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mercoledì 12 dicembre 2012

Mercoledì scolastico: le allegre comari del Consiglio di classe


   Per chi non lo sapesse, il Consiglio di classe è quell'agorà in cui si ritrovano i docenti di una qualunque classe per discutere dell'andamento della scolaresca, della programmazione, delle uscite didattiche e di quant'altro (le famose varie ed eventuali). Di solito ha cadenza mensile, ma non è detto. Presieduto da un coordinatore, c'è anche un segretario verbalizzante. Alle medie, non è prevista rappresentanza degli alunni, mentre un Consiglio sì e l'altro no c'è, alla fine, la presenza dei genitori eletti come rappresentanti di classe ad inizio anno.

 Pur con tutti i limiti, il Consiglio di classe è un qualcosa di utile, se non essenziale. L'eretico si permette di dare un consiglio-monito ai colleghi, ritenendo che la sua esperienza pluridecennale sia tale, da aspirare ad essere rappresentativa delle esperienze anche di molti altri (non di tutti, ci mancherebbe): durante l'ora (o quant'è) di Consiglio, evitiamo di addentrarci analiticamente nelle situazioni familiari dei ragazzi.
 "Ah, è bene sappiate che l'alunno x ha i genitori che si stanno separando proprio ora...oh, ricordatevi che l'alunna y c'ha il babbo che se n'è andato con un'altra...".
 In certi momenti, taluni Consigli tendono a diventare una sorta di consesso di allegre comari, e questa non è cosa né buona, né giusta (tra l'altro, credo di potere dire neanche troppo gradita dai genitori stessi, peraltro ignari che la loro vita privata, in qualche occasione, venga squadernata in tale sede). Abbiamo l'onestà di dircelo, di ammetterlo fino in fondo.

  A modesto parere ereticale, solo due sono i casi da approfondire con attenzione, in tale sede: se qualche familiare ha seri, gravi problemi di salute (purtroppo i casi ci sono, e sono tristissimi); ovvero se i problemi di salute li ha avuti, o li ha, l'alunno stesso, ed allora si deve dedicare tutto il tempo necessario per saperne il più possibile, come è sacrosanto che sia.
Che i due genitori si stiano separando, certo che può avere una ricaduta sui ragazzi: ma non è alla portata del Consiglio sapere quale, ed il rischio è che si faccia più confusione che altro, oltre ovviamente a consumare tempo prezioso. E poi: è più giusto tutelare un ragazzo che ha i genitori divisi, rispetto ad uno che ce li ha uniti, ma - chi lo sa? - in stato di tensione continua e costante? Le violenze domestiche non sono quasi tutte intrafamiliari, tra l'altro?
Parliamo dunque, all'interno del Consiglio di classe, del comportamento, del rendimento, della socializzazione: lasciamo il resto a chi di dovere, no?
Ci lamentiamo sempre di essere docenti ed assistenti sociali allo stesso tempo, e con pienissima ragione: anche consulenti familiari, sarebbe bene non diventare...

Ps Chiaramente, se il nuovo Governo alzerà lo stipendio (sic!), siamo tutti pronti, prontissimi a prendere una nuova specializzazionme: docenti di alunni con genitori separati. 200-300 euro in più al mese, e ci si specializza tutti!

24 commenti:

  1. Caro Eretico
    per una volta discordo dal tuo commento. io e mia moglie stiamo separandoci ed io, all'inizio dell'anno scolastico, sono stato a parlare con la coordinatrice della classe a cui appartiene mia figlia per chiederle un favore.
    Di chiamarci per un colloquio nel caso durante l'anno scolastico lei e gli altri professori avessero notato un cambiamento diciamo " umorale" di mia figlia nei confronti dei compagni o degli stessi professori. Il mondo della scuola , a mio parere, dovrebbe essere sinergico con quello della famiglia.
    Ho ricevuto il massimo della collaborazione e della disponibilita' e di questo ne sono grato al corpo insegnante.
    Per quanto riguarda l'aumento mi pare di capire che c'e' un " omettino" di Arcore che non avra' problemi a prometterci ( anch'io ho il contratto bloccato da diversi anni) anche un auspicato aumento dello stipendio per portarci tutti ai livelli salariali tedeschi ops.. scusa volevo dire greci.
    Un augurio di buone feste a tutti i lettori

