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martedì 28 agosto 2012

Parte la Città aromatica: Profumo show!!

 
  
   In perfetta concomitanza con l'incipit della imperdibile Città aromatica, ieri si è esibito Alessandro Profumo alla Festa del Pd in Fortezza. Con lui, l'eurodeputato Leonardo Domenici (ex Sindaco di Firenze per due legislature, quello che nel 2008 si incatenò perchè la Magistratura si era attivata su di lui), il giornalista Cesare Peruzzi del Sole 24 h (ieri più efficace del suo abituale standard, pur sempre iperfelpato) ed un giovane del Pd con la barba (utile solo per introdurre il dibattito, cercando di fare parlare di Europa e di massimi sistemi, piuttosto che di Mps).
A questo giro, invece della caverna, della grotta dell'Enoteca, il tutto si è svolto sotto il tendone della Festa, strapieno: i seduti, in maggioranza piddini di provata fede e di applauso pronto; quelli in piedi, prevalentemente critici (presenti sindacalisti senza foularino viola, Lega, Pietraserena con Romolo Semplici ed Enzo De Risi, incazzati vari).
Quello della Provincia e Gabriellone Mancini, in effetti, dove li metti, stanno, pur di conservare la poltrona e lo stipendio; uno che si presenta fresco di 40milioni di buonuscita da Unicredit, invece, bisogna farlo stare all'arietta, finalmente godibile, senza imporgli saune non volute. Ognuno ha il palcoscenico che si merita.

   Va detto che Alessandro Profumo se l'è cavata benone: a parte un paio di uscite a vuoto e due non risposte (di cui si parlerà a breve), ha tenuto il campo con sicurezza, dimostrando di avere un futuro in politica (Passera docet): è probabile che D'Alema e Rosaria Bindi ci abbiano già fatto più di un pensierino. D'altra parte, è o no il Pd il partito dei banchieri?
 Vista l'occasione, mi scuso con il Presidente Mps (solidarietà fra rinviati a giudizio?) per avere, in un paio di occasioni, anche io ceduto alla tentazione irresistibile di urlare qualcosa mentre parlava, dandogli sulla voce. Così non si fa, durante un dibattito, e me ne scuso. In ogni caso, se uno è Presidente di una banca in stato agonico, qualche contestazione se la dovrà pur prendere, no?
Profumo ha avuto buon gioco nel certificare - con una apoditticità mai sentita prima - lo stato pietoso in cui si trova la banca: ha detto chiaro e tondo che la sopravvivenza stessa dell'istituto è tutt'altro che certa; ha spiegato coram populo che la banca è di fatto nazionalizzata, visto che gli aiuti statali sono superiori alla capitalizzazione; ha infine chiarito, una volta per tutte, che il Monte dei paschi, ora come ora, è una banca che non guadagna niente ("oggi non guadagniamo un euro"), e che se continua così il posto di lavoro lo perdono tutti. Chissà come riporterà queste affermazioni, la stampa senesota embedded, domattina: aspettiamo con trepidante curiosità intellettuale.
 Debole assai, invece, Profumo si è rivelato sulle colpe mussariane, per quanto anche in questo caso si sia spinto oltre ogni precedente:
 "la senesità della banca non esisteva già più, non è che sia a rischio", è arrivato a dire; per lui, l'errore più grande della gestione Mussari non è stata Antonveneta ( però ha dovuto ammettere che era stata offerta anche a lui, quando era ad Unicredit, e l'aveva rifiutata...), bensì l'avere riempito la pancia dell'istituto di quei 27 miliardi di titoli di Stato.
Ha dunque demolito in modo puntuale e sistematico l'operato mussariano, ma il nome ed il cognome dell'avvocato di Acampa Giuseppe proprio NON RIESCE A PRONUNCIARLO. Pare proprio più forte di lui: come si dice a Roma, nun gliela fa. Le due domande cui non ha risposto (e sulle quali ha mostrato gli unici momenti di nervosismo, sebbene impeccabilmente controllato) sono state quella sull'azione di responsabilità e sul motivo della incredibile rielezione di Mussari Giuseppe all'Abi: si è dilungato sul primo mandato (luglio 2010), mentre sul secondo ha del tutto glissato (ma non aveva appena detto che la gestione Mps era stata inefficace? Strano concetto della meritocrazia, dunque...).
Ancora una volta, il punto è: se non c'è chiarezza su certi fatti del passato (Antonveneta, il perchè Mps si sia riempita di titoli più della ben più grande Unicredit, come detto da Profumo stesso), se non si dice chiaro e tondo che Mussari Giuseppe (con il pieno consenso di Ceccuzzi) ha usato per 6 anni una banca solo come trampolino personale per la futura carriera romana, con che faccia si va a chiedere sacrifici ai dipendenti? I quali, senza alcuna retorica, in Antonveneta o nei titoli comprati per ingraziarsi Giulio Tremonti, certo non hanno responsabilità alcuna.

