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giovedì 30 maggio 2013

Siena ed il Pd: la sindrome di Stoccolma


    Già il povero eretico era in grossa difficoltà a cercare di spiegare ai giornalisti foresti la balcanizzazione della politica senesota; adesso mi spiegate come si fa a renderli edotti della polemica scoppiata all'interno della coalizione di maggioranza, a due giorni dal voto, fra monaciani (versione Alberto) e ceccuzziani di provata fede? E d'altra parte se il candidato Rodolfo Valentini (copyright Conte Berio) si trova la lista piddina infarcita di devoti di Franchino il Ceccuzzi, e poi nella sua lista inserisce (oltre ai già sin troppo citati Mazzei Gennarino e dottor Centini) monaciani docg, quindi grandi raccoglitori di preferenze, come la dottoressa Sabatini e Sandrone Trapassi, come si può aspettare un esito diverso? Almeno l'inghippo è venuto fuori subito, per chiarezza di tutti: che non si dica che non si poteva sapere prima, dunque!

   Ma tant'è: probabilmente non servirà neanche questo penoso e rissosissimo agire, queste coltellate in piena campagna elettorale. Il popolo senese non può fare a meno del Pd. I numeri parlano chiaro: nel 2011 (quando già era chiaro cosa era accaduto alla città, a chi voleva vedere) il partito di Filippo Penati ottenne il 38% dei voti; domenica scorsa, è arretrato al 25% (con un senese su quattro ancora a dargli fiducia piena, fra i votanti), con però la lista di Rodolfo Valentini (Siena cambia, sic) che ha ottenuto un rotondo 10%, arrivando dunque in doppia cifra d'embleé. 38 contro 35, dunque, e dopo tutto ciò che è successo.
 In un'altra città (non necessariamente abitata da montagnardi adusi alla ghigliottina facile...), il Pd ed una lista di un Sindaco Pd di una cittadina limitrofa, avrebbero ottenuto percentuali da 53100, se gli fosse andata bene.
 Sì, certo, i grillini hanno fatto i loro errori, Laura Vigni ha toppato di brutto sulla Fondazione Mps, Falorni e Tucci potevano mettersi insieme et cetera. Ma i (per ora) vincenti non si sono limitati ad errori tattici e di comunicazione: hanno letteralmente devastato la città, eppure risono lì, a capeggiare la volata del ballottaggio, tra un battibecco e l'altro.
 Risulta dunque evidente che le analisi politologiche (pur più che necessarie), quelle di più ampio respiro storico (parte della popolazione non si è ancora affrancata dalla forma mentis mezzadrile), sono necessarie, ma non sufficienti: bisogna ricorrere anche alla psicanalisi, evidentemente.
 Una larga parte della cittadinanza senese è afflitta in pieno dalla famosa Sindrome di Stoccolma: nel 1973, ci fu una rapina ad una filiale della Kreditbanken della capitale svedese. I dipendenti furono tenuti sequestrati per 6 giorni; poi, una volta liberati, arrivarono a chiedere la clemenza per i rapitori. Nils Bejerot parlò dunque di "Sindrome di Stoccolma" (curiosamente, anche Rino Gaetano - coincidenze della vita - nel 1978 scrisse una canzone intitolata "Stoccolma", parlando dell'Italia di allora, amante dei suoi carnefici). I dipendenti di quella banca erano rimasti in qualche modo affascinati da chi aveva fatto loro violenza. Non si potrebbe dire la stessa cosa (riferita a Siena piuttosto che a Stoccolma), di tanti esternalizzandi Mps, di tanti dipendenti universitari, di tanti operatori della Sanità e via dicendo?

  Bruno Valentini (ops, Rodolfo) ha colto benissimo questa sindrome di Stoccolma in salsa locale, quando ha detto - implicitamente teorizzando l'impossibilità, per il senese medio, di abbandonare il Pd, qualunque cosa succeda - che "50 anni di buon governo non possono essere cancellati dagli ultimi episodi". Si può fallire, ma bisogna sempre votare il partitone.
Fino all'estate scorsa, il Pd si autoproclamava il Buon governo incarnato, e guai a chi osava contraddire; da quest'inverno, si ammettono generiche ed impersonali colpe (belle forze...), ma si teorizza la necessità di non fossilizzarsi solo sugli ultimi errori (veniali o venali?).
 Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Ma che si rida o si pianga, che uno sia felice o triste, l'unica cosa cogente è che si voti Pd...

