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lunedì 10 dicembre 2012

La pornografia di Schicchi e quella della Casta...


   Stamattina l'eretico ha imboccato la famosa strada fiume che da Fontebecci porterebbe - il condizionale è d'obbligo - verso l'ospedale, ove infatti era diretto. Quella strada che, con consueto servilismo papalino senesota, è stata intitolata a Giovanni Paolo II. Con la testolina in tutt'altre cose affaccendata, l'eretico si è ritrovato in un micidiale ingorgo, che gli ha ovviamente fatto posticipare l'appuntamento, come - presumo - a tutti gli altri imbottigliati.
Ho solo dopo un po' realizzato: "porca miseria, non c'avevo pensato: è franata la strada, ci sarà una deviazione!". Detto fatto. Tra un'imprecazione e l'altra, appena addolcita dalla celestiale musica di Bob Dylan, mi sono ricordato che questa via taumaturgica era stata una delle ultime realizzazioni della giunta Cenni: mi è sovvenuta la foto della stampa castista, in cui mi pare di ricordare Mauro Marzucchi in fascia tricolore, e - nisi fallor - don Gaetano Rutilo benedicente (il Vescovo, non essendo evidentemente previsto un subitaneo ed abbondante rinfresco, si era astenuto dal presenziare). Non ricordo chi ci fosse, oltre ai due citati.
 Procedendo a passo d'uomo (lento), mi sono messo a sfogliare il giornale, e vi ho trovato la tristissima notizia della morte di Riccardo Schicchi, avvenuta ieri, a soli 60 anni, a cagione di un diabete mellito che l'aveva tra l'altro reso quasi cieco, negli ultimi tempi. Triste finale, per un uomo che ne aveva davvero viste delle belle, il morire cieco.
Improvvisamente, mi è sorto un collegamento, una strana sinapsi tra i due eventi: il crollo della strada quasi nuova, e la morte del fondatore della pornografia hard di marca italiana. Mi sono chiesto, come altri prima di me: ma è stato più pornografico il buon Riccardo Schicchi con la sua Cicciolina e la sua Moana, oppure sono stati (sono) più oscenamente pornografici quegli amministratori che si mettono la fascia tricolore per inaugurare una strada che crolla dopo un paio d'anni, e poi non chiedono nemmeno scusa, non dicono alcunchè, anzi te li ritrovi che ti pietiscono il voto? Osceno per osceno, meglio Schicchi (cioè Ilona, Moana, Eva e le altre) o i tromboni che - nella migliore delle ipotesi - non si sono mai accorti che da questa città (non solo dalla banca) sparivano milioni, pardon miliardi, di euro?
Le domande, convengo, sono retoriche: non abbisognano di alcuna risposta.

 Concludendo su Schicchi, due considerazioni: era stato un militante dell'unico partito che - pur con tutti i difetti - non è mai entrato in nessuno scandalo, quello radicale. Gli si può dire tutto, non certo di essere stato un ladro. Con i tempi che corrono...
 In secondo luogo, per gli attuali quarantenni italiani è stato, durante la loro preadolescenza ed adolescenza, a suo modo un educatore: lo faceva per denaro, certo, ma una sua funzione pedagogica l'ha avuta (per carità di Patria, ci asterremo dal dire esattamente quale...).

  Sempre immerso nell'ingorgo, sempre tra un'imprecazione e l'altra, mi sono fatto una domanda, a bruciapelo: "chi sono stati i tre o quattro personaggi pubblici che più mi hanno influenzato verso i quindici anni?". Domanda - credetemi - stimolante assai, e che invito tutti a porsi, socraticamente.
Risposta ereticale? Ammesso interessi, eccola: Giacomo Leopardi, il Foscolo dei Sepolcri, Harald Toni Schumacher (il grande portiere tedesco) e, last but not least, Riccardo Schicchi, inteso in senso lato, con il suo mondo di leggiadre fanciulle.
Abbiano i lettori rispetto di lui (e, magari, della sincerità ereticale...).  