    Uno che ha perso a Monteaperti

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  2. Caro Eretico,

    non sono in tema con l'argomento di oggi, ma questa bisogna proprio che te la racconti (mi è arrivata fresca fresca da dei conoscenti che fanno gli artigiani ed è esemplare dell'ipocrisia del "sistema-Siena").
    Da alcuni anni la camera di commercio di Siena, in collaborazione con CNA e Confartigianato locali, organizza un concorso chiamato "Mestieri d'Autore" riservato ad artigiani e studenti degli istituti d'arte della provincia.
    I migliori manufatti di ogni categoria (legno, vetro, metalli preziosi ecc.) avevano diritto ad un premio di circa 3000 euro corrisposti dalla camera di commercio sotto forma di "conto acquisto" (l'ente cioè premiava il manufatto con del denaro e lo acquisiva).
    Con la prosopopea tipica dei nostri politicanti, si diceva che queste ECCELLENZE (quanto la odio nel "politichese" questa parola, peggio di SINERGIE!) sarebbero state un giorno esposte in un apposito museo (leggi il seminterrato della Camera di Commercio stessa) per mostrare alle turbe di turisti la bravura dei Mastri Artigiani del luogo e magnificarne il loro saper fare.
    Per farla breve: sapete come andrà a finire? I lavori, pardon, le ECCELLENZE, verranno messe in vendita ad un'asta giudiziaria sabato 15 dicembre presso i locali della Camera di Commercio stessa (sono maligno se penso che se li vogliono semplicemente levare di torno?). Il ricavato - almeno qui il fine è buono - verrà devoluto a Misericordia e Pubblica Assistenza.
    Gli artigiani in questione ovviamente sono INCAZZATI NERI e vorrebbero andare all'asta per cercare di recuperare le loro opere al fine di valorizzarle veramente.
    Che dire? Io non ho più parole per descrivere il declino morale di questa città.
    Meno male che il presidente della Camera di Commercio, Sig. Guasconi, è l'ex presidente della CNA! Se era di un'altra provenienza che ci faceva con le ECCELLENZE, le portava dal Pianigiani?
    Raffaele, visto che stai in centro, non sarebbe il caso di farci una scappatina a quest'asta?

    MICHAEL KOHLHAAS

    P.S.: ti risparmio per carità di patria i dettagli sul budget di questo concorso: sappi solo che si parla di fior di cataloghi a colori, rinfreschi per inaugurazioni e premiazioni, ricchi premi, cotillon ed una giuria composta dai "soliti noti" di chiara fede piddina

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    1. quanto hai ragione sia nel merito dell'argomento che per la rabbia al sentir pronunciare le frasi tipiche da politichese che non c'è dentro niente :
      - le eccellenze
      - le sinergie
      - fare sistema (che cazzo vuol dire ? il bezzini non smette mai di dirlo)
      - protocollo di intesa (si, s'intendono parecchio bene....)
      - la bozza di convenzione
      - il tavolo tecnico (glielo darei nel groppone)
      - il piano operativo (...di tutto, manca poco anche x andare al gabinetto ci vuole il piano operativo...)

      per non parlare poi di quando si buttano sull'anglofono...:
      - l'asset
      - il know-how
      - il backround
      - il management

      AVETE ROTTO I COGLIONI !!!

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    2. :-))))
      Grazie per la bella risata!
      Pienamente d'accordo con le Sue osservazioni sulla lingua.
      Ma forse noi siamo un po' "choosy"? Just kidding! ;-)Sto scherzando, sto scherzando...

      Lucrezia

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  3. Caro Eretico, questa l'hai buttata in...buca. Non calpestare prati che non Ti appartengono.Limitati agli argomenti legati alla politica "senesota" cosa che Ti riesce abbastanza bene. Lascia stare religione, politiche sociali o della famiglia. Non fare come il "macellaio". Ricordi ?

