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sabato 31 marzo 2012

L'ignobile sceneggiata senesota sul Monte: Gabriellone si inkazza!

  Ciò che sta accadendo in questi giorni è davvero il punto più penosamente basso che la Casta senesota abbia toccato negli ultimi anni: un fin de règne da tutti contro tutti, senza alcuna dignità.
Come quando in famiglia siamo al capezzale del parente (ricco) morente e ci si azzanna l'uno con l'altro in previsione dell'eredità, tutti facendo vedere quanto si era attaccati al morituro, quanto gli si è voluto bene, quanto ci siamo adoperati per lui e se uno aveva smesso di telefonargli per un paio d'anni, era perchè da casa sua non prendeva la linea...

 Nei giorni scorsi, Gabriellone Mancini ha voluto mettere i puntini sulle i. Il ragioniere più importante d'Italia ha preso carta e penna e - con un comunicato scritto in mediocre italiano, che si potrebbe quasi pensare quindi fosse suo - ha vergato parole di fuoco contro gli altri castisti, manco lui venisse da Marte, invece che da San Gimignano. Ce n'è per tutti (a parte per Alberto Monaci, chissà perchè, e per se stesso...):
"il Presidente (Mussari Giuseppe, Ndr) ed il Direttore Generale (Antonio Vigni, Ndr) della Banca avevano, (virgola demenziale, Ndr) sempre nettamente smentito a partire dal 2009 e fino al marzo 2011un successivo aumento di capitale, affermando invece l'assoluta validità dei Tremonti bond come strumento di rafforzamento patrimoniale (sic, Ndr)...l'annuncio dell'aumento di capitale del 2011 è stato alquanto improvviso e per certi versi inatteso...durante l'aumento di capitale venne quindi richiesto all'ente dagli stakeholder di MANTENERE IL CONTROLLO DEL 50,1% del capitale sociale...in quegli stessi mesi era in corso la campagna elettorale amministrativa e tutti gli schieramenti nonchè la comunità di riferimento erano fortemente orientati al mantenimento della soglia del 50,1% del capitale della Banca".
Questo atto d'accusa (nella parte finale, durissimo contro Franchino Ceccuzzi e quello della Provincia) è stato inviato a tutti i Consiglieri comunali, in vista del prossimo, caldo, Consiglio, fissato per il 3 aprile.
Nel frattempo, Mussari Giuseppe va a convegni, pontificando che la crisi della sua Banca è colpa dei "cicli economici", cercando goffamente di diluire as usual la peculiarità della crisi montepaschina nel mare magnum della crisi internazionale.
Franchino, da par suo, nicchia, ma si ricorderà che aveva perentoriamente chiesto la testa di Gabriellone a fine dicembre. E Gabriellone ovviamente gli è andato in quel posto, da vecchio democristiano attaccato con il bostik a qualsivoglia poltrona, figuriamoci a quella di Presidente della Fondazione Mps.
Il problema è che questo penoso bellum omnium contra omnes in salsa senesota può essere solo blandamente arginato dal panem et circenses: il Palio ancora lontano (meno male almeno Mociano è partito...), e senza più la povera Brambillona a fungere da capro espiatorio (si ricordi la veemenza di Franchino contro la rossona. Sul Monte, il Sindaco è parecchio meno loquace...); la Mens sana è fuori dall'Eurolega, e il quasi scontato scudetto italiano non può più eccitare come ai bei tempi; la vecchia Robur annaspa, cercando la salvezza senza particolari sussulti.
Last but not least, Sua Eccellenza il Prefetto abbandona la città (memorabile la foto sul Corrsiena di oggi: lei parla, Franchino, l'Arcivescovo di Foligno e Quello della Provincia se la ridono di gusto), facendo venire meno la sua austera presenza istituzionale.
Siena trionfa immortale...

Ps Corre voce che Mussari Giuseppe giri (poco) per Siena accompagnato da un paio di body-guard (non David Rossi e un altro, no: due autentiche guardie del corpo, come quelle dei film).
Che città irriconoscente, la Siena di oggi...