  La gaffe, infine, che ci sta sempre: messo alle corde su Mussari, come detto si è un pochino spazientito, il Presidente, ad un certo punto. Nell'unico momento in cui ha dimostrato di meritare appieno il soprannome di Arrogance, ha sbottato, davanti al rumoreggiare degli astanti:
 "Guardate che se continua così si smette. Io mi sono alzato alle 5, stamattina!".
Il Presidente deve sapere che la vita dei milionari (di euroni) è come quella di New York city negli States: la città che non dorme mai. I milionari (di euroni) non devono dormire mai (al massimo, un riposino): devono sempre vegliare, per il Bene comune, contro la dittatura del mercato...

Ps Dopo la serata alla Festa del Pd, dopo il Profumo show, dopo le polemiche su Mussari, l'eretico è  tornato a casina. Non avevo più voglia di seguire, anche in televisione, dibattiti e talk show, ne ero sazio.
 Per terminare la serata, quindi, mi sono sintonizzato su Rai 4, a mezzanotte in punto. Ho guardato un episodio dei Soprano... 

43 commenti:

  1. Una perla finale di malizia, caro eretico

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  2. I falsi sinistroidi ora vogliono andare alle elezioni subito, prima che gli effetti del disastro che hanno provocato arrivi alla consapevolezza anche dell'omino comune che ieri sera era alla festa, vogliono rimettere le mani sulla cittá prima delle esternalizzazioni e del crollo definitivo di tutto il sistema siena. Se cosí fosse spero che ci si organizzi alla svelta, magari un bel tutti-contro-Franchino & C, ieri sera il Presidente l'ha detto a chiare note che non c'è piú ciccia per gatti e posticini in cambio dei voti, vediamo di non perderlo questo treno. E se si va a primavera tanto meglio, almeno i cari concittadini con il paraocchi forse avranno meno dubbi. . .

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  3. Però, Raffaele, ti sei perso la scena più esilarante, più bella di tutta la serata, che la dice lunga sulla difficoltà di chi, come gli esponenti diessini senesi, si vede sfuggire di mano il potere ed il controllo clientelare sulla popolazione.

    Un dipendente della Banca, dal fondo del tendone, ad un certo punto ha urlato, pieno di rabbia, a Profumo "l'azionista di maggioranza è il PD!". Al che si è letteralmente scagliato contro di lui l'ex docente di scuola superiore, ex priore dell'Aquila, ex Assessore, ex Responsabile del Forum della sicurezza del PD ceccuzziano, oggi membro del CDA di Siena Parcheggi, Alessandro Orlandini, che è letteralmente andato sopra le righe. Si va dal "vieni fuori!", al "te non sai chi sono io!", al "se ero il tuo professore a scuola ti avrei bocciato!" (in risposta all'affermazione del montepaschino "ti conosco sì, eri professore a scuola mia!"). Una scena a dir poco grottesca, irrispettosa dello stato d'animo dei dipendenti del Monte e portata avanti da chi dovrebbe essere un rappresentante della cultura cittadina, visto che l'Orlandini si è visto acquistare, l'estate scorsa, dalla Giunta Ceccuzzi, decine di copie della sua ri-edizione della "Piccola storia di Siena", con lo scopo di essere poi distribuite agli ospiti del Comune... (un libro, già pubblicato nel 2001, uscito in libreria solo poche settimane addietro... ma questo è un altro discorso...)! Ora, mi domando: ma Orlandini, che parla di storia, di cultura, i cui libri si regalano agli ospiti del Comune, poteva tenere un atteggiamento più corretto e rispettoso?

    Francesco Giusti

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    1. ... un libro peraltro illeggibile!

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    2. all'ex docente di scuola superiore, ex priore dell'Aquila, ex Assessore, ex Responsabile del Forum della sicurezza del PD ceccuzziano, oggi membro del CDA di Siena Parcheggied ex imbrattatore di muri Alessandro Orlandini sarà in compenso piaciuta tanto la " PASTA AMATO " ( la pasta della festa dell'unità), mangiata prima al Ristorante del pesce !!!

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    3. Manca dall'elenco ex presidente dell'ASMOS (Archivio Storico del Movimento Operaio Senese), ente abbondantemente foraggiato negli anni dalla Fondazione MPS.
      Per un ex sessantottino che combatteva il Sistema questo cumulo di cariche nel Sistema Siena mi pare quantomeno imbarazzante. E dire che invece, come scrittore di storia locale, a me non dispiace per niente...

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    4. personaggi agli sgoccioli attaccati a un ramo finiranno nel lago sottostante di merda

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  4. Bastardo Senza Gloria28 agosto 2012 12:47

    Vorrei sempre per ignoranza capire delle cose.
    Quando il sig. Profumo venne "impalmato" dai vertici tutti del pd e non solo, fu sbandierata come motivo d'orgoglio la stagione della "discontinuità". Da che cosa? Mi par di capire che prima alla presidenza della banca c'era il più grande contibuente, come versamento per la tessera pd, della provincia di Siena e forze della regione, ora c'è colui da tutti descritto come "banchiere rosso" e corrispondente politico dei vari vertici romani del "democratico" partito.
    A me pare, al contrario, una bella "continuità", anzi, mi pare proprio il frutto finale di una cosa studiata molto bene a tavolino, tant'è che qualcuno disse che a Siena "non c'era più niente da saccheggiare", evidentemente sapeva già tutto.
    Io invece ieri tornando a casa mi sono fatto una bella.....
    scorpacciata di aglio olio e peperoncino.....e un bel vinello bianco fresco. Buonanotte.