Ps Adesso una (breve) pausa politica, sul blog; il prossimo pezzo su questo argomento sarà un ereticale racconto dei due giorni di votazioni alla sezione 35.
Titolo, per i curiosoni? "Seggio 35: Totò, il compagno Roncucci e la bella Oxana".

23 commenti:

  1. Caro Eretico, FOSSILI è la parola giusta che si adatta alla mentalità dominante a Siena (che vota ancora Pd) sia della gente della coppe e degli orti che di "quelli che hanno studiato di più" ma si vede che hanno imparato poco! Sindrome di Stoccolma va benissimo come etichetta di psicologico attaccamento al carnefice, ma perseverare è diabolico (dopo l'umano sbagliare....). E ora chi si lamenta dei dissesti istituzionali al bar o dalla parrucchiera dovrebbe almeno tacere. Io sono stato di sinistra da giovane, epoca delle passioni e degli ideali, ma ora non ce la faccio proprio: cosa cavolo c'è di sinistra nella politica locale degli ultimi anni? Io non riesco a vederlo e sono presbite,non miope.
    Ps: la citazione di Rino Gaetano mi riporta ad un libro recentemente letto che tu conoscerai senza meno, " Sistema Massonico e Ordine della Rosa Rossa" dell'avvocato viterbese Paolo Franceschetti: lì dentro c'è la spiegazione di tante cose,anche di quello che accade a Siena.
    Marco, medico

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  2. Con quello che è successo al di là della pochezza della lista e del candidato Sindaco qui c'erano tutte le potenzialità per un ballottaggio tra Pd e Grillo (o al limite la Vigni). Giusto mettere dentro anche la sindrome di Stoccolma, viene lo scoramento a pensare che questa città non può cambiare...

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    1. Altro che scoramento! Bisogna fare come i cittini piccini quando prendono una medicina che non gli piace: gli si fa tappere il naso. E così ora, per provare a mandare a casa questi bisogna tapparsi il naso e mettere una croce sul Neri...

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  3. Tutto vero, tutto giusto.
    Fossimo una città normale il PD con la buona amministrazione fatta sarebbe stato ai risultati della 53100. Ma, tenuto conto che:
    non siamo una città normale;
    il pd, o bene o male, è l'unico partito ad avere circoli e sedi organizzate territorialmente (quasi militarmente) dove lavorano persone anche stipendiate;
    alcune zone limitrofe alla città continuano ad essere autentici feudi;
    alcune rendite di posizione non possono finire dalla sera alla mattina;
    ecco, tenuto conto di tutto quanto sopra, cosa ci si aspettava potesse perdere un partito che fino a qualche anno fa era quasi al 50%?
    In sincerità, pur sperandolo, non potevamo credere, almeno io non lo credevo, che andasse, che so, a meno del 30-35%.
    Comunque io non dispero! La disgregazione non potrà che avvenire dall'interno. Ed i primi segnali lasciano ben sperare. Troppo galli nel pollaio ed alcuno anche in cerca del becchime, lasciamoli lavorare e, penso, potremo vederne delle belle!
    Magari se dalla parte opposta (possibilmente unita) ci fosse un aiutino, una spintarella, uno sgambettino non farebbe certamente male.

    PS. Una curiosità. Ma il compagno Roncucci è uno e trino? No perchè l'ho visto sbalugginare anche alla 39 dove ero io.......










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    1. Caro Fausto,purtroppo non siamo in una città normale,qui si lascia che accadano cose che altrove sarebbero state alzate le barricate nelle strade. Ma a Siena no, purtroppo a Siena bastano quattro bandiere e tre tamburi e tutto si placa, si convoglia la tensione sociale su quella paliesca e buonanotte.
      Marco, medico, il babbo di Caterina.