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    1. Anonimo Sacrestano i tuoi interventi su questo blog sono ridicoli, non esprimono idee, solo intimidazioni.
      Ti ricordo che minacciare gli sconosciuti è molto pericoloso, può essere un boomerang.
      L'ERETICO NON E' SOLO

      Thomas Müntzer

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  4. Caro anonimo,
    mi dispiace molto per te, ma anche queste tematiche mi appartengono, tanto per la professione svolta, quanto per i libri pubblicati (religione).
    Quanto al macellaio, dimmi tu, perchè non ti seguo proprio...

    Ps A Michael - che ringrazio per l'intervento - dico che sabato prossimo sarò a scuolina, per l'appunto!

    L'eretico

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    1. Per il macellaio vedasi la risposta delle ore 21,33 del 21.11. Per quanto concerne l'asserzione che anche queste tematiche Ti appartengano devo dirTi comunque che riesci meglio nei commenti di politica "senesota".

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    2. Eretico, l'anonimo sopra cita se stesso del 21 novembre 2012 ore 21:33 in risposta a "Il mercoledì scolastico: il catechismo di Stato..." dove cercava di intimidirti con la puerile storiella del macellaio.
      Il suo tono è irritante, ma è solo un mediocre don abbondio privo di argomenti per sostenere le sue stesse idee.

      I miei saluti e rispetti, Eretico

      Thomas Müntzer

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  5. prof.ssa Giuliana12 dicembre 2012 20:19

    solo un commento: trovo pessimo il titolo del tuo articolo. Le allegri comari si riferisce solo alle tue colleghe femmine o ci comprendi anche gli allegri maschietti? Se è così, allora trovo piuttosto condivisibile il contenuto, conosco (e detesto) questo modo pettegolo di occuparsi delle problematiche dei ragazzi. Ma voi maschietti ne fate parte della modalità pettegola. Diciamo che ci sono PERSONE pettegole e persone che non lo sono e che vorrebbero, all'interno dei consigli di classe, trattare gli argomenti (e le persone e le famiglie) in modo più serio, corretto e funzionale. Comunque, nei consigli di classe che io presiedo, come coordinatore, non permetto che questo accada.

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  6. Cara Giuliana,
    accetto di buon cuore la tua critica, ma ti assicuro - da collega a collega - che il titolo è rigorosamente bisex: diciamo che è più facile trovare pettegole che pettegoli, anche perchè lo squilibrio numerico è evidente.
    Questo pomeriggio, anche io Consiglio da coordinatore: vediamo che viene fuori...

    L'eretico

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  7. cittadino senese informato sui fatti di Siena13 dicembre 2012 23:42

    Avrà notato caro Eretico che c'è un blog predisposto come una specie di falange militare che per ogni occasione insulta l'ex sindaco di Siena Franco Ceccuzzi; ora chi scrive non ha mai votato a sinistra ma reputo oltraggioso classificare le persone secondo la provenienza geografica: dire "chianino" o "chiantigiano" o "monteronese" è un modo di sminuire i pensieri, è un metodo che sicuramente appartiene a culture del passato superate dalla storia.Questa forma indiretta di discriminazione se non proprio razzismo non appartiene alla tradizione civica della nostra comunità, che provenga da qualche zona a sud di Siena? ah saperlo......
    p.s. sono anche esperti di immobili e critici sulle varie residenze del top management montepaschino, forse dovrebberro leggere o rileggere la parabola della pagliuzza, sempre in tema immobiliare

