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giovedì 15 marzo 2012

Un montepaschino che non sciopera: Gianluca Baldassarri (ed il premio allo slogan migliore!)

    Uno che domattina non sciopererà di certo, fra i montepaschini, è Gianluca Baldassarri. Di lui, l'eretico aveva scritto che era stato allontanato qualche settimana fa dal Cda della Banca in quanto individuato come capro espiatorio per i troppi Btp montepaschini. Cosa forse in parte corretta, ma sembra di capire che ci sia dell'altro, su cui anche un NOTISSIMO SETTIMANALE NAZIONALE domattina in edicola avrà qualcosa da eccepire.

Quanto all'eretico, anche lui, nel suo piccolo, ha da raccontare una storiella, su questo Baldassarri che dice di essere (e non c'è alcun motivo di dubitarne) parente del più noto economista di area finiana.
Il desk di Area finanza Mps che era basato presso la filiale di Londra, era comandato direttamente dal Capo dell'Area finanza della Banca, appunto Gianluca Baldassarri (assunto nel 2001 dalla Banca, nell'infornata legata a De Bustis, per capirsi). Poi c'era il suo vice, tale Alberto Cantarini, anch'egli assunto nel 2001 (nel 2004 ha però lasciato la Banca). Il desk dell'Area Finanza agiva indipendentemente dalla filiale Mps londinese, gestendo un portafoglio dell'ordine di circa 2 miliardi e mezzo di euro. Le operazioni erano concluse in quel di Londra, ma contabilizzate in portafogli separati da quelli della filiale Mps (presumibilmente in Italia).
Tra le operazioni di particolare rilievo, si può e si deve menzionare il CDO (Collateralized debt obligation) al quadrato, nominato Alexandria capital: struttura particolarmente complessa, difficile, ostica da capire. Tipico esempio di finanza "creativa", per intendersi.
 In settimana prossima, l'eretico vedrà di cercare di presentarla al meglio al suo pubblico: anche a coloro i quali non sono particolarmente addentro ai labirintici meandri della finanza, più o meno creativa...

Ps Come promesso, premio agli slogan da sciopero! Scelta difficile, quasi dolorosa, in effetti, vista la quantità e la qualità. Tutti bravi, ma per l'eretico i tre migliori sono (in ordine crescente):
3) "Hic sunt ladrones!", (si può querelare un'esprerssione latina? Temo di sì...).
2) "Non era il tuo lavoro, ma il nostro sì!", (copyright by Marco Fattorini, assiduo lettore e commentatore documentato);
1) "Mussari ABI pietà di noi!", questo francamente irresistibile ed insuperabile...chi sarà l'autore?

19 commenti:

  1. Onore e gloria al Santo, ma in realtà lo slogan "Non era il tuo lavoro, ma il nostro sí" sarebbe mio. Comunque condivido volentieri l'onoreficenza con Marco.
    A domani

    Uno dei tanti

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    1. Solo per puntualizzare che il Santo NON si chiama Marco Fattorini...

      L'eretico

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    2. Ah sorry, ho fatto casino

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    3. Caro UNO dei TANTI, sono IL SANTO... Se vuoi sapere chi sono basta che tu faccia una ricerca su questo blog... Saluti

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  2. All'eretico è arrivata voce di un Sms mandato dal Pd locale ai suoi iscritti per ritrovarsi tutti davanti al cinema Odeon domattina alle 10,30 (mezz'ora prima della partenza ufficiale dell'evento).
    Sarà stimolante assai vedere di quante divisioni potrà disporre Franchino, nel momento della difficoltà. Dal punto di vista giornalistico, la cosa è davvero molto, molto interessante...ci sarà lo Sclavi, per esempio? Visto che si autodefinisce l'uomo più importante di Siena, sarebbe un peccato che mancasse...
    L'eretico

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  3. Un saluto ringrazio per la citazione, ma il secondo premio, spetta ad Anonimo di Martedi 14 alle ore 09:26 AM

    Condivido sicuramente il senso dello slogan, come confermato anche da una mia proposta molto simile, inserita precedentemente.
    Questo era il nostro lavoro

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  4. Caro Eretico,

    nella Direzione Finanza opera anche un certo Pierfrancesco Cocco, cognato di un politico del P.D. di nome Massimo che è stato ministro degli Esteri .......