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    1. Solo una nota: Pietraserena al dibatto con ospite c'era e non s'è tirata indietro a fare domande scomode...

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  5. Relazione impeccabile di una serata insulsa. Rivotateli, mi raccomando, sennò votate il Marignani, che è come rivotarli.
    Vergogna si sono mangiati una città.

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  6. questo è quanto riportato su dagospia

    http://www.tzetze.it/2012/08/monte-degli-scazzi-di-siena-profumo-contestato-alla-festa-del-pd-la-senesita-di-banca-mps-di-fatto-n.html

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  7. Scusa Eretico se vado off topic, ma hai notato su SienaFree.it il titolo: inzia il pressing del PD per avere le elezioni anticipate in Autunno? non è che, visto che sta andando tutto a rotoli, questo è un tentativo per limitare i danni, visto che da qui a primavera potrebbe andare anche peggio, e quindi potrebbero perdere queste elezioni?

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    1. Il giochino è sin troppo scoperto: mossa azzardata, ma di un azzardo calcolato. Più passa il tempo, più la filiera clientelare (quel che ne resta) è a rischio, e magari non c'è solo quello. Ne riparleremo, tranquilli.

      L'eretico

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  8. Profumo "La gestione del Monte non è stata una buona gestione. Se però mi chiedete qual'è stato l'errore più grosso fatto da Montepaschi, non è l'operazione Antonveneta. Sono quelle maledette (sic!) ventisette miliardi di titoli di stato che facevano un gran comodo a tutti perché generavano più o meno un miliardo di spread all'anno che andava sul conto economico e quindi consentiva anche di pagare il VAP, OK? Un miliardo di titoli di stato che uno dice, ehm, ventisette miliardi di titoli di stato che uno diceva: io me li finanzio a breve termine sul mercato. Sono dei titoli lunghissimi perché abbiamo un portafoglio che nessuno di noi con i propri soldi avrebbe comprato, che ha una durata superiore a dieci anni e che oggi ci mangiano cinque miliardi di capitale"
    dal Pubblico "e li ha comprati Mussari, eh ..."
    Profumo (visibilmente innervosito rivolgendosi all'autore del commento) "Ho capito, ho capito, scusi ma ..."
    Segue breve scambio di battute poco comprensibile per scarsa qualità audio. Si capisce, dal Pubblico "ma non c'era neanche per l'Antonveneta"
    Profumo "ma il giorno che lei ha detto che li ha comprati Mussari cosa ha risolto, non ha risolto niente. Si è tolto una soddisfazione e basta. Bella soddisfazione!"
    Pubblico "le soddisfazioni ce le toglieremo presto, non ora"
    Enrico Tucci

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  9. Ero presente alla serata e ho molto apprezzato l'intervento di Semplici di Pietraserena. Spero che non si faccia risucchiare dalle sirene del Ceccuzzi e che si presenti alle prossime elezioni

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  10. Tutti contro franchino e il PD, non importa chi è il candidato sindaco, anche se fosse Fantozzi va bene uguale, almeno i danni li farà in buona fede!!!

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  11. Devo dire che profumo mi ha sorpreso e stupito, ma in positivo. E' stato bravo e furbo a glissare domande scomode, ma ha evidenziato, con eleganza, la gestione mussari-pd che ha distrutto siena.
    Non e' proprio quello che volevo ma e' gia qualcosa e non me lo aspettavo. Avrei preferito avesse risposto alle domande del pubblico, soprattutto a quelle di semplici di pietraserena, molto dirette e fondamentali, ma ora sono piu' ottimista sul fatto che a Siena ci sonompersone con gli attributi che possono spazzare via il sistema.
    E per quanto mi hanno detto ieri sera alcuni amici, la coerenza e ka voglia di cambiamento di Pietraserena non e' in discussione, solo stolti detrattori ne adombrano fantasiodi accordi con partiti e personaggi del passato. Questa paura che fa al sistema mi amplia la fiducia nei suoi confronti e mi fa sperare in una riscossa dei Senesi