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  8. Caro Prof. trovo, da genitore direttamente coinvolto in tale tematica ( purtroppo) assolutamente inopportuno e sgradevole che le problematiche dei genitori vengano trattate senza rispetto, o come se ne può parlare per strada magari con sarcasmo o con considerazioni offensive o fuori luogo. Ciò che poi mi fa più incavolare é che quando esponi il tuo problema di salute ai docenti sembra che tu ne riceva una certa condivisione almeno morale. I bambini purtroppo ne soffrono, alcune volte e in alcune circostanze: io parlo da genitore divorziato e adesso con problemi di salute, ma assicuro che hanno anche una grande capacità di reazione ( per fortuna ) e il compito di aiutarli a superare i traumi é dei genitori fino a quando ci sono e poi un po' anche della scuola... che se in grado di offrire argomenti didattici e personalità docenti interessanti possono e devono in parte supplire ad occupare la mente dell' alunno... e distoglierlo dai drammi familiari. D' altra parte seppur piccoli sono individui, e come nelle bestioline lo spirito di sopravvivenza vince sempre ( a meno che non ci siano patologie psichiatriche) ma questo é un' altro discorso.
    Indubbiamente , e parlo per esperienza personale il far conoscere ai docenti il mio problema non si deve tradurre nè in vantaggio per l' alunno ( che deve comunque compiere il proprio dovere ) ma tantomeno e questo lo chiedo espressamente a Lei professore, considerare in modo compassionevole o giustificare sempre il ragazzo o rapportare ogni suo comportamento allo stato di salute genitoriale ( non sarebbe bene per il piccolo e nè VERO)
    Il portarvi a conoscenza della mia problematica é stato per me un atto doveroso primo nei confronti del bambino, perchè non si sentisse in imbarazzo nel caso in cui fossero state affrontate in classe o con gli alunni tematiche riguardanti le malattie, secondo perchè fosse in caso di necessità( facciamo le corna) stimolato di più a partecipare alle attività didattiche proprio per non farlo pensare troppo.
    Grazie Professore, ancora una volta ha mostrato la sua sensibilità e particolare predisposizione alla difesa del giusto e del vero.

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  9. Mi permetto di sostenere che non esiste, in questo caso, difesa del giusto e del vero, ma un lasciarsi andare ad una irrefrenabile predisposizione alla provocazione! La sensibilità mostrata non è nei confronti degli alunni, ma piuttosto verso quelle occasioni che possono alimentare la vena fantasiosa dello scrittore eretico. Tutto quello che ho letto, trovo che sia
    indegno e frutto di una interpretazione completamente distorta della realtà. Per esperienza personale, ritengo che ogni docente compia il proprio lavoro con estrema professionalità, senza lasciarsi andare a inclinazioni istintive personali, quali la curiosità, la maldicenza e niente, mai, viene strumentalizzato per scopi di autocompiacimento!!

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    1. prof.ssa Giuliana15 dicembre 2012 22:12

      ma senti un po'... ogni docente addirittura!! Ma mi faccia il piacere! Diciamo che alcuni docenti lavorano come si dovrebbe lavorare, altri meno. Mi rifiuto di stare nel mucchio, ognuno corre da sè e tanti corrono male!

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    2. Fino a quando ci sono docenti che corrono da sé, le cose andranno sempre male!
      Ma mi faccia il piacere lei!

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    3. prof.ssa Giuliana17 dicembre 2012 13:50

      Cara Laura, se il livello di tutti i docenti fosse accettabile sarei la prima a correre volentieri insieme. Purtroppo non è così (e lo dico con grande amarezza, non sono nè compiaciuta nè felice) e lei dovrebbe ben saperlo, insegnando da tanti anni. Se a lei sembra che tutti i suoi colleghi lavorino bene, con impegno e onestà, allora mi ritiro dalle querelle: evidentemente lei insegna in una specie di paradiso terrestre. Io purtroppo vedo quotidianamente cose che voi umani.... le navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione sono bazzecole al confronto!

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    4. Cara Giuliana, con buona probabilità sono prevalentemente ingenua: a me pare che tutti i miei colleghi lavorino tanto e onestamente. Per questo mi sono accanita contro Raffaele, perché ritenevo il suo articolo fuori dal mondo, nei nostri consigli di classe non c'è quel gossip o morbosa curiosità di sapere certe cose!! Raffaele ha frainteso: se purtroppo accadono "incidenti" in alcune famiglie, c'è solo da prenderne atto per poi migliorare il rapporto con i nostri alunni! Quello che ho appena scritto non serve a difendere a tutti i costi i miei colleghi, ma a ribadire ancora quello a cui credo.
      Ciao e Auguri di un Buon Natale!

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  10. cara laura lei parla così perchè non è dall' altra parte e le assicuro che indipendentemente da come se ne parla per me è avvilente sapere che le mie questioni personali vengono messe alla mercè di tutti... non è merce di scambio " x è meno giustificabile di y perchè la mamma del secondo ha più corna della mamma del primo..." ma che cavolo di discorsi sono!!!Io ho parlato singolarmente con ogni insegnante e poi ognuno darà la valutazione che ritiene più opportuna i voti nemmeno sono merce di scambio ognuno deve avere quello che merita! Le provocazioni solo tali quando non basate su ipotesi quando trattasi di fatti reali io le chiamo verità!!! E le dico di più sarà anche provocatore ma ce ne fossero di insegnanti come lui!!