21 commenti:

  1. Il presidente Mancini mostra fino in fondo la propria inadeguatezza. Pensava di ricoprire questo incarico prestigioso e ben retribuito per la sua competenza specifica? Oppure pensava che bastassero la presenza, l'eloquio o le frequentazioni domenicali? Più semplicemente appartiene ad un gruppo di ex democristiani che per convenienza sono confluiti nella sinistra solo perché la sinistra ha sempre comandato sia in città che in provincia dal dopoguerra ad oggi, spartendosi ogni posto di potere. Nel perfetto stile democristiano, sta per essere trombato proprio dai suoi! Non ci rimane che aspettare trepidamente per sapere se verrà sostituito con uno della stessa corrente o di quella avversa!
    Per quanto riguarda il comunicato vergato di pugno e l'uso improprio della punteggiatura, il saggio Totò avrebbe detto che sono:- bazzecole, quisquilie e pinzellacchere.
    E come il Principe della risata nel film Totò Peppino e la malafemmina preferisce abbondare con la punteggiatura per non sentirsi dire di essere "provinciale e tirato"!
    Speriamo che i cittadini si ricordino di queste persone quando andremo a votare!

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  2. Gabriellone ha dato del falso a Mussari e a Vigni. Speriamo lo querelino...

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  3. Caro eretico, la robur annaspa, in 70 milioni di euro di debiti, coadiuvati dalla vicenda di taverne dove 200 tra bambini e ragazzi sono stati sfrattati e la società asta va verso la chiusura. inoltre sono atti depositati, le cause che molti fornitori stanno facendo all'ac siena, reo di non pagare neanche la benzina per i mezzi.
    dopo l'evasore fiscale stronati ecco un altro gentleman scelto da chi gira con le guardie del corpo...stia tranquillo le uniche palle rimaste ai senesi sono quelle dello stemma mediceo nel palazzo comunale che ben ci ricorda che popolo di m...a siamo.

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  4. Il problema di questa città è che gente come Romolo Semplici, Sandro Senni, Gabriele Corradi e quelli di Pietra Serena sono sotto l'ala discontinua del Ceccuzzi. Mi chiedo come faranno e con che faccia a sostenere la mozione del PD..me lo chiedo cosi visto che avevo votato x la lista Corradi. Attenzione a non fare incazzare i senesi che avevano votato per le liste del Corradi: basta prese x il culo. Romolo e Gabriele ma dove cazzo l'avete vista la discontinuità nel Ceccuzzi???

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  5. Articolo finissimo... speriamo che Barzanti gridi di nuovo al 'miracolo'; una litigata tra gente che mangia allo stesso piatto non è di tutti i giorni, e ora poi i 6 dell'Ave Maria chiedono ragione dell'arrivo del Senni sulla mozione.
    Perché non del Corradi? Forse perché questo non ha dietro un partito ma una confusa lista civica e quindi non fa paura a nessuno?
    Eretico, Lei che ne sa ci illumini!
    (però come virgole sbagliate, senza offesa, anche il Suo libro non scherza)

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  6. Le maschere di questi attori comici piano piano vengono gettate a terra e si disvela l'amara realtà dello loro essenza.
    Purtroppo ora alla tragedia si aggiunge la farsa dell'uno contro uno, uno scarica barile sconfortante sui resti della città! Non hanno neppure il coraggio di uomini veri, assumere la responsabilità del loro fallimento ed andarsene.
    Ma la ruota della storia gira e piano piano un conto lo presenta.
    Per quello che hanno fatto spero soltanto che il conto sia davvero salato.

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  7. Riprendo un concetto già espresso: credo che le parole e i mugugni siano, in generale e ancor più nel particolare, insufficianti e per nulla incisivi. Meglio qualche azione, anche se poco più che dimostrativa. Allora mi sembra che sussistano i presupposti affinchè la comunità senese nel suo insieme possa intraprendere una class action nei confronti degli organi amministrativi della Fondazione (ed eventualmente anche di quelli degli organi nominanti) per distruzione del patrimonio ai danni della collettività stessa. Sin d'ora mi dichiaro disposto a versare per lo scopo alcune centinaia di euro.

