Cerca nel blog

lunedì 22 aprile 2013

Uno (fra i tanti) scheletri nell'armadio di Giorgio Napolitano

 
    Ancora inorriditi per l'incredibile rielezione geriatrica di Giorgio Napolitano, l'eretico è andato a riprendersi in mano un libro di straordinario interesse politologico, "Il compagno Napolitano", curato dall'ottimo Lanfranco Palazzolo, e pubblicato dalla Kaos a novembre 2011.
 In un tripudio di neopatriottismo, il compagno Giorgio si  guarda bene dal ricordare ai suoi fans di quando era sì patriottico, ma pro-Urss. Palazzolo non scrive solo della sconcertante presa di posizione a favore dei carri armati sovietici nel 1956 a Budapest (articolo che basterebbe a renderlo unfit a rivestire qualunque incarico nazionale, se fossimo in una Nazione seria), ma tira fuori una chicca molto poco conosciuta dai più, e opportunamente messa nel dimenticatoio da chi di dovere. Ricordate Solgenitsyn ("Arcipelago Gulag"), il dissidente sovietico che si è fatto anni ed anni di gulag, prima di venire espulso dall'Urss? Ebbene, nel 1974 (Napolitano non era un giovanotto preso da "astratti furori", ma un 49enne già da anni in piena carriera politica) il futuro Presidente italiota prendeva carta e penna e, sulle amiche colonne de l'Unità prima e di Rinascita dopo, vergava il Napolitano-pensiero sull'affaire Solgenitsyn (che in quel momento si era già fatto 8 anni nei gulag siberiani, incidenter tantum).
Il succo del suo editoriale, vergato con un linguaggio di insopportabile impronta burocratico-comunista, è che l'Occidente (con i "pesanti condizionamenti oggettivi che la struttura economica-sociale capitalista comporta") non può dare lezioni, quanto a libertà di espressione, all'amato Urss: e giù polemica ad personam contro il democristiano Flaminio Piccoli (altro che larghe intese, altro che genuflessioni filopapali...); poi Napolitano porta avanti la sua tesi sul dissidente russo: Solgenitsyn, in buona sostanza, se l'è cercata (!), assumendo "un atteggiamento di "sfida" allo Stato sovietico e alle sue leggi, di totale contrapposizione, anche nella pratica, alle istituzioni, che egli non solo criticava ma si rifiutava ormai di riconoscere in qualsiasi modo" (si sarà mai vergognato, Giorgio Napolitano, di queste sue frasi, almeno la mattina di fronte allo specchio, più o meno quirinalizio?). Per concludere con una sbrodolata agiografica sull'Urss di Breznev (non di Gorbaciov, di Breznev!): andando dalla "immensa portata liberatrice della Rivoluzione d'ottobre", fino allo "straordinario bilancio di trasformazioni e di successi del regime socialista".
L'unica figura che Napolitano, in piena ortodossia da XX Congresso del Pcus, osava mettere in discussione era quella di Stalin; Breznev, evidentemente, era un padre della Patria, di quella Patria che più allora gli aggradava.
 Ed ecco, nel finale, l'uomo delle grandi intese Pd-Pdl che veleggiava dritto verso il radioso futuro dell'avvenire in salsa italiota:
"Una strada noi non possiamo che indicarla a noi stessi: la strada da percorrere per avanzare in Italia, nella democrazia ed in pace, verso il socialismo".
In seguito, dal socialismo reale di Lenin e di Breznev, dell'Urss e della Ddr, il futuro Presidente è passato alla vicinanza con il socialismo craxiano (quando si faceva chiamare "migliorista"), per poi approdare all'appeasement con un altro socialista (un po' sui generis), di nome Silvio.
Per Napolitano, c'è stato un tempo per Kruscev e Breznev, ed uno per Berlusconi e D'Alema: la Storia lo condannerà senza pietà per entrambe le sponsorship.
 Ma la fetida politica di oggi - che niente sa dell'Urss e della dissidenza sovietica -, ignora il primo sbandamento, e lo premia per il secondo.
 Noi, tra Solgenitsyn e Napolitano, stiamo con il primo (che purtroppo non c'è più), così come dovrebbe essere per tutti gli uomini liberi. Napolitano lo lasciamo, molto volentieri, agli altri.

Ps Abbiamo sottaciuto tutte le Leggi ad personam firmate dal Presidente Napolitano; ricordiamo solo che Napolitano è il Presidente che accolse fra le fila ministeriali (Ministro delle Politiche agricole) tale Saverio Romano, in quel momento accusato dalla Magistratura di concorso esterno in associazione mafiosa. Per non parlare delle telefonate con Nicola Mancino...