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  12. Il Profumo di futuro e il Franco profumo di passato.
    Il Presidente della Banca se l'è cavata bene. Seppur messo alle strette è riuscito a tirare fuori una analisi sulla Banca e giudizi sull'operato del precedente Bord tutt'altro che scontati (per tutti noi,,credo si possa dire!). Saranno anni difficili e di sacrifici. Ma rinnovando decisamente la classe dirigente di Siena (e non è solo questione politica ma di donne e uomini fuori dalle logiche compromessi con il "lasciar fare il manovratore" e con la moda "yes man")impegnando le forze migliori e aprendo la città alla modestia e al mondo, allora potremmo farcela! E un Franco passo indietro aiuterà a guardare avanti. E' l'ora di guardare avanti evitando di attardarci ancora a rinvangare sui trascorsi e rimestare sostanze già troppo puzzolenti. Ci saranno le elezioni e lì ogniuno deciderà sul passato e sul futuro! Almeno su questo possiamo esprimerci tutti alle scadenze naturali o a quelle anticipate. Ma bisogna che molti senesoti smettano il vezzo, più volte usato, dell'interessato opportunismo, che ha fatto perdere a Siena molte occasioni.

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  13. Non so se avete visto nel Cittadinoonline un documento di una certa associazione Confronti (ma chi c...o so?), che ripete pari pari le domande che ha posto a Profumo ieri sera in Fortezza Semplici di Pietraserena.
    Più che Associazioni Confronti mi sembra Associazione Pappagalli.
    Se questo è un nuovo movimento in vista delle elezioni siamo tutti, un altro gruppo civetta di incapaci ma presuntuosi che cerca di copiare le idee buone agli altri spacciandole per sue.
    Che figura di m...a

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  14. "Ottimo" risultato della semestrale Mps: 1,617 miliardi sotto. Roba grossa assai, ma ieri sera Arrogance ce l'ha detto, no? Non c'è certo da stupirsi, dunque.

    Segnalo piuttoso un'altra cosa, negletta nell'articolo per ragioni di spazio: l'ex Sindaco Domenici (l'incatenato, per capirsi) ha detto e ridetto che Siena ha bisogno di coesione e soprattutto di continuità. Dopo Rosaria Bindi, Enrico Rossi ed altri, anche l'eurodeputato piddino fa outing pro-Ceccuzzi.
    Una manna dal cielo: per Franchino, o per chi lo contrasterà?

    L'eretico

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  15. Caro Eretico,

    Ma siamo a 2 interventi non pubblicati nell'arco di 2 gg ...

    F.to
    L'Anonimo

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    1. Caro Anonimo,
      stavolta non mi freghi: ho pubblicato tutti i commenti degli ultimi due giorni, quindi il problema è tuo, non mio!

      L'eretico

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  16. Ieri sera, alla festa democratica qualcuno uno spunto l'ha dato: unità tra tutte le forze utili al bene della città. Lo ha fatto Profumo, che, da tecnico-politico, chiamato al capezzale del Monte, ha colto la "fese" della città e indicato un possibile spiraglio per il futuro. Ecco perché oggi hanno ripreso vigore gli appelli al voto autunnale per la città! Per non dare tempo alla città di svegliarsi davvero dal "sonno" e pensare alla svolta democratica possibile!

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  17. Non trovandomi a Siena non ho avuto modo di assistere alla conferenza di Profumo ( me ne sono fatto una ragione davanti ad una buona cena a base di pesce ), quindi evitando di commentare ciò che non conosco, mi permetto di esprimere un piccolo parere sul modo di operare del presidente, da me conoscuto in precedenti sue attività.
    Il soggetto, ancorchè si faccia apparire come una persona disponibile al dialogo e aperta al confronto, nella realtà non lo è affatto, ed il suo apparente operato, intriso di finalità sociali e di attenzione ai lavoratori, risponde nella realtà alle sole logiche di mercato . Ricordiamoci infatti che il Sig.Profumo non si è certo limitato , nelle sua prcedente esperienza bancaria, ad immettere sul mercato i prdotti derivati e ad effettuare operazioni bancarie spregiudicate, di cui oggi paga le conseguenze nei confronti della legge.
    Ricordiamoci che è colui che ha concluso una fusione bancaria unicamente dettata da motivi di carattere politico, di cui solo pochi mesi prima lui stesso aveva negato la necessità. Ricordiamoci che proprio questo suo eccessivo decisionismo e perseguimento di obiettivi non necessariamente strategici ma dettati da altri poteri sono alla base della sua fulminante defenestrazione dall'incarico precedentemente ricoperto.
    Oggi parla del disastro MPS, ne parla in toni volutamente drammatici finalizzati a giustificare ogni decisione che riterrà opportuno prendere. Come un abile arciere punta la frecci dei suoi obiettivi ben più in alto di quanto gli interessi, per avere mano libera non di risanare l'azienda che gestisce ma per modificarne il suo DNA, raggiungendo quel risultato che in anni nessuno è mai riuscito a raggiungere e cioè mettere la struttura MPS non a disposizione del territroio di riferimento ( per il tramite della fondazione ) ma al servizio di altri poteri che con il prezzo del titolo così basso e con un prossimo aumento di capitale , non accessibile ai vecchi soci, potranno con pochi soldi entrare nella struttura decisionale della banca e trarne i benefici che sino ad oggi erano invece riservati al nostro territorio. Il presidente dice di proporre un piano industriale innovativo, a cui tutto il sistema dovrà guardare, e nel dire questo mente sapendo di mentire, dato che i principi ispiratori di questo piano industriale sono quelli, sensa successo, seguiti negli ultimi 15 anni da tutte le altre realtà bancarie. Parla come fosse l'amministratore delegato, parla come fosse il presidente della fondazione, parla ritenendo inutile ogni confronto con qualunqe soggetto, sia sindacale che aziendale perchè non sopporta il confronto che lo metterebbe difornte alla condizione di dover esplicitare una volta per tutte i suoi reali obiettivi e i veri mandanti della sua gestione. Fate molta attenzione perchè il suo successo passa dall'insuccesso della banca, dal suo affossamento per poi farla rinascere con nuovi prorpietari, ed infatti dal suo insediamento le cose non hanno fatto altro che precipitare, e il presidente anzichè minimizzare questa situazione per tranquillizzare gli investitori l'ha pubblicizzata oltre misura, perchè questo è effettivamente il successo di chi lo ha voluto in quella posizione.