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  4. Caro Fausto,

    ti rispondo a chiocco: in effetti il compagno Roncucci è almeno bino (se non appunto trino); quando non era alla 35, sosteneva infatti di andare in un altro seggio. Il tuo, evidentemente.
    Totò, non è il De Curtis; Oxana, è una monaciana (fa anche rima)...

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  5. Non hanno ancora vinto e già litigano fra di loro, tanto si sentono sicuri del successo. L'arroganza non ha proprio limiti. Un invito ai senesi che non vorrebbero recarsi al ballottaggio:
    Chi non andrà a votare è come se votasse per il PD!

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  6. I senesi sono una razza strana. E' ipotizzabile che la città verrà isolata dal mondo e gli abitanti verranno nutriti a noccioline. E' impossibile immaginare la pochezza di questo popolo trattato a migliaia di euro da una Banca un tempo ricca ed ora spolpata da quattro birbanti. Ma già tutti i debiti di riconoscenza vanno pagati. E poi tanto c'è il Palio tra poco, il 2 c'è l'estrazione, poi la corsa a luglio, poi un'altra estrazione, il Palio di agosto, le vacanze e così fino a settembre siamo a posto. Il popolo senese beota è tranquillo, intanto a Roma, Milano, Firenze si spartiscono il poco che è rimasto a Siena. Ed i responsabili di tutto questo? Mussari, Vigni, Mancini tutti a giro per il Corso e chi li tocca? Ma già, un traditore di un decennio fà, quello che aiutò la trasfornazione della Banca in Spa, gira tranquillo, anzi, il sig. Mazzoni della Stella l'hanno fatto anche priore della Giraffa. Serrviro e riverito invece di essere trattato a pesci in faccia. Altro che Sindrome di Stoccolma....stupidità di Siena si dovrebbe chiamare. Ma si basta. Ecco concludo dicendo che, una città che merita di essere squalificata da capoluogo di provincia a semplice comune, il Bezzini, un altro incompetente e sempre proveniente dalla solita casta, ne è proprio un degno rappresentante. Anche dall'altra parte politica non vedo grandi menti. Il fatto che sono proprio i senesi che ormai sono alla frutta, troppi decenni di anestesia mentale con la favola dell'isola felice, della grandezza del passato, senza futuro però, li hanno proprio rincoglioniti.

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  7. Una curiosità che esula dal sito dell'Eretico: ma quelli del Gavinone che fine hanno fatto? NOn scrivono più nulla. Che aspettano il risultato del ballottaggio Valentini/Neri? Dato che sono chiaramente della sponda Neri dovrebbero essere soddisfatti essere arrivati almeno al ballottaggio in una città che ha avuto fino a poco tenmpo fa percentuali bulgare a favore del PD.

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  8. Io invece, l'esito di questa vicenda la vedo un pò diversa.Credo che all'ex sindaco di Monteriggioni, nato a Colle Val d'Elsa, inizino a girare le p..... Non lo vedo così tranquillo come all'inizio della "guerra".Troppe cose non tornano e poi questa benedetta Magistratura che ogni tanto ne tira fuori una nuova!! Ora ci si mettono anche le cessioni "sospette" di immobili. MPS Banca ha presentato querela per infedeltà patrominiale, sulla stampa non si dice nei confronti di chi. Ma è facilmente intuibile !!! Non è che poi la disastrosa politica del PD sulla Banca faciliti l'impegno del nostro ex sindaco di Monteriggioni. In questa fase il NERI ne trae grande vantaggio.

