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venerdì 22 marzo 2013

Repubblica su Contrade e Casta


   Il Venerdì di Repubblica, uno dei magazine a più ampia tiratura d'Italia, mette in copertina il caso-Siena, indicato come paradigmatico del caso Italia (stessa impostazione di Report, tra l'altro, a livello di parallelismo giornalistico). Dopo anni in cui si vedevano solo ed immancabilmente pezzi oleografici (chissà perchè), da qualche tempo le cose sono cambiate, anche perchè scrivere criticamente del Sistema Siena adesso è come sparare sulla Croce rossa (i locali corifei prezzolati ormai non rispondono nemmeno più, giusto qualche punzecchiatura ogni tanto...).

 Dico subito (non si sa mai) che la giornalista Paola Zanuttini io non la conosco: mai vista o sentita. Di particolare interesse, l'approccio che lei fa (per la prima volta in questi termini) del rapporto fra Contrade e potere politico-montepaschino.
Portata nella Giraffa, intervistata la Priora Laura Dinelli, la prima parte della sua analisi è del tutto agiografica (le sue considerazioni ovviamente valgono anche per le altre 16 consorelle):
"Tutti uguali (in Contrada, Ndr), il notaio ed il falegname. Solidarietà, cene sociali, volontariato".
Manca giusto la chiave nella toppa, e siamo a posto.

 Subito dopo, repente, la riflessione si fa però più articolata, e - ad eretical parere - assai più agganciata ai tempi:

 "La narcosi che ha impedito di annusare il disastro è il frutto avvelenato di un regime soffice che, ad un certo punto, avrà perso di vista il buon governo, ma non la fabbrica del consenso".

 Davvero ben detto, anzi scritto. Per la prima volta, una giornalista foresta azzarda un'elaborazione efficace del rapporto tra politica e Palio, diversa dall'oleografia dominante fino a ieri, nonchè molto simile tra l'altro a ciò che, in questo blog e nei miei libri, è stato scritto non so più quante volte.

 Ha fatto bene la massima dirigente della Giraffa a parlare (dopo il rifiuto di molti, si evince)? Alcuni dicono di no, invece Laura Dinelli ha fatto benissimo a dire la sua, a non tirarsi indietro come altri suoi pari. Lo dico non perchè ci salutiamo e perchè conosco da anni il marito, lo dico perchè penso che abbia davvero fatto bene.
Il problema effettivo, però, è a questo punto ciò che ha detto, da dirigente di Contrada e da montepaschina.

"Ci siamo fidati, anche sull'acquisto di Antonveneta. Se c'era del dolo lo stabilisce la magistratura. E anche il Pd: se ha fatto degli errori, li sconterà".

 C'è bisogno  forse della Magistratura, per scoprire che Antonveneta è stata strapagata? No di certo! E soprattutto: sugli errori del Pd, si può usare a premessa il "se"? Ed è l'apodosi, la conseguenza del ragionamento della Dinelli, a non essere accettabile in alcun modo: (se il Pd ha fatto degli errori), "li sconterà".
Non so se li sconterà il Pd: li sconteranno, però, tutti i cittadini senesi...

Ps Immagino le polemiche che ci saranno sulla copertina del Venerdì (soprattutto nel Leocorno!), ed in parte le capisco; ma ricordate, la foto più scandalosa ed invereconda, per il Palio, è un'altra (che forse non esiste neanche): Mussàri Giuseppe che, dopo ogni carriera, immancabilmente, entra, tronfio di se stesso, nella Contrada vittoriosa.
 Con i dirigenti di tutte le Contrade - nessuna esclusa - ad omaggiarlo: il rispetto formale del ruolo va bene, il servile omaggio molto, molto meno.

12 commenti:

  1. riccardo clemente22 marzo 2013 23:53

    Ho letto l'articolo di repubblica, molti altri. Si parla molto e sempre di Baldassarri. Che fine ha fatto Mussari e Vigni. Trovo sempre più interessante sapere la notizia che non c'è piuttosto che la notizia che trovi sul giornale......

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  2. Caro Eretico,

    Stamattina, passeggiando ho letto un cartello. Purtroppo non posso visitare spesso il centro per motivi lavorativi e quando ne ho la possibilità mi ci fiondo.

    Leggevo che PDL appoggia Eugenio Neri. Quindi non più "una parte del PDL" ma la struttura lo appoggia uffiialmente. Senza fare poi nemmeno una mezza presentazione ufficiale del proprio appoggio".

    Dietro a quale logica appoggiano il candidato dell'ex sindaco Cenni ? Dietro a quale logica appoggiano il candidato di Anna Gioia ? Dietro quale logica non si fanno un candidato proprio ?

    E' vero poi che a Firenze Monaci e Manciulli avrebbero dato l'ok per Bruno Valentini ?

    Tutto passa, o meno, dal mandato per formare un nuovo governo che, dopo l'ovvio fallimento di Bersani, Napolitano darà a Renzi in modo da avere anche i voti del PDL ?