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  18. Ciò che con urla scomposte l'eretico ed altri hanno provato a dire a Profumo, in modo più pacato ed efficace lo ricorda Vittorio Malagutti sul Fatto di oggi (pagina 13). "Quello smemorato di Profumo", il titolo. Il passaggio pulp:
    "La colpa è della gestione precedente, accusa Profumo. La gestione precedente ha un nome ed un cognome: Giuseppe Mussari...ma sì, è lo stesso Mussari che nel luglio 2010 approdò alla Presidenza dell'Abi...chi lo sponsorizzava? Proprio lui, Profumo. Che forse ha dei vuoti di memoria".
    E Malagutti non sottolinea la ancora più scandalosa riconferma del luglio 2012...

    L'eretico

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    1. E tutto va come deve andare... cantava Max Pezzali!

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  19. Romolo Semplici29 agosto 2012 10:15

    Prima di partire per una breve vacanza volevo chiarire alcuni aspetti del mio intervento in Fortezza e delle sue eventuali "copiature", come ho letto in questo blog.
    Vi allego pertanto il testo del documento elaborato da Pietraserena e inviato stamani alla stampa, certo che se non lo pubblica l'Eretico pochi ne verranno a conoscenza, considerando che i media cittadini (a parte l'ottimo Cittadinoonline) hanno quasi sempre censurato i comunicati di Pietraserena - ca. 20 nel solo 2012 -.

    Siamo rimasti stupiti nel leggere il documento dell'Associazione Confronti, ma ancor di più di vederlo pubblicato nel “La Nazione”, un quotidiano che vogliamo ritenere dotato di professionalità e di neutralità politica; in detto documento vengono pari pari riportate le richieste fatte da un esponente dell'Associazione Pietraserena a Profumo in Fortezza, testimoni ca. 300 persone del pubblico, ma anche la giornalista de “La Nazione” autrice dell'articolo sulla serata e quindi a conoscenza dei fatti.
    Non conosciamo i componenti dell'Associazione Confronti, ma se il loro modo di fare politica a Siena è copiare o tentare di impossessarsi delle proposte di altri ci sembra poco positivo; se invece condivide alcune nostre idee invitiamo l'Associazione Confronti a contattarci per un serio “confronto”.
    Oltretutto manca la parte propositiva del nostro ragionamento, che il nostro esponente non ha potuto fare per mancanza di tempo, ovvero quella di esprimere a Profumo un certo apprezzamento per le sue dure parole, per la prima volta finalmente chiare sulla cattiva gestione passata della Banca e sui tanti errori commessi, errori da addebitare al CDA ma anche alla maggioranza che ha sempre sostenuto Mussari. Errori che prefigurerebbero quell'azione di responsabilità richiesta dalla Città, perchè se non c'è chiarezza sul passato e non si avvia un nuovo metodo di relazione e di condivisione con il territorio, non si può pensare di guardare con fiducia al futuro.
    Il più grosso errore è stato proprio quello di dare una delega in bianco a chi non la meritava; quindi se Profumo vorrà dare seguito a quella collaborazione richiesta nel dibattito, per la quale diamo la nostra disponibilità, dovrà rivedere completamente il metodo di governance del MPS; non più arroganza, presupponenza e scelte dubbie prese su ordini esterni al territorio (compresi i partiti), ma oculatezza e condivisione. Abbiamo preso atto delle parole di Profumo sulle prospettive della Banca e sull'impegno di riportarla a generare utili e a riacquistare la “Senesità” perduta, e anche se diffidenti verso le facili promesse (Mussari le ha disattese tutte), vogliamo dare a Profumo la possibilità di mostrare di saper fare il mestiere di banchiere, cosa che certamente a lui va riconosciuta a differenza del precedente Presidente. Cerchi quindi di fare chiarezza sui disastri compiuti, renda pubblico il contratto di Antonveneta e le operazioni ad esso collegate (anche quelle più “misteriose”), chiarisca bene i tempi e i motivi dell'acquisto dell'ingente e ingombrante portafoglio di titoli di stato, e tutti gli altri aspetti controversi, e vedrà che avrà la massima collaborazione dai Senesi; per fare un paragone quando viene eletto un Capitano di Contrada, anche se non è votato da tutti, una volta in carica ha il sostegno dell'intero popolo, a condizione che svolga bene il suo compito e raggiunga gli obiettivi fissati. Altrimenti viene immediatamente sostituito.
    Vogliamo ricordargli che questa Città, per colpa di chi ha mal governato, è completamente involuta in soli dieci anni, si è vista distruggere un patrimonio immenso -15 miliardi di Euro? -, e tutti i suoi gioielli costruiti in secoli di oculata gestione di Senesi onesti e capaci, dovrà quindi comprendere l'esasperazione e la diffidenza di cittadini e dipendenti, impoveriti e preoccupati per un futuro non più certo.