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  9. La politica è un'arte complicata: bisogna mettere insieme pancia, cuore e testa, ed è difficile mantenere il giusto equilibrio. Troppo facile dire che Laura ha toppato sulla questione della revisione dello statuto della Fondazione, assecondando demagogia e campanilismo. L'avete capito che quello è stato un passaggio essenziale per ridimensionare il controllo sulla banca del PD e del sistema senese? E' un bene o un male che ora il sindaco non abbia più lo stesso strapotere nelle nomine, e che non posa nominare a piacimento amici e compari? Chi ha un pò di sale in zucca lo capisce, chi si accontenta di fare qualche urlaccio, senza incidere su nulla, no.
    Alessandro Vigni

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    1. Oh Sandrino da vecchio comunista (di quelli veri) se voi ti fo un disegnino e ti spiego perché le vostre liste hanno preso parecchio meno di Laura...
      Il problema è che chi ha rovinato la Fondazione calpestando il "vecchio" statuto non aveva alcuna legittimità politico-morale per farne uno "nuovo".
      Inoltre, così si dà più potere al Sistemone, alle consorterie: che i Presidenti delle varie CNA, Confindustria, Pubblica Assistenza, Misericordia, circoli associazioni ed enti vari non hanno colore politico? Ma via! Almeno prima si sapeva a chi dare la colpa...
      Perciò caro mio prima di offendere, insinuando che chi non la pensa come te "non ha sale in zucca" (che popò di villani ci sono ormai a giro!), abbi l'umiltà di tacere, quantomeno.

      Palla di Neve

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    2. Bastardo Senza Gloria1 giugno 2013 09:39

      Tengo a precisare, che appoggiare e avallare il nuovo statuto della fondazione, è per me profondamente sbagliato, sia nel merito, che politicamente e moralmente. Non è possibile per quanto mi riguarda legittimare quella che è la gestione di Mancini e di tutta la sua deputazione. Lo statuto andava scritto fuori dalle stanze che fino ad ora hanno dettato queste linee disastrose.
      Carlo Regina

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  10. Ma bravo Alessandro Vigni che come al solito ci fa la lezioncina, forte della sua superiorità etica ed intellettuale. Uno sconfitto dalla storia e dalla
    logica,che continua ad imperversare col ditino alzato e il baffo fremente di sdegno. Lui si che ha il sale in zucca ! Comunque a qualcosa serve anche il Vigni: ad impedire che Laura, che godrebbe di un ampio consenso trasversale, si possa davvero giocare la partita a sindaco. La gabbia ideologica in cui la costringe il caro Alessandro (che Dio lo benedica) le impedisce le alleanze necessarie e il Pd ringrazia.

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    1. Alessandro Vigni, settario e fazioso. In questo blog che tra l'altro guarda con grande simpatia all'esperienza politica della sorella (se non sbaglio, due candidati su 4 sponsorizzati erano delle liste della Vigni). Ha ragione l'anonimo delle 14,47: il Vigni fa il gioco del Pd...

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  11. Eretico sono commosso... hai adottato davvero il soprannome che avevo dato al "bel tenebroso" Sindaco di Monteriggioni( almeno per ora) "Rodolfo Valentini"! :-D
    C'avanzi una bevuta offerta dal sottoscritto!

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  12. ok Raffaele,
    veniamo al dunque. non ho votato Valentini per il modo in cui ha abbandonato monteriggioni, per la creazione di una lista alternativa al partito di cui è iscritto, e per il fatto che il pd non ha fatto quel rinnovamento che era necessario alla luce degli eventi.
    non voterò Neri non per la persona, splendida, ma per quella selva di nomi compromessi e già sputtanati che lo sostengono, arroccati al potere e politicamente falliti, opportunisti e traditori( chi mi dice che come hanno tradito ceccuzzi risparmino Eugenio?)
    non considero falorni, solo per il fatto di essere appoggiato da quella compagine di razzisti e xnenofobi intolleranti e antidemocratici della lega, lui che è cattolico praticante avrebbe dovuto dissociarsi subito , invece...
    di corsini apprezzavo il programma, migliore di tutti per innovazione e alta considerazione alla cultura per me che lavoro nella scuola, ma le prerogative erano e sono leggerissime.
    marzucchi si commenta da solo, esemoi vero di politicante da decenni che al lordo di conoscenza e competenze ha sguazzato nei meandri delle sale del palazzo per anni, con un arrivismo che in ogni altro posto sarebbe stato stigmatizzato.
    la vigni poteva essere la vera alternativa di sinistra, lato nel quale mi riconosco, se non fosse caduta in qualche fallo e non avesse cercato il cambiamento da dentro .
    l'unico che avrei votato , nonostante il colore politico alternativo al mio ( ma le persone non vanno giudicate dalla provenienza ma dalla direzione di viaggio) era il Tucci, anche se con alcune riserve, mi era sembrato il più adatto adll carica di sindaco in una città che richiedeva un cambiamento, ed il fatto che si fosse staccato dalla destra cittadina( connivente e opportunistica) ne faceva un valore aggiunto, ma la candidatura del figlio me lo ha fatto cadere di grazia, come se non ci fosse nessun altro da proporre( fratelli monaci. bozzi e compagna....).
    allora domando: chi erano veramente votabili a palle ferme?
    e ora che la corsa è a due preferire don B con tutti i dubbi al seguito ( ma anche con l'esperienza e un apparato alle spalle e soprattutto un'ideologia attenta_sulla carta_ alle fasce più deboli)o l'ottimo neri con quella masnada di faccendieri, destrimani, opportunisti e lobbysti che lo circonda e , forse , lo pilota?
    fammi e facci sapere, il tempo stringe!
    giacobbe

