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domenica 17 marzo 2013

La domenica del villaggio: un Papa ossimorico, una strage dimenticata (ed un film stimolante)

 
  Non si può non tornare a scrivere del nuovo Pontefice Francesco, in questa sede. Con un'aggiunta a quanto scritto giovedì, nell'articolo a lui dedicato e al quale rimando: più ci si pensa, e più questo Papa - a livello programmatico - ci comunica il suo essere un PONTEFICE OSSIMORICO, capace cioè di coniugare due galassie del frastagliato mondo cattolico agli antipodi l'una con l'altra, il francescanesimo (da cui la scelta dell'impegnativo nome) e l'essere gesuita.
 Forse i commentatori (compreso chi scrive) si sono, a caldo, soffermati più sul carattere di novitas -
dato sia dal nome, che dall'appartenenza -,  dimenticando però di fare risaltare l'ossimorica presenza. Due modi antitetici di porsi verso Cristo e verso la Chiesa stessa, quello gesuitico e quello francescano: riuscirà Bergoglio ad armonizzare il tutto? Più che una scommessa, pare un azzardo vero e proprio: ma questo, per la Chiesa, è davvero tempo di azzardi.
Con un nuovo Papa voluto (preteso, anzi) dalla Curia romana, il rischio sarebbe stato il completo default. Di residuale credibilità, più che di danari...

 Ricorre oggi un anniversario che dovrebbe imbarazzare molto noi italiani, se solo gli italiani lo conoscessero. Merito del Corriere della sera di avere dedicato una intera pagina domenicale a ricordarlo.
Il 16, 17 e 18 marzo 1938 l'aviazione militare fascista (Aviazione legionaria) bombardò, senza alcuna pietà verso i civili, Barcellona, nell'ambito della terribile Guerra civile spagnola (1936-1939). Meno di un anno dopo Guernica, fu la prima strage determinata dagli italiani, dal cielo, su una grande città europea. Centinaia furono i morti, soprattutto povera o poverissima gente (furono bombardati soprattutto zone popolari della città).
 D'altro canto, era stato proprio un italiano (e grande aviatore, va riconosciuto) il teorico della necessità di quel civil bombing che, pochi anni dopo, andò a ritorcersi proprio contro le città italiane (una delle tante nemesi della nostra martoriata storia): Giulio Dohuet, la cui opera "Il dominio dell'aria" fu considerata da tutti gli esperti come la effettiva pietra miliare della teorizzazione del bombardamento, terroristico e terrorizzante, dei civili.
 Pagina oscura, triste, imbarazzante: ma di cui bisogna avere l'onestà di parlare, e che bisogna cercare di fare conoscere. E non solo ai giovani.

 L'eretico in giornata andrà a vedere un film (di cui si scriverà verosimilmente la prossima domenica): "La frode", di N. Jarecki, con Richard Gere, Susan Sarandon e la Casta (non quella senese...).
Dalla recensione di Roberto Nepoti (Repubblica di giovedì, pagina 68), un passaggio succulento, riferito al protagonista (Richard Gere):

  "Nella seconda parte del film...l'uomo getta la maschera, diventando una figura emblematica di quel capitalismo selvaggio e di quel delirio speculativo che, nel disprezzo di ogni norma, ci stanno portando alla rovina...ma, di fronte alla società, la sua immagine resterà quella di un uomo ammirevole e di un grande filantropo".

 Il film, per la cronaca, è ambientato negli States, in particolare a NYC: chissà se Bloomberg, Sindaco della Grande mela, minaccerà querele contro questo regista che infanga la città...