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  20. L'epoca clientelare finisce così?
    Non ne sarei tanto sicuro. Per ora so tutti a lì alla festa dell'Unità a spalmare la milza (la propria) sui crostini e muovere la testolina in segno di apprezzamento manco fossero stati tamponati in autostrada.
    Chi vuole scommettere che alle prossime elezioni non cambia niente?
    Ammettiamolo dai, siamo una città di morti, poche idee e parecchie voglie.
    Il Senese, come ci piace ricordarcelo, non esiste più da mezzo secolo ma continuaiamo a definirci tali perchè è ganzo.

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  21. quanto ho paura che tu abbia ragione Baba !!!
    spero con tutto il cuore che tu abbia torto, ma ho il fondato timore che invece vada così.
    adesso possiamo definirci in stato comatoso...se alle prossime elezioni non cambia niente siamo CLINICAMENTE MORTI.
    fermiamo questa gente finchè siamo in tempo !
    popò di bindoli stolti di siena e del contado : BASTA ANDARE A GIRARE LE SALCICCE ALLA FESTA DELL'UNITA', MA NON VI SVEGLIATE ???

    poi ci sarà da trovare un candidato ed una coalizione seri....è un altro problema, intanto partiamo per esclusione comprendendo chi NON votare....ma non per discorsi terra terra, anzi, per la loro dimostrata incapacità di governare Siena !

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  22. Se andate sul sito valdelsa net compare la notizia che la perdita per MPS relativa al primo semestre 2012 è pari a 1,620 miliardi di euro....(azzo!!!!!) su siena news invece manco l'ombra di tale notiziuola .... solo un fumoso articolo sull'approvazione del bilancio semestraleleggendo il quale si riesce a capire praticamente ......nulla.
    Sarà questa l'idea di città ( e società) ideale che si propugna da codeste parti? BOh!!!!!!!

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    1. sarà un caso ma da qualche giorno i soci del gruppo stampa si scambiano mail puntando l'indice su accuse, vere o presunte, mosse a questo o quello , insomma i soliti noti, recriminando sul fatto che i più dei commenti sono anonimi. L'argomento merita una riflessione ma non sarà anche il caso d'aggiungere che i blog di questa città sono ormai le uniche fonti d'informazione, con tutti i loro difetti per carità, che si sottraggono al controllo di quanti in questi anni, con finanziamenti diretti (contributi della findazione) o indiretti (pubblicità) hanno tenuto buoni i guardiani della verità ?.

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  23. Romolo Semplici e Pietra Serena mi possono spiegare come mai non attaccano mai Ceccuzzi? E' emblematica questa dimenticanza da parte loro. E poi questa polemica con l'associazione Confronti da parte del Semplici è ridicola. Almeno Confronti il nome del Ceccuzzi lo scrive tra i responsabili; Romolo Semplici e Pietra Serena no. Come mai?

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  24. Mi piacerebbe capire per quale ragione nei comunicati di Pietraserena che, come giustamente sottolinea Semplici, non vengono pubblicati dalla stampa (ma dal cittadinoonline sì, TUTTI), grandina il nome di Mussari (che Profumo comunque si è guardato bene dal fare) e non c'è MAI, e sottolineo MAI, quello del corresponsabile primo, di questo po' po' di disastro: FRANCO CECCUZZI (e la sua ghenga che comunque non conta nulla). Allora cari amici di Pietraserena metto qui un correttivo ai vostri pur validi comunicati e vediamo se d'ora in avanti imparerete anche voi a pronunciarlo:

    IL RESPONSABILE POLITICO DEL DISASTRO DI SIENA SI CHIAMA FRANCO CECCUZZI.

    Quando i Senesi (sì quei Senesi che dovrebbero andare a costituire il partito dei Senesi tanto auspicato e promosso dai pietraserenini) vedranno in qualche vostro comunicato questa semplice proposizione probabilmente vi daranno più retta di quanto non facciano ora. Siete in grado di farlo? Suvvia! Non è difficile! Ripetete con me:

    IL RESPONSABILE POLITICO DEL DISASTRO DI SIENA SI CHIAMA FRANCO CECCUZZI.

