strada, con davanti una congrua area adibita a giardini per limitare i rumori del traffico. Altezza massima tre piani.
    All'Acquacalda già di casermoni ce n'era anche troppi. Al posto di quelli costruiti sulla tangenziale altri terreni per villette, massimo bifamiliari in modo che siano diversificate. Anche qui il non poter speculare con i costruttori con i prezzi del terreno avrebbe calmierato il costo, oltretutto vista la posizione "infelice".
    Ravacciano: vi siete dimenticati degli orrori costruiti nel vecchio quartiere. Era il caso di costruire solo palazzi in stile a quelli precedenti che guardano la circonvallazione. Tre piani in mattoni e giardino obbligatorio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, Anonimo 6 luglio 12.46 (ma, cazzo, inventatevi dei nomi!)sarebbe interessante andare a vedere chi erano i sindaci e le giunte comunali che si sono avvicendati a Siena mentre si facevano questi scempi urbanistici, diciamo dagli anni '70 in poi.

      bk

      Elimina
    2. la tipologia del villino tende a distruggere l'aggregato urbano ed a consumare terreno in modo poco oculato. sono d'accordo nel limitare i casermoni, ma sono molto più affezionato alla vecchia tipologia della casa a schiera, ma non quelle a mattoncini col giardino...
      il centro storico, con le vie abbastanza strette e patrimonio dei pedoni, che giustamente ci piace tanto, è irrealizzabile oggi perchè fuori da ogni standard urbanistico.

      Elimina
  30. Condivido il pensiero di Bastardo Senza Gloria... nei giorni di questo Palio ho fatto caso ad un fatto: non più tardi di 10-15 anni fa, nei giorni della Festa Viale Cavour pullulava di bandiere, ce ne erano a bizzeffe, e non necessariamente tutte dell'Istrice, vista la chiara vicinanza logistica. Quest'anno se ne vedeva qualcuna, rara, molto rara, al ritmo di una o due a palazzo (quando va bene). Disaffezione di massa dalle proprie Contrade? Scaramanzia (non la metto finchè non si vince)? oppure svuotamento della città dai suoi VERI abitanti e arrivo in massa di affittuari menefreghisti che è grassa se aprono le serrande delle finestre, figuriamoci abbellire i balconi con piante e fiori o mettere fuori bandiere di contrade che non sono le loro? Che desolazione!

    P.S. il premio lo merita l'intera città: di scempi edilizi ne è pieno OGNI quartiere

    RispondiElimina
  31. Premio Cenni: il triangolo delle Brutture senesi che parte dalla collina violentata di porta siena (scritto piccino perchè la maiuscole non se le merita)allo scempio di viale S. Martini:l'unica valle verde che era rimasta e ora vergognosamente cementificata.
    Premio Ceccherini: allo spending review i nostri amministratori gli fanno un baffo. Si continua a cementificare quando edifici come quello della caserma dei pompieri di Ruffolo da 14 anni assorbe migliaia di euro ai cittadini anno dopo anno. Complimenti a chi non ha mai vigilato e un grazie (ironico) alla Procura della Repibblica.

    RispondiElimina
  32. Sopra la rotatoria in fondo a Viale Mazzini, sopra il nuovo parco (scendendo verso la stazione sulla sinistra, molto in alto), c'è una costruzione molto grande e squallidissima (mi sembra di un solo piano, ma assai larga e costruita con blocchetti bruttissimi); è "venuta alla luce" solo in quanto è stata ripulita la scarpata. Sembra una costruzione abusiva, ma probabimente non lo è. Mi sapete dire di cosa si tratta?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. era il deposito enel un tempo

      Elimina
  33. Il mio edificio del cuore si trova vicino al cimitero di Uopini, sotto al piano stradale: non è visibilissimo, ma fateci caso. Ancora non ho capito bene di cosa si tratti: qualcuno lo sa? Sembra una specie di pollaio ipertecnologico, magari è una prigione... Boh? Per favore, ditemi CHE ROBA E', io sono un par di mesi che mi ci scervello!