9 commenti:

  1. L'editoriale del Corriere di New York sarà intitolato:"Frullato diffamatorio" e lo scriverà Stephen Bysi...

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    1. A proposito di Bisi: ieri sera a In Onda c'era Minzolini. Impressionante la somiglianza

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  2. riccardo clemente17 marzo 2013 19:26

    Oggi ho letto sul corriere che Baldassarri è stato liberato per un cavillolegale, salvo poi essere stato richiamato dai pm, non ho capito se è a piede libero o meno. Il film la frode può essere legata a Siena come a Roma con il Maddoff dei Parioli. In città grandi come Roma però gli scandali sono relativi, si annacquano su un numero di persone maggiore. In città come Siena, Maddoff lo incontri al bar, era ieri in contrada, suo cigino lavora in Banca con te. Allora il Potente non è una persona lontana, ma qualcuno che conosci e che cerchi per avere un favore. La caduta di questi potenti è ancora più fragorosa perchè è vicina. A Siena però la frode non è di un singolo, ma di una comunità, di molti che pur vedendo non hanno fatto nulla per puro tornaconto. Baldassarri andava bene finchè portava i soldi alla Fondazione. Non credo sia lui il possibile protagonista del film, o Mussari, ma molta molta gente. Sarebbe scoppiato lo scandalo a Siena se non ci fosse stata la crisi economica ad aprire il vaso di pandora?

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    1. già Sgarbi nel '98 si chiedeva come mai Siena non comparisse in nessuna mappa di tangentopoli. questo video è senz'altro da riguardare:
      http://www.youtube.com/watch?v=Y7gKxGw9aOs

      marghe. carig.


      P.S.: Raf, nel mio blog papale avevo fatto una ricerchina storica sull'enciclica Ubi Periculum del 1271. speravo tu la leggesi e mi dicessi che ti piaceva..

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  3. Tanto concordo con l' Eretico sui fatti attuali tanto dissento da una visione della storia del secolo scorso trita e ritrita.
    Bombardamento Italiano su Barcellona?
    Barbaro
    Morti civili?
    Terribile
    Gradirei un commento anche su l' uso indiscriminato dei bombardamenti degli Anglo_Americani.
    Commento sui bombardamenti terroristici sulle città Italiane, sulle centinaia di migliaia di civili morti bruciati dal fosforo, di Amburgo Berlino e peggio di tutto a guerra ormai finita sulla città disarmata di Dresda( forse 135000 morti in due soli giorni).
    Dei sistematici bombardamenti del Vietnam
    E perchè non ricordare il bombardamento del convoglio in ritirata del' esercito Iracheno nella I guerra del golfo.
    O i bombardamenti criminali Israeliani sulle città "lager" della striscia di Gaza
    ah dimentico le Foibe.
    E " Soluzione finale" le bomba atomica sul Giappone oramai sconfitto.
    Ah questi morti perchè stavano dalla parte sbagliata non meritano pietà.
    ADP(che per gli inquisitori del web è pseudonimo di Alessandro Di Piazza)

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    1. Caro Alessandro,
      scusami ma caschi decisamente male, con me, su questo argomento!

      Non so più quante volte ho scritto (o parlato, in conferenze varie) delle atrocità anglo-americane dal cielo, Dresda su tutte, per restare all'Europa.
      Va bene che è un romanzo, ma nel mio "Gli scheletri nell'armadio" (2010) il protagonista è uno che a Dresda c'era: dalla parte di chi subiva.
      Poi si può e deve disquisire il contesto, ma davanti alla morte tutti i civili sono uguali.
      Io, almeno, la penso così.
      L'eretico

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  4. Letta su un settimanale cattolico : "....per fortuna noi in Italia abbiamo il Papa : non potranno mai farci fare la fine della Grecia" !!

    Per quanto riguarda Baldassarri è giusto che stia dentro, ma ho grosse difficoltà a capire come mai non gli facciano compagnia il buon Mussari ed il buon Vigni, che forse in tutta la vicenda non hanno ricoperto un ruolo marginale !!

    Non sarà che anche per la magistratura ci sono figli e figliastri ??!!

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    1. Baldassari e basta no!!! Gli utilizzatori finali ed iniziali, per favore!!
      Chi ordinò di acquistare Antonveneta, per esempio??

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  5. Ottimo film. L'ho visto da poco e la realta' descritta non mi stupisce, anzi. NYC e' diventata un posto per super-ricchi, non e' piu' a misura della classe media.
    Gli attori hanno fatto un ottimo lavoro: Susan Sarandon e' bravissima in qualsiasi ruolo.

    Un saluto, Eretico

    Lucrezia

    PS: Ero entrata in rete per scherzare sul fatto che da Siena ormai arrivino solo brutte notizie, tipo la scossa di terremoto... per fortuna leggera.

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