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  25. Come vedete, questo blog pubblica Pietraserena e Confronti (o comunque chi la difende).
    Tra l'altro, alcune cose dette da chi ha scritto l'ultimo commento sono pienamente condivisibili (ruolo di Franchino, per esempio). Resta però un fatto: i singoli anonimi, obtorto collo, li accetto; se mi scrive un'Associazione, mi piacerebbe sapere con chi mi confronto. Forse è sfuggito all'eretico oberato di informazioni (nel caso, chiedo subito venia), ma chi è il Romolo Semplici di Confronti?

    L'eretico

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  26. Ciao Raffaele,

    la cosa più vergognosa è stata l'accusa formulata al Vigni (di fatto incapace di intendere e volere) per i BTP reputata più grave dell'acquisto di Bav da parte di Mussari Giuseppe.

    Robertino

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    1. La vera rovina è stata Antonveneta e su questo non ci piove. Comunque mi permetto di ricordare che Vigni è stato capace di intendere e soprattutto di VOLERE i 4 milioni di buonuscita con cui ha accettato di lasciare il suo incarico di Direttore Generale per passare al delicatissimo ruolo di superconsulente della Fondazione.



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    2. Le decisioni più delicate Vigni le condivideva con la moglie (palluta assai...).

      I 4 milioni sono serviti a comprarne il 'silenzio' visto che è a conoscenza di troppe cose (Alexandria ad esempio).

      A proposito, relativamente alla MAXISTECCA su cui indaga o dovrebbe indagare la magistratura, nessuna news ?

      Robertino

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  27. Carissimi,
    apprendo con stupore la nascita, quando non si sa, di una nuova associazione il cui scopo principale sembra sia quello di copiare e/o screditare Pietraserena. Sconosciuti sono i loro componenti, ma, da quello che hanno postato su questo blog, non sembrano nuovi; tant'è che quanto scritto da anonimo ( a proposito della facilità che può esserci nel nominare il responsabile di tutto l'ambaradan)era già comparso, sempre riferito a pietraserena,qualche mese fa su "il Santo", se non erro, a meno che anche questo debba annoverarsi fra i plagi, cosa che non meraviglierebbe, visto l'inizio.
    Amicibbelli colui che tanto denigrate (Romolo Semplici)era da Profumo, e non sotto mentite spoglie, a fare domande, peraltro inevase, e richieste (leggi: rendere pubblico il contratto di acquisto di Antonveneta, tra l'altro). Voi dove eravate, a discutere con i frati dei Cappuccini su chi avesse l'onere di dare da mangiare ai gatti randagi della zona?
    Amico caro, come avrebbe detto il prof. Aristigitone, spiegami una cosa: "Confronti" sta per dibattiti, discussioni o quant'altro, oppure va interpretato come paragone cioè "nei confronti di...."? Quando avremo l'opportunità di conoscere i vostri veri o il tuo vero nome (mi si passi la licenza poetica del "tu"), ammesso che sia di vostra/tua conoscenza, immagino possa essere sicuramente interessante interloquire con voi in un faccia a faccia costruttivo.Di strada però dovete farne ancora tanta. Pietraserena, nel suo curriculum, annovera la caduta della giunta; non credo che voi possiate fregiarvi di tale vanto. Voi siete alle accuse, Pietraserena può cominciare a vantare qualche merito ed avanza proposte. Nessuno, al momento, può accusare pietraserena di aver rubato qualche idea o progetto, a voi pietraserena lo fa. Un merito però vi deve essere riconosciuto: trovate spazio sui media (a tal proposito lancio un'idea a pietraserena: perché non usare "confronti" come roaming per i media, visto che non vi pubblicano sistematicamente mai niente?).
    Nell'attesa di conoscere i vostri volti e nomi, cosa di cui dubito ( non ho mai conosciuto ladri che confessano, assassini si, ma ladri mai)vi invio un bacio associato ad un caloroso abbraccio.

    Ciao 'nvidiosi
    ubi sunt

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  28. Ma chi credi di essere anonimo delle 13.54 per dettare condizioni ad un'associazione che ha coraggio di dire quello che pensa e soprattutto ci mette la faccia?
    Sii meno arrogante e torna nella tua "anonima" cuccia.
    Seguo da tempo Pietraserena, unica associazione che ritengo pulita e veramente civica, e le tue insnuazioni mi fanno incazzare.
    Nei comunicati di Pietraserena, che leggo tutti anche se censurati da una stampa di regime, parlano sempre della fine del Sistema Siena e della cacciata, di Cenni, Mussari e Ceccuzzi e chiedono giustamente anche quella di Mancini, che, come dicono loro, ritengono l'ultimo dei dissestatori.
    Quindi cerca di non inquinare il dibattito e non confondere i cittadini cog...ne.
    Se poi ti sta antipatico ceccuzzi so caz.i tuoi. Questa citta' l'hanno distrutta in tanti, a partire dal Piccini che ha creato il Sistema e tutti i suoi "fantasmi" - mussari, cenni, david rossi, orlandini, rosati, degortes, bellandi, lo stesso ceccuzzi, e cosi via-, dai fratelli Monaci con le loro giravolte, fino ad arrivare ai giorni nostri.
    Impara la storia di questa citta' prima di sparare altre caz...te.