    Per la Valdelsa la palma va senz'altro all'alveare della Fabbrichina, a Colle: solo un idiota poteva sventrare una collina a quel modo. Jean Nouvel e i suoi scagnozzi saranno pure delle archistar, ma me la spiegate la "fontana-fruttiera" in piazza Arnolfo? Che cazzo c'incastra in quel contesto un troiaio in acciaio lucido a quel modo?

    Per Siena c'è l'imbarazzo della scelta: il ghetto di San Miniato (con tutto il rispetto per chi ci abita, ma a me non piace), via Vivaldi, viale Sardegna... A proposito: a me il comune ha respinto il progetto di una nuova casa con la motivazione che sarebbe sorta in zona "a rischio idrogeologico 3" (su una scala di 4): sono andato a vedere le carte geologiche sul sito del comune e l'obbrobrio di viale Sardegna (ex Socini) ha lo stesso identico "rischio idrogeologico 3". Diceva il poro Orwell: tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In zona 3 si costruisce, ma solo con determinate caratteristiche e facendo seguito ad approfondite indagini preliminari. In parole povere, siamo sul filo di lana della discrezionalità per la maggior parte delle situazioni.

      PS: ora basta BSG, già hai raccattato quella gran patonza di Ester, non ti puoi mettere a fare il lumacone con tutte... ;) ;)
      (si scherza ehhhh...senno' con tutta questa seriosita' alla fine ci si inaridisce)

      Elimina
  34. Antonia Caramia6 luglio 2012 19:06

    Allora, San miniato non è un ghetto. Ci abito da circa venti anni e mi trovo meglio che nelle case fatiscenti del centro. Cio' non toglie che sono state costruite ultimamente delle case da parte dell' Orsa Maggiore ed un'altra cooperativa che gridano vendetta. Neanche nell'ex Germania dell'Est ho visto case progettate in questa maniera. Finestre microscopiche,nessun balcone. Una scatola rettangolare con dei buchi. Mi chiedo come abbia potuto il Comune dare parere favorevole a questi progetti. Vorrei anche segnalare la Chiesa di San Miniato costruita circa 15 anni fa,progettata da un noto architetto senese ,con molteplici infiltrazioni d'acqua che la rendono staticamente non sicura e pericolosa tanto da essere chiusa. Mi chiedo , ma le chiese costruite secoli fa, senza architetti,ingegnieri,geologi e chi ne ha più ne metta che non si smuovono di un millimetro e questa che sembra di cartone. Nessuno ha la responsabilità ? L'ufficio tecnico del comune a cosa serve ?

    RispondiElimina
  35. Tutto vero nei commenti che ho letto che - per le zone che conosco - condivido appieno, anche se, nella maggioranza dei casi, mi sembra riguardino situazioni ...esterne alla cinta muraria.
    Se invece vogliamo farci del male fino in fondo, perché non attribuire il primato dell'orrido al "modernissimo" palazzo della Camera di Commercio in Piazza della Posta : è evidente che il "malgoverno" ha origini lontane e consentirne l'edificazione, sia pure negli anni '50, credo sia stato il primo colpo mortale al tessuto urbano della città.

    RispondiElimina
  36. Tutto vero nei commenti che ho letto che - per le zone che conosco - condivido appieno, anche se, nella maggioranza dei casi, mi sembra riguardino situazioni ...esterne alla cinta muraria.
    Se invece vogliamo farci del male fino in fondo, perché non attribuire il primato dell'orrido al "modernissimo" palazzo della Camera di Commercio in Piazza della Posta : è evidente che il "malgoverno" ha origini lontane e consentirne l'edificazione, sia pure negli anni '50, credo sia stato il primo colpo mortale al tessuto urbano della città.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. per sostituire l'orripilante edificio della CCIAA fu indetto a inizio anni '90 un concorso internazionale a cui parteciparono fior fiore di architetti, e che ha anche un vincitore (perdonate ma non ricordo chi...).
      il concorso prevedeva anche il riassetto del capolinea degli autobus di piazza gramsci, realizzato poi in altro modo...