    Robertino

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  5. ma avete letto il corriere oggi? ha addirittura insinuato che al corteo di oggi ci potrebbero essere i no tav più violenti. incredibile!!! diamo dimostrazione ai poteri forti di essere più intelligenti di loro (oddio, ci vuole poco....)

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  6. esilarante la rassegna stampa stamani di canale 3,come quinta o sesta notizia hanno messo lo sciopero ma sorvolare veloce!!!!!

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  7. Come procede il corteo? Il sindaco si sgola contro la governance?

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  8. pare che il sindaco abbia appeso ad una trifora del palazzo comunale uno striscione di solidarietà verso Beppino con su scritto "IL LAVORO NON E' IL MIO LAVORO"

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  9. senese arrabbiato16 marzo 2012 13:43

    incredibili, davvero incredibili! i siti di news di siena, escluso ilcittadino, oggi hanno superato se stessi, tanto dafar apparire l'informazione della russia di stalin o dell'italia di mussolini libera e democratica. hanno riportato le dichiarazioni bezzini e ceccuzzi dove parlavano della contestazione nei loro confronti. incredibile, perchè nei siti in questione non appariva nesuna notizia delle contestazioni e tanto meno della manifestazione! grandi, grandissimi, meritanoilpremiopulitzer. io capisco che ognuno abbia una propria linea editoriale, ma c...o, 4000 persone in piazza sono una notizia, magari commentabile, ma una notizia, soprattutto a siena. invece si parlava della festa del beato sansedoni e del concerto dei Malura!!!

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  10. Caro Eretico.. complimenti per aver scovato il caso "Alexandria"...

    ...ti segnalo alcuni casi "classici" di truffe bancarie, qualora nel tuo lavoro di intelligence trovassi delle analogie:

    1. “gli utili a me, le perdite alla Banca” Un grande classico dei mercati, in quanto è davvero difficile “ex post” dimostrare l’illecito effettuato da parte dei suoi attori. La truffa consiste nel dare un ordine ad un broker di acquisto o vendita di uno strumento finanziario ultra liquido (senza registrarlo): se l'operazione va a favore della Banca, non verrà mai inserita nei sistemi e l'utile sarà diviso tra il broker e l'operatore. In caso contrario la perdita andrà alla Banca.Facendo attenzione agli orari di inserimento ed agli scostamenti dai prezzi medi di mercato si è abbastanza sicuri di non essere scoperti.

    2. Il secondo metodo e' "l’investimento in titoli spazzatura non quotati" a lunga scadenza. Dopo un’attenta e lunga analisi del mercato si individua un paniere di titoli decisamente illiquidi non quotati da acquistare tramite l’aiuto di un consulente, il quale ha il compito ufficialmente di offrire un servizio di consulenza finanziaria alla Banca ma di fatto ha come unico incarico quello di nascondere la Banca dal mercato e di agire come broker. I titoli quindi vengono acquistati tramite il broker(o banca d'affari compiacente che nasconde il broker) il quale li rivende a prezzi di diversi punti percentuali sopra al mercato alla Banca, la quale non avendo alcun riferimento di mercato per valutare i titoli acquistati, usa l’analisi fatta dal consulente compiacente come strumento oggettivo di valutazione realizzando finti utili di bilancio. Fin quando non si smobilizzata l’operazione, nessuno si accorge delle perdite