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  29. Lezione Mps: rottamato dalla politica

    ... la lezione vera e di fondo: la politica rottama le banche. Mps e’ nata 20 anni prima della scoperta dell’ America, ma di tutti i guai affrontati nei secoli il peggiore si rivela il Pd che l’ha ferreamente controllata. ...

    http://www.chicago-blog.it/2012/08/29/lezione-mps-rottamato-dalla-politica/

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  30. Ma chi è questa associazione denominata 'Confronti' che riprende le argomentazioni di Semplici e Pietraserena? Stando al nome dovrebbero aver voglia di una sana dialettica..Non sarà però mica l'ennesima associazione nata proelezioni e che poi scompare subito dopo? Pietraserena almeno c'è dal 2004....e continua a esserci...con una linea coerente a difesa di Siena e delle sue Istituzioni...

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  31. Auri sacra fames ad omne nefas inducit -

    40 milioni di euro di liquidazione sono una bazzecola, Jennifer Lopez ha fatto assicurare il suo lato B per 300 milioni di dollari. Nessuno di noi riesce a raggranellare tanti soldi in una sola vita. Nessuno tranne uno : Alessandro Profumo, il rinviato a giudizio che ha in mano le sorti della banca più antica del mondo conosciuto( senza contare realtà parallele e realtà extraterrestri). Un uomo dal fascino indiscutibile: accento milanese – che a noi delle latitudini più basse evoca sempre suggestioni di uomini ricchi, potenti, sicuri di sé di una sicurezza di origini ignote – tono di voce sexy, capelli color Masoni. Ha rinunciati agli emolumenti MPS, se non fosse un grandissimo stronzo ci si potrebbe anche innamorare di lui. Eppoi..con tutti quei quattrini! Solo posti in piedi sono rimasti alla Festa del PD per la serata intitolata “La dittatura dei mercati, l’Europa dei popoli”, un tema vasto e vago che si presta, in 1 ora e dieci, solo ad argomentazioni facili e qualunque. Niente di nuovo sotto il sole, Leonardo Domenici già sindaco di Firenze (e uomo pallosissimo) illustra un quadro già noto ai più, da mesi: hanno perso le chiavi della cassaforte e ora stanno navigando a vista procedendo per “tentativi…per lo più fatti a cazzo”, per dirla con Toni Pagoda.
    Si è svegliato alle 5 del mattino Alessandro Profumo. Usa questa affermazione come scudo per difendersi da una platea sempre più agitata che forse si è svegliata non prima delle 7 .Ma i banchieri non dormono mai , si sa, l’adrenalina del potere li tiene svegli. Dell’Europa in questo momento, sotto il tendone della festa del PD, non importa niente a nessuno. La verità, vogliono la verità. Vogliono la testa di Mussari Giuseppe servita in un bacile d’argento, come Salomè chiese a Erode la testa del battista. La tensione sale, il popolo reclama il redde rationem. E forzando i canapi dirottano l’argomento dall’Europa al senese dramma montepaschino. Non è questo l’argomento della serata, ma Furor arma ministrat ( Virgilio , Eneide, I, 150) e gli eventi precipitano, il moderatore Cesare Peruzzi del Sole 24ore non riesce a contenere la folla che si ammutina e Profumo, che conosce il furore forcaiolo che l’aspetta, crolla come gigante dai piedi d’argilla sotto la pressione esasperata ed esasperante dei dipendenti del consorzio MPS, di Pietra Serena, dei sindacati : è vero, ammette esausto, la banca è stata mal gestita, l’incauto acquisto di Anton Veneta fu nefasto, ma ancor più lo fu l’acquisto di 27 miliardi di titoli di stato, la senesità della banca è perduta. E, sì, fu Mussari Giuseppe (già indagato per l’affaire Galaxopoli e probabile prossimo rinviato a giudizio) il responsabile della mala gestione. Ecco, ora l’ha detto. E questo il guiderdone: taglieranno 400 sportelli e la Fondazione perderà soldi e potere. Mentre Mussari è ancora presidente dell’ ABI, il banchiere dei banchieri.
    Esausti tutti, si concludono i lavori. Si sciolgono le righe, la folla si scompone in mille rivoli. Nessuno ha vinto. Resta una fotografia, un piano americano di tre uomini Ascheri, Semplici, Angelini in una foto scattata da Riccardo Guardabasso per il cittadino online. Vedere L’Eretico in piedi nella calca con il suo taccuino che prende appunti, è un immagine impagabile, è poesia.

    Cordialmente

    BK



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  32. Pare che il presidente di "Confronti" sia il Monacino... andiamo bene

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