13 commenti:

  1. Caro eretico,mi sembri in fase andropausale...Vabbene che Schicchi e le sue amiche ti hanno insegnato tanto,ma farci un articoletto,mi sembra spropositato. Poi hai ragione sulle porcherie politiche,ma queste sono scontate. Anche Siena,perbenista e provinciale come non mai è nella cacca fino al collo. Mi chiedo ,ma cosa bisogna aspettare per sentire pronunciare quei nomi che tutti sanno : la fine del mondo promessa dai Maya? Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. In città tutti sanno ma nessuno parla.

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    1. Caro anonimo,
      oltre a rassicurarti sull'andropausa e a dirti che Riccardo Schicchi secondo me un ricordo lo merita, scusami ma non ho capito il senso della frase "cosa bisogna aspettare per sentire pronunciare quei nomi che tutti sanno". Se ti puoi spiegare meglio...

      L'eretico

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  2. quello di gracciano10 dicembre 2012 18:54

    Schumacher aveva un suo fascino però l'entrata su Battiston fu assassina....e non chiese neanche scusa (neppure ammonito se non ricordo male)

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  3. Un saluto

    Intorno a quegli anni, mi piacevano:

    - Il pilota Gilles Villenueve
    - Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I
    - I cartoni animati di Lupin III
    - L'album War degli U2

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  4. Intorno a quegli anni, mi piacevano:
    Cicciolina, Moana Pozzi, la su' sorella. Di Leopardi e del Foscolo non me ne importava nemmeno alla lontana.

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  5. amico Raffaele, giusto tributare due righe a chi (in compagnia, vedi Edwige, Alvaruccio, Lino Benfi....) sul finire degli anni perbenisti ha avuto il coraggio di solleticare e svegliare la coscienza pudica degli Italiani (ricordi il partito dell'amore?).
    riguardo alle influenze da quindicenne per me sono stati fondamentali certamente Moana, Maradona, gli Ultras, Padre Corrado e Padre Vittorio dei Cappuccini, ma anche il mitico Chiappucci (a seguire il più grande di tutti, Marco PANTANI!).
    purtroppo, nonostante fossi un buono studente, la cultura libresca veniva in secondo ordine; quale errore......
    Stefano Ricci

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  6. A proposito della Strada Fiume... ora, invece di vederla chiusa per mesi con lavori costosissimi, io la risolverei così:
    2 grossi per ciascuna contrada in delegazione vanno a sonà il campanello a chi era all'urbanistica quando fu costruita...
    driinn!
    Chi è?
    Siena!! Ora chiami chi l'ha fatta e la fai sistemà come doveva esse' senza facci spende niente! Sennò ti si fa come a puciosi...

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  7. Ovvìa, allora a fare il serioso ci penso io: la strada Fiume, si diceva. Ma è vero o sono solo voci fasulle quelle secondo cui la Strada Fiume sarebbe dovuta continuare ben oltre il suo percorso attuale, ovvero ricongiungersi a Viale Toselli senza costringere gli automobilisti a passare dal ponte di Malizia?
    E' un pensiero maligno o no pensare che poi non se ne sia fatto di niente perché c'era da allargare la Coop delle Grondaie?
    Eretico, te che hai le mani in pasta più del panificatore Sclavi, ne sai nulla?

    MICHAEL KOHLHAAS

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    1. Caro Michael,
      credo proprio tu abbia colto nel segno. Del fatto che la strada fiume (servilmente chiamata Giovanni Paolo II) dovesse bypassare il ponte di Malizia, tra l'altro, ha parlato giusto ieri sera, durante la sua presentazione, la candidata Laura Vigni. E quando c'è la Coop di mezzo, a Siena, è come parlare del Santissimo in Vaticano: non si tocca!