      Elimina
    2. Ecco! il capolinea degli autobus di Piazza GRamsci, a me non dispiace è esteticamente accettabile. Unico neo, La pensilina sotto la quale ci si dovrebbe riparare quando c'è il sole che picchia o quando piove: la tettoia è orientata talmente a cazzo...che quando piove ti bagni e quando c'è il sole ti bruci perché non fa ombra e l'ombra va sulle piante che stanno dietro al muretto e che probabilmente ne hanno meno bisogno dei cristiani che aspettano gli autobus mai puntuali! Se ti siedi nella panchina o nel muretto (che tanto è sempre bagnato perché non è sufficientemente riparato) o ti bagni il fondoschiena oppure le ginocchia, puoi solo stare in piedi sperando che non piova a vento. Se sei una persona anziana o una mamma con un passeggino non è proprio il massimo della comodità.

      bk

      Elimina
    3. a proposito di pensiline geniali: colle val d'elsa via Bilenchi ci piove a scroscio quando piove e bruci quando c'è il sole,sullo sfondo poi meraviglioso (????) ed invenduto edificio in legno...mah

      Elimina
    4. Sì, però la pensilina l'ha concepita GIAN NUVEL e il suo Studio di Menti Superiori (stiantassero loro e chi gli ha dato il permesso...); vòi mette' bagnassi sotto l'opera di un'archistar invece che sotto la pensilina del comune!

      Elimina
    5. hai ragione.......è quasi un orgasmo

      Elimina
  37. Nell'elenco delle brutture e delle scelte scellerate avete dimenticato Pian delle Fornaci, i nuovi insediamenti nel Parco Urbano di Costalpino e le nuove case di Sant'Andrea in stile balneare con legno a vista.....
    Pian delle Fornaci!!!! su una strada la SS 73 Ponente dove andavano i calessi ed i trattori hanno tagliato una rotatoria (sbagliando raggio naturalmente....) a ridosso delle case costruite, guarda caso dall'Orsa Maggiore... accanto al CITIS, all'EdilSiena e all'Ippodromo che doveva avere grazie alla SNAI un ruolo nazionale nel panorama delle corse equestri!!!! E la strada di collegamento interna a ridosso della collina di Monastero che doveva servire per alleggerire il traffico, costruita in convenzione coi privati che fine ha fatto???
    Ma com'è possibile pianificare un quartiere periferico su una strada di collegamento, senza servizi (bar, negozio di alimentari generico, ecc), mettendo insieme il residenziale (ex area PEEP mi sembra) con il commerciale ed infine il ludico-sportivo???? Grandissimo commendatore Cenni e di lui assessore Minuti ( come già ricordato da qualcuno ex presidente della Cooperativa Orsa Maggiore)....

    RispondiElimina
  38. Mi piacerebbe segnalare la genialata di costruire una scala mobile alla stazione (nuova di pacca) a cui manca la possibilità di trasporto per disabili. In questo caso a fianco del "gran premio commendator Cenni" proporrei di assegnare anche il più classico "mongolino d'oro".

    Guido

    RispondiElimina
  39. Bravo Guido!!
    Ti segnalo che la possibilità di trasporto per i disabili manca completamente anche nella risalita del Costone, di cui qualcuno si è occupato in un commento precedente.
    Errare humanum est, perseverare diabolicum.
    Con il commendator Cenni si è perseverato alla grandissima...

    L'eretico

    RispondiElimina
  40. Ho da porre un quesito ingenuo; come si fà ad avere il permesso di costruire dal nulla due ville in strada dei Cappuccini ?
    Chi è incredulo vada a vedere, sono sopra il campino di via Custozza.
    ADP

    RispondiElimina
  41. E invece me lo dite come si fa a dare il permesso di costruire una casa di 2 piani A RIDOSSO DELLE MURA proprio sopra il parcheggio di San Francesco?
    Fateci caso: per raggiungere questa casa in costruzione su una "pettata" c'è una stradina stretta, in salita e a sterro proprio dietro a un curvone pericoloso... MA CHI CAZZO LI DA' I PERMESSI, IL MAGO OTELMA? DOV'E' LA SOPRINTENDENZA QUANDO SI FANNO QUESTI CASINI?