    3. Il terzo metodo e' l' "acquisto in primario e successiva rivendita". Metodo meno complicato del precedente ma anch’esso molto efficace. Inoltre ha il vantaggio di non comportare perdite a conto economico quando la truffa va in porto. Il giochino consiste nell’acquisto sul mercato primario di un titolo obbligazionario in collocamento - generalmente corporate bond. In genere si preferiscono titoli il cui “effetto rarità” garantisce una salita dei prezzi nei giorni immediamente dopo il lancio. L’ordine di acquisto e' sempre effettuato tramite una controparte di mercato la quale in genere per ottenere l’incarico e' la prima a fornire alla Banca informazioni confidenziali sulla qualità della società. Qualora lo scenario ottimistico promesso dalla controparte si rivela veritiero, si sarebbe impartito un ordine in vendita per realizzare l’utile, ma non utilizzando la stessa controparte usata all’andata ma un broker amico, il quale acquistando ad un prezzo inferiore a quello di mercato ma pur sempre all’interno del bid offer avrebbe retrocesso parte di questo utile ai dirigenti delle Banca. Se si pensa al bid offer medio in genere inferiore al punto percentuale si può pensare, cadendo in errore, che e' in fondo sono truffe da poche migliaia di euro, sicuramente da condannare ma trascurabilissime se si pensava agli affari di centinaia di milioni della Banca, ma se si guardano i volumi medi delle transazioni - mil o decine di mil di euro a transazione-, ci si accorge subito che con questi "giochini" ogni anno si possono distrarre dai conti della Banca parecchi milioni di euro. Il ripetersi dello schema rende evidente la truffa... Compro da diverse controparti in primario ma rivendo sempre allo stesso Broker. Chissà come mai.

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    1. Caro Anonimo, vista la tua competenza puoi spiegare a noi ignoranti nel dettaglio le parole de "Il messaggero" di oggi: "In questo caso l’analisi in corso riguarda il costo dei finanziamenti e «il potenziale pricing in collegamento con investimenti pregressi» (cioè un pacchetto di azioni Intesa Sanpaolo per Santorini e delle obbligazioni «salsiccia» garantiti da mutui e da obbligazioni aziendali per Alexandria). Nota Italia, invece, è un derivato, «un investimento del 2006 in un prodotto di credito strutturato al quale era associata la vendita, da parte della banca, di protezione sul rischio della Repubblica Italiana». Uno strumento già ristrutturato, assicura Mps. Sullo sfondo si muove anche Consob, pronta a convocare collegio sindacale e revisori." In particolare vorrei capire cosa significa "protezione del rischio della Repubblica Italiana", MPS scommetteva sul dissesto del nostro paese e sulla solidità?

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    2. Caro Pietro.

      MPS, così come molte altre banche europee - bisogna dirlo - negli ultimi anni ha trovato una via facile per produrre utili apparentemente senza rischio semplicemente acquistando titoli governativi (italiani) o in alternativa obbligazioni strutturate nelle quali si vendeva protezione al rischio italia (in altre parole si scommetteva sulla solidità del ns paese). Il metodo era semplice in quanto i titoli acquistati - che producevano un rendimento a scadenza certo - potevano essere finanziati sul mercato o in BCE a tassi decisamente inferiori (l'utile atteso era la differenza positiva di questi due tassi moltiplicato per la quantità investita). L'assenza dell'obbligo di rivalutazione a prezzi di mercato dei titoli acquistati ha spinto molti manager a non curarsi delle evoluzioni degli stessi sul mercato dalla data di acquisto fino alla scadenza. E' questo è stato il grande errore. Si parla infatti di "azzardo morale": se il rischio italia fosse migliorato, il manager si sarebbe preso i meriti, se invece fosse peggiorato - cosa che è accaduto - il fallimento dell'italia avrebbe sicuramente comportato il fallimento della banca e quindi non era + un problema del manager il quale avrebbe comunque perso il suo posto di lavoro. Purtroppo in queste settimane sono emerse molte altre notizie che fanno pensare a fatti ben più gravi dell' "azzardo morale", ma x queste cose bisogna confidare nel lavoro dei magistrati

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  11. Ma braaaaviiiiii....La banca non fa un soldo con la rete e voi cacciate il capo area finanza. Complimentiiiiiiiiii....Finissimi strateghi!! Dagli al Debustisiano!!!

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  12. L'ERETICO DI SIENA scrive:
    <<<Baldassarri che dice di essere (e non c'è alcun motivo di dubitarne) parente del più noto economista di area finiana.

    Questa sembra essere proprio una 'cialtroneria' ... non prendevetela, ma basterebbe una semplicissima verifica per accertare che il "noto economista di area finiana", di cognome fa BaldassarrE e non Baldassarri.

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    1. http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Baldassarri_(economista)

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