      L'eretico

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    2. E stasera ho visto che gli automobilisti piu' avveduti, scaltri, indisciplinati e perche'no, incazzati (alle otto di sera e' anche consentito) usano come bypass il parcheggio della mens sana passando per l'archetto, risalendo fino all'imbocco con viale sclavo. Fantastico! Mi scuso per accenti e apostrofi ma sono quella della tastiera americana! E poi, c'azzecca poco con la strada fiume, ma sono reduce da un breve soggiorno a Londra dove sono ritornata volentieri soprattutto per mio figlio piu' piccolo che non l'aveva ancora conosciuta. Tutti lo saprete, i musei statali sono gratis, National, British quanto basta per fare il pieno di cultura e arte a costo zero come deve essere perche' patrimonio di tutti; e per di piu' zeppi, stracolmi, stracarichi di Duccio da Boninsegna, Piero della Francesca, Leonardo (la Venere delle Rocce ti piglia e stai li' come inebriato da tanta bellezza). La riflessioncina arriva come una saetta: ma noi che si fa? si candida Siena Capitale della Cultura? Chiudendo i musei?? Eretico rispondi! D'accordo che nemo profeta in patria ma da qui tutte quelle cose son partite, possibile che nessuno abbia un moto di orgoglio?

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  8. Verso i 15 anni fino alla maggiore età, ma anche dopo.....27/06/1980 Milano-San Siro-Ultimo concerto europeo di Bob Marley,galattico, io c'ero! Ma anche 29/06/1981 Milano-Velodromo Vigorelli-Dire Straits in concerto, ancora non conosciutissimi ma grandissimi. Il Presidente Sandro Pertini che, se vedesse come abbiamo ridotto la cosa pubblica, si pentirebbe amaramente di aver lottato per la libertà di tutti noi. Da studente liceale la cultura greca mi ha lasciato un marchio a fuoco; devo dire che Platone, in particolare, e la sua dottrina della conoscenza mi hanno accompagnato nei periodi successivi e, sinceramente, ancora non m'abbandonano.

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  9. C'ero anch'io, Anonimo delle 16,29, al concerto di Bob Marley e a quello dei Dire Straits, nonchè a quello dei Genesis a Tirrenia e a quello di Neil Young (mi pare a Viareggio). Ma erano già gli anni Ottanta, io stavo all'Università ed il meglio era passato. Del periodo liceale ricordo con tanta nostalgia le infinite discussioni su Feuerbach (Dio è una proiezione dell'uomo e quindi, forse, anche lei/lui erano nostre proiezioni? O ci amavano davvero?), Leopardi (Amaro e noia la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo), Dante (noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto, come amor lo strinse...), Medea (partiti una sera in macchina, neopatentati, sul finire degli anni Settanta, per andare a vedere, in un oscuro cinema d'essai fiorentino, il film di Pasolini con la Callas nei panni di Medea che stavamo traducendo sui banchi di scuola), Gozzano, Lucrezio... e poi la musica che non ci abbandonava mai... Guccini, De Andrè, i Genesis, i Pink Floyd, i Jethro Tull .... e il teatro... Strehler su tutti ma anche Lindsay Kemp, la Gatta Cenerentola, Gigi Proietti... formidabili quegli anni!!!

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  10. Caro Eretico,

    Sono davvero commosso per la scomparsa di Riccardo Schicchi, fra l'altro relativamente giovane.
    Era un mito per chi, essendo come me non proprio un adone, era riuscito a vederlo con Eva Hengher.

    La nostra amata città ha una quantità infinita di pregi, ma anche alcuni (feroci) difetti. Fra questi ci metto l'ipocrisia; se teniamo conto che nei primi del '900 contava ben 4 case di tolleranza su forse 20mila abitanti (mi sbaglio Eretico?).

    Riguardo la Strada Fiume - Giovanni Paolo Secondo, sono d'accordo che sia l'ultima opera della giunta Cenni, ma su progetto di Piccini. Per questo è stata una ottima opera viaria (seppur in difficoltà nella parte finale del rapporto con il ponte di Malizia) che ha snellito il traffico urbano dei quartieri che adesso sono privi di gran parte del traffico dei pendolari Est - Nord.

    Le opere 100% Cenni sono l'aeroporto, lo stadio, il palazzetto, la città dell'arbia ... ops

    F.to
    L'Anonimo

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