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  11. scusami ma non sono d'accordo: gli insegnanti hanno il compito di formare gli studenti e passano con loro più tempo della famiglia. Logica vuole che essendo l'apprendimento legato anche a fattori socio-affettivi, questi debbano conoscere la vita privata dei loro ragazzi, così da essere in grado di sviluppare ad personam la miglior strategia educativa possibile. Per dirla in soldoni, se un alunno ha problemi in casa che lo attanagliano, è bene che il professore lo sappia, per prevenire una ricaduta sul piano scolastico. L'errore di fondo, mi permetterai, è per l'appunto credere che certi compiti siano da ritenersi di competenza extra scolastica; in tutta la mia inesperienza sul campo, sono più che convinta che per essere un buon insegnante si debba essere buoni pedagogisti e psicologi dello sviluppo, prima ancora che esperti della materia di insegnamento. Perlomeno questo è ciò che insegnano oggi a noi, futuri disoccupati della pubblica istruzione.. in parallelo al punto fermo secondo cui, se un bambino problematico non impara, è solo colpa nostra.

    Un caro abbraccio

    Camilla Marzucchi

    ps. tralascio la questione etica, va da sè che insegnare sia un mestiere che va oltre la mera trasmissione della conoscenza.. o per lo meno, così dovrebbe essere. :)

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    1. Brava Camilla, hai interpretato perfettamente anche il mio pensiero. Per noi insegnanti conoscere molti aspetti della vita dei nostri alunni è di grande aiuto, perché insegnare è trasmettere conoscenze nella maniera più appropriata . La comprensione di chi ti sta davanti è sale per il nostro lavoro, è appartenenza a quella sfera di esperienze che contribuiscono alla formazione di un individuo. La conoscenza ti permette di instaurare un rapporto: unico metodo per un'educazione alla ricerca e alla curiosità.

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  12. ps2.

    "Ps Chiaramente, se il nuovo Governo alzerà lo stipendio (sic!), siamo tutti pronti, prontissimi a prendere una nuova specializzazionme: docenti di alunni con genitori separati. 200-300 euro in più al mese, e ci si specializza tutti!"

    Il mercato del lavoro dà spazio solo ai giovani specializzati e competenti. perchè mai allora, tu che lavori nel pubblico e il posto fisso ce l'hai, dovresti specializzarti solo in caso lo stipendio ti venisse alzato? Non sarebbe più corretto verso il cittadino, tuo unico vero titolare, che la tua formazione continua avvenisse a prescindere? magari a spese tue, visto che un reddito ce l'hai?
    Peccherò di liberalismo, ma trovo ingiusto che ci si possa permettere di non essere competitivi pretendendo addirittura qualcosa, in una società che al contrario, chiude le porte a noi giovani se non lo siamo.. una società piena di neo laureati che al posto vostro, investirebbero in formazione anche metà stipendio, pur di ricoprire il vostro ruolo.. :)

    CM

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  13. Vediamo di fare il punto domenicale della faccenda, viste le polemiche sul pezzo. Molte colleghe (della Cecco) indignate, scandalizzate per l'articolo (compresa Laura, direi): a parte il fatto che il mio era un discorso generale, frutto di una dozzina d'anni di esperienza sul campo non solo cittadino, ognuno la pensi come vuole.
    A me qualche volta pare che un po' di gossip da Consiglio di classe sia stato fatto, ovviamente attirando nel gorgo anche il sottoscritto: basterebbe non iniziare, no? Vediamo di non cadere in tentazione...
    Ben venga comunque la polemica, perchè l'argomento mi pare di meritarla!

    Ps Cara Camilla, la mia era una battuta! Il problema che hai posto è comunque stimolante, magari ne scriverò, se troverò il tempo. Buon concorsone, se lo fai!

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    1. la mia era una provocazione col sorriso!! aspetto il pezzo buona domenica :D

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