 

10 commenti:

  1. Meglio Napolitano di quei pochi "Brodi" che ci proponevano (però siamo alla frutta, se quelli erano i nomi per un Presidente della Repubblica, ma coerenti con lo schifo che siamo diventati, perchè non voglio pensare che noi Italiani siamo stati sempre e solo così!!). Ma riflettevo sul fatto che, se per Pertini, che ci teneva tanto anche se ormai era anzianissimo, la legge/regola era di non poter c...ontinuare, nuovamente, a fare il Presidente, perchè ora lo si è potuto fare?? Quindi, se da tempo pensavo che ci volesse il Colpo di Stato, ora vedo che il COLPO di STATO lo fa proprio lo STATO verso i cittadini, invece del contrario. CI RIGIRANO E PRENDONO PER I FONDELLI come, quanto e quando li pare!!!!!!! Leggi o non leggi!!! E lo fanno anche non ripettando i Referendum, o svuotandoci le tasche, poi non facendoci più guadagnare, poi portando i cittadini italiani ad ammazzarsi o a fare stragi di famiglie per POVERTA', etc, etc. Sono peggio o come i MAFIOSI, non vedo più differenza, salvo che non ci stanno sciogliendo nell' acido, ma "consumandoci, sfruttandoci fino alla fine" ,ma "chi muore lo fa per propria mano" , gli altri o ci stanno pensando o si stanno ammalando per la situazione che ci fanno vivere, o pensano di andarsene dall'Italia, etc.. (Ma poi perchè???!!! Si poteva evitare tutto, sia in Italia che a Siena, amministrando bene, senza rubare e senza sprechi,semplice! Lo Stato, come "Il buon padre di familgia", ci insegnavano a scuola) e mi stupisco che chi è arrivato disgraziatamente al gesto estremo, prima non abbia punito una "manciata" di questi delinquenti!!! Avrebbe avuto più senso, allora, morire! .......................!!!!!!!!Visualizza altro

    RispondiElimina
  2. Finalmente, dalla denuncia dei redditi 2013 (riferita all'anno 2012) lo Stato incasserà un sacco di soldi, tasse, di chi ha case, "notificate", affittate, quindi a reddito!!! Erano anni che chiedevo perchè molti proprietari non dovessero pagare le tasse sui loro affitti riscossi! Perchè nessuno ne ha parlato, nè in TV nè sui giornali?! Perchè nessuno ci dice quanti soldi in più avrà Lo Stato Ital...iano da spendere "bene", speriamo!!!? Saranno molti soldi, ma nessuno parla di queste entrate; però si compiacciono molto quando fanno cassa per gli evasori "recuperati" !!! (giustamente o no perchè ci sarebbe un gran bisogno di una riforma fiscale, come di tanto altro da riformare). Mah! Ormai è da tanto che , come cittadina italiana, non mi sento più nè tutelata, nè rispettata, tanto meno "al sicuro........". SE non ci rivoltiamo, vorrà dire che ci sta bene così o che ce lo meritiamo?? Credo proprio di no, ma allora non sappiamo organizzarci, difenderci, ribellarci ?? Non ci è più concesso nemmeno questo?! Qualcuno mi spieghi come ne tireremo fuori le gambe, perchè non credo che dei risultati arrivino in fretta e personalmente non credo che nemmneo arrivino lentamente, visto l'andazio e i soggetti! B.notte, se ci riesce dormire....(..e sento in giro che la gente dice, per forza, "Non ci voglio pensare", meglio distrarsi e fare altro per stare meglio. SI, ma dopo che mi sono distratta CHE SUCCEDERA'????????

    RispondiElimina
  3. Forse hai ragione più che una sana evoluzione del pensiero siamo di fronte ad un bieco trasformismo politico necessario a mantenere la linea di galleggiamento.Penso comunque con nostalgia a quando confrontarsi con la politica significava prima di tutto scegliere tra comunismo e capitalismo,oggi si deve solo cercare di barcamenarsi tra gli onesti (pochi) ed i tanti disonesti. A proposito Eretico non hai ancora dato documentazione degli sprechi della Azienda Ospedaliera,se non altro per rispondere a chi per difenderne il Direttore Amministrativo invocava i numeri

    RispondiElimina
  4. Clap clap clap!!! Non fa una grinza. Non dimentichiamoci poi l'invito a moderare il clamore mediatico intorno all'affaire MPS alla vigilia delle elezioni!!
    Caterina Vittoria Filippi

    RispondiElimina
  5. L'abilità maggiore dei signori della "sinistra di sistema" è quella di raccontare la "verità" fermandosi laddove questa confina con le zone d'ombra. Ma una "verità" monca, mi dispiace dirlo, altro non è che una mezza menzogna.