    Saluti
    F.to
    L'Anonimo

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    1. Bel troiaio...decisamente invotabile!

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  3. Mussari omaggiato, nelle contrade?
    E che c' è da sorprendersi!!!
    Parlo per la mia, ma penso sia uguale anche nelle altre, abbiamo venduto la nostra autonomia alla banca; c' è una contrada che non abbia un mutuo sostanzioso da pagare al Monte?
    Certo che la Fondazione ha dovuto aumentare un poco il protettorato, altrimenti, forse, non riuscivamo a pagare le rate.
    La banca e la politica così controllano le contrade.
    Esiste una contrada in cui ci sia un disoccupato(a parte casi disperati)?
    Non sarà un caso che almeno nella mia quasi tutti gli ultimi dirigenti vengano direttamente o indirettamente dalla banca?
    E poi ci si stupisce che l' ultimo sindaco gli possa venire in mente di voler venire alla cena della prova generale, proprio del palio in cui non si è corso per la squalifica da lui firmata?
    Hanno dovuto dirglielo che magari non era il caso.
    Certi personaggi, devono avere pensato di potersi permettere tutto anche di "prenderci per il culo".
    ADP

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  4. Le contrade - a mio avviso - incarnano il meglio ed il peggio del provincialismo (premetto che uso questo termine in un'accezione neutra, non spregiativa): sono secondo me aspetti positivi la socializzazione (gite, sport, teatro di contrada...), il dialogo tra generazioni, la valorizzazione del patrimonio storico-culurale, diverse iniziative di stampo solidaristico (i gruppi di donatori del sangue sono forse l'esempio migliore); ritengo invece devastanti l'arrivismo (certi dirigenti di contrada che usano la "carica" come cavallo di Troia per trovare consenso in politica o sul posto di lavoro) e soprattutto il conformismo, la mancanza di confronto. Quest'ultimo punto in particolare lo noto non solo nel contradaiolo, ma nel Senese medio in generale: CONFORMISMO significa DELEGARE e talvolta ACCETTARE SUPINAMENTE per la paura di esporsi, di entrare in minoranza, di venir addidati dal GRUPPO come cane sciolto, "quello che rema contro" e quindi di venir messo ai margini.
    E' un po' la tua sorte Raffaele, quella di "eretico" additato dalla massa.
    Confesso: forse è paura anche firmarsi con uno pseudonimo come faccio io, ma almeno nel mio piccolo cerco di far ragionare chi mi sta intorno e di partecipare.
    Sono stato all'incontro sulla sanità di mercoledì scorso, sono stato alla manifestazione dell'Angelini di una ventina di giorni fa: non mi sento un eroe, non ho verità o tessere di partito in tasca, ma almeno cerco di capire cosa succede intorno, di documentarmi.
    E' così difficile - ogni tanto - rinunciare alla TV e alla routine e PARTECIPARE?

    MICHAEL KOHLHAAS

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  5. Che il rapporto contrade-politica sia malato e parecchio lo dimostra la presenza sulla scena politica senesota di una lista come questa 53100, in cui il merito principale di molti esponenti sarebbe quello di avere capitanato la loro Contrada. Sticazzi...

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    1. Fai come me : non votarli.

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    2. Nessun dubbio, ma già il fatto che si presentino e chiedano il voto in quanto ex dirigenti fa capire tante cose...

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  6. Repubblica parla di blogger, come lupi solitari che ululano alla luna, ma non citano l'eretico. Chissà come mai ? Forse perchè lui non ulula..ma invece parecchi se lo stanno filando ?
    Li conosco certi pennivendoli...purtroppo...

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  7. Nel Leocorno ho sentito che hanno fatto un'assemblea per parlare della foto in copertina di Repubblica. Ma che ci siano tutti questi contradaioloni in una lista come 53100 non dice niente nessuno? Su quello niente assemblea? Ah, sono due cose ben distinte, ho capito. Allora siamo a posto, scusate dell'intrusione nella vita sacra delle consorelle. Chiedo venia a priori. Devo bruciarmi una mano per ciò che ho osato dire, mettendo bocca nella vita interna di una contrada?

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  8. Sono da manicomio, se vera. Non credo. Per quanto riguarda il 53100, ci saranno dirigenti Leocorno. Comunque nelle contrade i ragionamenti sono sempre gli stessi. Il cavallo, il fantono, e tutte le altre menate. Mi dimenticavo, la nemica, anzi no, i nemici . É un altro mondo, sembrano confinate in bunker dove nirnte passa. La crisi di Siena, la disoccupazione, i giovani senza un lavoro, non frega niente a nessuno. Siamo sempre al babbo Monte. Mussari e gli altri, molti bastardi, questo lo sapevano benissimo, e hanno agito di conseguenza. Tu dare voto io dare lavoro senza fare niente. Mi aspetto un palio come al solito becero e fuori dalla tradizione vera.

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  9. Come mai non mi stupisce la scarsità di commenti a questo articolo????!!!!!.....

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