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  8. Il Mancini i due aumenti di capitale del Monte, del 2008 e del 2011, quelli che hanno ridotto il patrimonio netto della Fondazione da 10 a 1,3 miliardi di euro, li ha fatti sotto dettatura del quartetto delle Meraviglie, in rigoroso ordine alfabetico: Ceccuzzi, Cenni, Mussari e Vigni. Oddio dopo quello che s'e' visto si potrebbero definire anche i quattro Cavalieri dell'Apocalisse dato che, dopo la Peste , si tratta della seconda maggiore calamità che ha colpito la citta'. D'altra parte,come dice lo stesso Mancini, il duo Mussari-Vigni gli aveva promesso una pioggia di dividendi capace di ripagare il debito di 1 miliardo contratto dalla Fondazione. In particolare, l'ultimo piano industriale, redatto sempre dal duo Mussari-Vigni prometteva 2,1 miliardi di dividendi dal 2011 al 2015, meta' dei quali sarebbero andati alla Fondazione.
    Un piano industriale basato su una ipotesi goliardica che prevedeva un aumento annuo medio del Pil italiano dell'1,3% per ben 5 anni consecutivi. Da notare che, nell'ultimo decennio, il Pil italiano e' cresciuto piu' dell'1%, solo nel 2006 e 2007, per il resto solo zero virgola. Tanto che quando Corrado Passera, allora Ad di Intesa SanPaolo (primavera 2011), oggi ministro del governo Monti, fece il piano industriale per la banca da lui guidata prevedeva un aumento medio annuo del Pil di appena lo 0,8%, ma Passera, al contrario di Mussari, di economia ne mastica. Questo e' il magro risultato di aver messo a capo della Banca e nel Cda della stessa, nonche' nella Fondazione, non dei cultori della Materia quanto piuttosto dei cultori delle Tessere.

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  9. grazie... mi hai illuminato! il vero problema di Siena sono Pietra Serena e Romolo Semplici...non c'ero arrivato, avevo in mente altri nomi

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  10. Aver mandato a casa alcuni dei responsabili di questo disastro non e' per voi segno di discontinuità ? Ed i curriculum dei nominati vi sembra anche ad una prima lettura come quello dei precedenti consiglieri? Qui non c'è nessun tradimento degli elettori ma solo un atteggiamento teso a contribuire a salvare il salvabile del nostro caroMonte. Su tutti gli altri argomenti continueremo nella nostra azione di ferma opposizione a meno che siano loro a prendere decisioni in linea con i nostri desideri. Credo che la nostra presenza in Comune serva a contribuire al bene della città e non a interessi di bottega come dimostrano gli ultimi avvenimenti in casa pd. Di quello che fa il Senni non sta a noi giudicare

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    1. Bastardo Senza Gloria2 aprile 2012 09:37

      Non sono d'accordo con lei. Il modus operandi delle scelte mi sembra abbia rispecchiato benissimo vecchi equilibri e vecchie "continuità", che dire poi delle competenze di alcuni "professori", mah, a me sembra non solo continuo ma anche attiguo al passato.
      Il salvabile del Monte caro Gabriele non lo deciderete voi, inteso come consiglieri, potete stare tranquilli perchè come sempre in queste occasioni lo decideranno i creditori, oramai a parte tutto il danno fatto non potete fare più niente se non assistere.
      C'è la possibilità d'inchiodare davvero con i fatti coloro che per tanto tempo hanno fatto e disfatto come gli pareva, quindi senza tanti fronzoli o richiami alla responsabilità ora inutili, se dovete fare opposizione vera dura intransigente questo è il momento.
      Di gente con l'anello al naso ce n'è sempre meno.

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    2. I curriculum dei nominati a livello professionale potrebbero andare anche bene, ma che ne dite delle loro storie professionali? Qualcuno era nel CDA dell'Università col BIGI ed ha sempre avallato le scelte che poi hanno portato al disastro. Altri erano in EUTELIA e sono espressione del vecchio POLIFEMO. Non bastano i curriculum per fare un uomo, sono le azioni che lo fanno e questi signori non hanno fatto niente di buono dove sono stati, se credete di aver ottenuto qualcosa siete dei visionari!!! Saluti e care cose...