    Sto leggendo in questi giorni un interessante libro di Giampaolo Panza, "I vinti non dimenticano", e comincio a vedere con un occhio differente anche certe pagine di storia del dopoguerra: i partigiani comunisti, che la "vulgata" dipinge come cavalieri senza macchia e senza paura, non furono tutti eroi; ce ne furono purtroppo molti che accecati dall'ideologia commisero crimini non sempre giustificati dal momento storico. Ed altri che avrebbero preferito la vittoria della rivoluzione bolscevica nel nostro paese piuttosto che la democrazia.

    Ma queste pagine buie non si citano mai: tabù! Così come le foibe, delle quali si è iniziato a parlare con meno reticenza solo negli ultimi 10-15 anni. Allora, perché stupirsi di un gerontocrate ex-comunista assurto a "padre della patria"?

    MICHAEL KOHLHAAS

    RispondiElimina
    Risposte
    1. occhio che il PanSa (con la S) è un eccellente "trombato" delle file sinistre, pertanto nei suoi testi c'è anche tanto livore gratuito! ;-)

      Elimina
  6. Grazie per questo articolo, non conoscevo questa altra vergogna assoluta di Giorgio Napolitano, ancora più scandalosa perchè non c'era nessuna pietas per una persona come Solgenitsyn che solo per le sue idee (tra l'altro giuste) si era fatto anni ed anni di gulag. Io non ho parole, per quanto mi riguarda Napolitano NON MI RAPPRESENTA

    RispondiElimina
  7. riccardo clemente23 aprile 2013 19:39

    Difendo Napolitano, perchè in 88 anni di vita, passando per una guerra mondiale, una guerra fredda, scarammucce quotidiane e teatrini, negli ultimi anni ha rappresentato una sintesi decente in confronto al resto che lo circondava. Si può dire che ci voleva poco ad essere giganti in mezzo a nani ....
    Su Napolitano si è detto che piuttosto è una sconfitta di tutto il Parlamento se si sono dovuti attaccare ad un 88 enne che non vedeva l'ora di andare in pensione.
    Un pensiero che rimanda a MPS e qui non c'entra nulla: gioco di prestigio su MPS si è concentrata l'attenzione, cioè su chi ha perso soldi ... ma chi li ha presi tutti i soldi? Antonveneta, di chi era, soci che hanno preso i 10 mld più i 7 mld di debiti più lo scorporo da 3 mld della Banca minore 8non ricordo nome)?

    RispondiElimina
  8. Anch'io ho qualche perplessità, caro Raf! Giusto ricordare il passato (non si cancella, si può perdonare, razionalizzare, contestualizzare ecc. ma non dimenticare, di Napolitano come di ogni altro), ma c'è anche qui la questione della
    DISCONTINUITA'
    che perseguita tutti noi. Come scrivevo (forse) sul Santo, se guardi al passato chi è che possa dirsi non coinvolto o di non essere mai stato coinvolto con il Sistema Siena? Io ne conosco proprio pochi tra gli uomini pubblici. Falorni e Neri solo? Del Tucci mi obiettano: essendo stato in Pdl silente per tanto tempo anche lui è indirettamente responsabile! Capite bene che dipende quanto allarghiamo il nesso di causalità. Tutti siamo al limite responsabili della morte di fame di un bambino in Africa (e ora anche da noi?).
    Piccini è assolto perché ha fatto la bella opposizione delle LCS e la Vigni o, ora, Valentini no? Mah, forse a un certo punto bisogna saper apprezzare chi ha cambiato strada in modo sicuro e verificato, imboccando la strada che (noi) riteniamo buona...
    Prudenza, equilibrio, Temperanza la chiamavano...non ne abbiamo perso il ricordo ormai?

    RispondiElimina
  9. Un paio di articoli scritti mezzo secolo fa sarebbero scheletri nell'armadio? Mi pare che siamo troppo severi con un signore che tutto sommato ha svolto un lavoro ingrato per tenere insieme le istituzione in un periodo in cui il nostro paese è balcanizzato.

    Piuttosto è interessante notare che non solo le destre in parlamento non sono state in grado di proporre un candidato valido alternativo a Napolitano( ma anche a Rodotà o a Prodi), ma alla fine hanno votato quasi all'unanimità per un vecchio comunista... e a me sembra una sconfitta epocale per tutti quelli che in questo paese non sono di sinistra.

    Marco Burroni

    RispondiElimina