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    1. Vorrei fare una precisazione. La candidatura di mio figlio Francesco Aldo, che mi ha dato comunque un fortissimo supporto prima e durante la campagna elettorale, è stata come si dice in gergo una candidatura "di servizio", ovvero un tappabuchi, Siena è ancora, spero per poco, una strana città nella quale persone di (credevo) alto profilo etico e professionale che hanno aderito spontaneamente e con entusiasmo ad un progetto di rinnnovamento a 48 ore dalla chiusura della lista scoprono improvvisamente,magari dopo aver ricevuto una telefonatina, "di non avere tempo" per fare il consigliere comunale. Ed allora si scomodano i figli, etc. etc.
      Enrico Tucci

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    2. Tucci..! lascia perdere, ti abbassi più di quanto stai facendo in questi ultimi giorni. Di fronte al disastro dovresti almeno consigliare il metodo Montanelli (dovresti saperlo) altrimenti fai vincere Valentini (o sotto sotto è questo che vuoi?)
      Per Giacobbe: ma dove eri fino ad oggi visto che ti permetti di giudicare tutti con questa sicurezza? Ma uno bravo come te perchè non si è candidato? Almeno avremmo saputo come fare.Ciaooo

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    3. caro anonimo,
      non mi candido perchè non mi ritengo all'altezza del ruolo, e ciò non mi dovrebbe precludere a fare delle osservazione e ad esprimere delle opinioni, a meno che il sig. anonimo non ritenga che i dissidenti o chi non la pensa come lui( e come il tucci, che ringrazio per la spiegazione, ma che non mi fa condividere la scelta del figlio)non abbiano diritto di parola, come succedeva in un certo ventennio... o in russia!
      ps. fino ad oggi ero e sono cittadino di siena che come tanti ha subito errori e nefandezze e che come altri non vorrebbe essere ancora raggirato e si permette, a differenza di alcuni, di esprimere pensieri e chiedere consigli in maniera civile ed educata.
      puoi dire altrettanto?
      giacobbe manganelli

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  13. Spero che Laura Vigni, ottima persona, prenda atto degli sbagli che l'hanno costretta a fare dei compagni di viaggio poco adatti. Compagni con la C maiuscola ovvero persone ormai fuori dal tempo e dalla realtà, che hanno ideologizzato Laura, riducendone la forza. Le stesse persone che probabilmente hanno tradito lo spirito dell'Osservatorio Civico Senese e dell'Associazione Buongoverno MPS, splendide cose nate dalla collaborazione della Vigni con l'associazione Pietraserena e qualche altra. Ecco, era quello il percorso giusto da seguire, una federazione di Liste veramente civiche e pulite, senza inquinamento di partiti e personaggi vecchi, ma con volti del tutto nuovi e senesi (avete visto i numeri delle preferenze alle persone normali nella Lista Cittadini di Siena?); con questa strategia al ballottaggio ci andava Laura Vigni Sindaco, il Tucci Vice Sindaco e finalmente si cambiava musica.
    P.S. -c'avrei messo anche il falorni, ma dopo l'ennesima vergognosa giravolta opportunistica dell'apparentamento a neri, ha dimostrato tutta la sua ambiguità e il suo unico interesse per lo scranno di Consigliere.