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    3. Alle elezioni comunali ho dato il mio voto ad un certo Gabriele Corradi, con un minimo di speranza per qualcosa di nuovo. Mi pento di quel voto (l'alternativa, peraltro, era quella di non votare) perchè un'opposizione o un modo nuovo e incisivo di farla non sono mai esistiti e mi pento ancor di più se il Gabriele che scrive è quel Gabriele, perchè parlare di discontinuità - ormai basta solo evocare questa parola perchè le cose, in modo taumaturgico, divengano migliori - perchè a mio modestissimo avviso o pecca gravemente di ingenuità oppure...

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    4. Corradi spiega a tutti per cortesia chi cazzo avete mandato a casa. Il 29 dicembre Ceccuzzi chiede la testa del Mancini. Domanda: dov'è ad oggi il Mancini? Poi i sindaci, compreso Ceccuzzi, chiedono la testa di Morello. Domanda: dov'è Morello? Ma vi si siete bevuti il cervello o vi siete venduti anche le mutande? Ma vergognatevi tutta la vita e per cortesia, almeno il buon gusto di non rispondere alla gente incazzata che, dopo avervi votato, giustamente - vedendo che vi siete venduti mani e piedi - vi insulta. Neanche tanto, a dir la verità e neanche troppo sanguinosamente. Non esagerate con le prese per il culo. Diì piuttosto che ti sei accordato con Brandani e con il tuo amico Pieri, provveditore della Fondazione. Un po' di sincerità non fa mica male ...

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  11. Da quando il presidente Mussari c'ha due body-guard, la sera, quando torna a casa, la Bellissima Luisa Stasi lo accoglie cantandogli I WILL ALWAYS LOVE YOU!

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  12. Leggete immediatamente l'intervista che c'è all'eretico sul Cittadino on line!!!

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    1. Letta; questa del nuovo libro non la sapevo, di cosa si tratta? Chi sa, parli...

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    2. L'unico che sa, è l'eretico. Che, da buon indagato e rinviato a giudizio, si avvale della facoltà di non rispondere.
      Per ora...
      L'eretico

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    3. Se devo essere sincera la notizia mi aveva piuttosto incuriosito e avevo pensato di chiedertelo stasera a Sovicille cosa stavi scrivendo questa volta, ma con questa risposta mi hai anticipato e a questo punto mi arrendo, ho già capito che ancora... non è dato sapere. Però, ora sì che sono curiosa!! Anna G

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  13. ci ha lasciato il calabrese sbagliato...

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  14. cittadino senese3 aprile 2012 13:24

    Il vero dato politico caro Eretico non lo hai evidenziato, penso per prudenza: A Siena dopo quasi 40 anni, dico quaranta, un gruppo familiare che di fatto controllava mezza DC (con il tesseramento,la struttura del consenso della Prima Repubblica, per carità cose vecchie e risapute),diventato potente dopo i fatti del 1993 (inchieste varie e caduta della corrente brandaniana)fino a controllare le massime cariche bancarie oggi è POLITICAMENTE DISTRUTTA dalla applicazione scientifica della discontinuità ceccuzziana.Per capire quello che succede basta guardare le facce del gruppo dei SEI, quello che si è ribellato al Sindaco; al Sindaco? Ma doveva ribellarsi a Roma dove di fatto li hanno cacciati tutti.Il più furbo del gruppo il "vecchio" settantenne leone democristiano lo sa bene che ha perduto la guerra e infatti prudente non parla o parla in modo moderato.E'terminato un ciclo in città, chi occuperà questo spazio, difficile dirlo.Penso che sia improbabile la crescita politica del gruppo dei 6, ma li avete visti? Forse con una sola eccezione nella Prima Repubblica avrebbero ricoperto al massimo la carica di consigliere di frazione ma non in città, magari a Monteroni, senza offesa.

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