    RispondiElimina
  42. Caro Raffaele, visto che noi tutti seguaci del blog siamo bravissimi nel segnalare le storture della Casta, mi piacerebbe se ogni tanto invece dell'"ars destruens" (si dice così?! Io il latino 'un l'ho studiato...) si contribuisse anche a dare suggerimenti concreti su come vorremmo la Siena del futuro. Altrimenti la "mammina calva" del Corriere di Siena ritorna alla carica e ci etichetta come sovversivi e basta!
    Ottima l'idea di "Cemento è vita!", ma mi piacerebbe conoscere anche i sogni di gente come me che vive a Siena, legge il blog tutti i giorni e s'indigna per le cazzate dei nostri politici locali.
    Allora, comincio io con un paio di idee: se fossi sindaco inizierei con:

    1) blocco della cementificazione selvaggia e recupero di aree dismesse (ex fabbrica Muratori alle Taverne, per esempio) per costruire alloggi a prezzi UMANI per coppie giovani.
    2) cura del decoro urbano con ritappatura dei buchi delle strade fuori dalle mura e maggior cura del verde (vi sembra normale che in una città UNESCO taglino l'erba lungo le strade una sola volta in tutta la primavera?)
    3) valorizzazione della fortezza come luogo di aggregazione (teatro all'aperto in estate, concerti, centro espositivo/fieristico "light")
    4) risistemazione architettonica dell'area di piazza Matteotti/Camera di Commercio
    5) apertura serale dei negozi a Siena centro in estate

    Giusto per buttare lì qualche idea (opinabile) e tirare il sasso nello stagno...

    RispondiElimina
  43. Capisco che ognuno viene toccato di più da quello che gli è più vicino ma bisogna "guardare in grande" e essere obiettivi: la striscia di cemento che va da Viale Sclavo, Centro commerciale/stazione fino a viale Sardegna batte tutto e tutti a mani basse. Costruzioni asfittiche senza verde e con muri a cemento non finiti; la perla della strada ex-Caduti di Vicobello (ora Via Cenni) invasa dalle case; un centro commerciale che soffoca quella che prima era la bella piazza della Stazione (c'erano anche dei veri alberi, un orrore per i nostri attuali amministratori); una piazza della Stazione ormai striminzita per giunta in discesa (uscendo dalla stazione si viene presi come da un senso di soffocamento); la risalita che non si sono presi nemmeno la briga di ricoprire, con il cemento lasciato a vista proprio sotto l'Antiporto; la rotonda di malizia di recente abbruttita, come ha notato qualcuno, dall'ex-magazzino ENEL che è spuntato fuori per effetto di una scellerata potatura; il ponte a una corsia dove se c'è fila l'ambulanza non può passare (ci vorrà il morto per allargarlo?) e una viabilità rigorosamente a una corsia che sembra fatta per ingolfarsi; i vecchi edifici di viale Sardegna già inguardabili; il nuovo obbrobrio della provincia (ha ragione un precedente commento, è già brutto nel disegno, figuriamoci come sarà dal vero). Qui davvero il malgoverno e l'incompetenza si sono accaniti oltre ogni umana immaginazione....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dimenticavo sempre nella zona stazione il sottopassaggio "autoallagante" (al primo temporale si allaga e diventa inagibile tanta è stata la perizia di chi lo ha progettato), il parcheggio della stazione anche questo "autoallagante", le reti arancione da cantiere fisse, la curva in fondo al rettilineo davanti alla stazione (quella sotto la torre) che ha una pendenza anomala e in autobus si rischia di cappottare, il cubo dell'Università per Stranieri (immagino saranno contentissimi gli stranieri di essere stati confinati lì a studiare, proprio una bella accoglienza)....

      Elimina
    2. Comunque gran bella idea questa del concorso: mi scuso di averlo visto in ritardo a tempo scaduto .... facci sapere l'opera che ha vinto. Mi permetto di suggerire che potresti creare una galleria fotografica in cui ognuno posta le brutture che ha fotografato....

      Elimina