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  14. La candidatura di suo figlio era comprensibile, non c'era neanche bisogno che perdesse del tempo per spiegarcela e giustificarsi, anche se è stato uno spunto per ricordarci quanto siano pavidi certi personaggi di questa città. Mi permetta però un appunto dopo gli ultimi suoi interventi dei giorni scorsi, mi risultano incomprensibili sia il suo attacco al Falorni che ha scelto di apparentarsi con le liste del Neri che la posizione di voler sterilmente rimanere fuori dalla scelta del prossimo sindaco perché pari sono. Non pensa che così facendo agevolerà solamente coloro che con le loro telefonate hanno invitato i suoi potenziali candidati a farsi da parte? Crede che da solo, senza un suo gruppo in consiglio comunale possa praticare una opposizione incisiva? Pensa infine che se dovesse vincere il PD tra un anno torneremo alle urne perché imploderanno?
    Di una cosa sono certo, con il PD in sella non ci potrà essere alcun cambiamento e se dovessero vincere, l'unica strada che percorreranno, d'accordo tra tutte le anime interne, sarà quella di gestire il potere fine a sé stesso, senza commettere nuovamente l'errore di consegnare la città nelle mani di un commissario prefettizio e di rischiare nuove elezioni.
    Noi comuni cittadini, dovremo quindi ringraziare tutti quelli che per far dispetto alla moglie si tagliarono i......
    Mario Rossi

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  15. Approfitto della ospitalità dell'Eretico per chiarire meglio il mio pensiero.
    Innanzitutto riguardo la candidatura di mio figlio non intendevo affatto giustificarmi, ma solo spiegare come erano andate le cose, per amor di trasparenza, il concetto meno declinato nella nostra Città. I miei potenziali candidati evidentemente si erano sbagliati. Meglio così, per loro e per noi.
    Venendo al nocciolo della questione ribadisco, e tutti se ne possono rendere conto ripercorrendo la storia di questi ultimi anni e valutando i nomi dei candidati nelle liste, che entrambi gli schieramenti arrivati al ballottaggio discendono direttamente dal sistema Siena che ci ha rovinato tutti, compresi coloro che continuano imperterriti a votarlo. Ci sono anche persone non compromesse, certamente, primo fra tutti Eugenio Neri a cui mi lega una amicizia ultra ventennale e grande stima reciproca, recentemente riconfermate, ma dal punto di vista politico non rivestono alcun reale significato.
    Tra questi due schieramenti non mi si può chiedere di scegliere perché sono esattamente il motivo per cui in poco tempo, con grandissima fatica pari solo alla disorganizzazione, abbiamo presentato una lista e ci siamo presentati al giudizio degli elettori, conseguendo un risultato più che dignitoso, basato su premesse che adesso non ho alcuna intenzione di disattendere. Se al ballottaggio ci fossero andati Laura Vigni o Michele Pinassi li avrei sostenuti a spada tratta senza nulla chiedere in cambio, ma gli elettori, astenendosi, hanno deciso diversamente ed hanno tutto il mio rispetto. Qui non si tratta di "turarsi il naso" alla Montanelli scegliendo il meno peggio, si tratta di non avallare un sistema che invece abbiamo giurato di voler abbattere una volta per tutte. In questa Città troppa gente per troppo tempo si è turata bocca, occhi ed orecchie avallando per quieto vivere scelte sciagurate che ci hanno condotto al disastro. Valentini, o anche Neri, possono vincere, ma non governare, a causa delle contraddizioni insite nel sistema. Abbiamo poco tempo, ma lo abbiamo, per lavorare dentro e soprattutto fuori del consiglio comunale per costruire una vera,convincente, concreta alternativa di governo. E' quello che abbiamo già cominciato a fare e su questo chiediamo aiuto a tutti.
    Enrico Tucci
    cittadinidisiena@libero.it

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