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giovedì 27 ottobre 2011

Messa da requiem per il Monte dei Paschi...

   
  Scrivere sul Monte dei Paschi, in questo periodo, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, ed all'eretico non piace infierire sugli agonizzanti. Rispetto al 17 maggio del 2007 (5 mesi prima del colpo grosso di Antonveneta...), è ormai arrivata la famigerata quota 90: nel senso che la Banca ha perso, da allora, circa il 90% del suo valore (era al suo massimo di 3, 544, si guardi a quanto siamo adesso...).E i famigerati Tremonti bond, quando verranno restituiti? La colpa, ovviamente, è tutta quanta dello scenario internazionale.
 Ci sarebbe solo da compatire, senza infierire. Ma siccome la stampa cittadina e - con modalità diverse, e con la sola eccezione de Il Fatto di Travaglio - quella nazionale, foraggiata oltre maniera dalla pubblicità montepaschina, fanno allegramente finta di niente, può forse valere la pena di scrivere qualche righetta aggiuntiva, sul fare della sera (e a borse chiuse)...

  Come in guerra (puntualizzo per i castisti ignoranti: la seconda mondiale, non quella punica) gli italiani si tenevano aggiornati seguendo Radio Londra, oggi i senesi che vogliano sapere qualcosa di realmente importante sul Monte, devono leggere la stampa straniera, anglosassone in particolare. In questo caso, il Wall Street Journal: la nuova Radio Londra senese, per capire questo amaro fine di regno mussariano. A questo siamo arrivati. Lo storico che si accingerà, fra qualche anno, a fare la storia di questo periodo mussariano, dovrà eliminare gran parte della stampa nazionale, e la totalità di quella locale, ed imparare bene l'inglese (lingua semignorata - non a caso - dal condottiero della Banca).
Il Wall Street Journal hanno provato a tenerselo buono: più volte il suo direttore è venuto a Bagnaia dalla Monti Riffeser (anche con Mussari presente), ed avrà gustato la beltade della campagna senese. Come abbia potuto comunicare con Beppino, non è dato sapere, ma sono problemi loro. Ieri, però, questo giornaletto ha scritto - fra le altre cose - che la Fondazione ha contattato la Goldman Sachs e la JP Morgan per pietire un prestito, visto l'imminente, nuovo aumento di capitale della Banca, dopo quello del luglio scorso, inopinatamente salutato come definitivo. Urgono 600 milioni di eurini, pare.
Oggi il Fatto - a firma Vittorio Malagutti, pagina 4 - bastona Mussari come Lui non è abituato:
 "Bisogna capirlo, Mussari. Dalle sue parti, a Siena, tira una brutta aria.Il Monte trema.Sul mercato è ormai luogo comune che la banca senese, il terzo istituto italiano per dimensioni, sarà presto costretto a battere cassa sul mercato. Servono soldi, spiegano gli analisti, per rafforzare il patrimonio...".
 Per intanto, la Banca si è buttata sul mercato, ma quello del basket, assicurando uno dei migliori giocatori europei alla già fortissima e pluriscudettata Mens sana: se cede financo il panem et circenses, viene davvero giù tutto, anche prima del tempo ormai fisiologico...

 Per questo cupo momento, dunque, va scelta una musica di sottofondo: l'eretico consiglierebbe una bella Messa da Requiem, così anche l'Arcivescovo sarà contento. Mozart o Salieri? Il risorgimentale Giuseppe Verdi, in onore del Manzoni? Il Pizzetti? Fate voi, a ciascuno la sua scelta...

Ps A New York City, fanno "Occupy Wall Street", e arrivano intellettuali, musicisti, e gente come Paul Krugman (Premio Nobel) si schiera con loro. Qui, non si riesce nemmeno a fare "Occupy Piazza Salimbeni" (o Salimbeni's square): indignados cercansi...

9 commenti:

  1. Situazione DRAMMATICA caro Eretico!

    Tutto tace ma a breve molti montepaschini saranno a spasso non per proprie colpe.

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  2. Invece della presa della Bastiglia, ci vorrebbe la presa di Piazza Salimbeni...

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  3. In una qualsiasi S.p.A, dove gli azionisti investono dei soldi propri, agli amministratori si chiedono risultati. Se gli obiettivi non si raggiungono, o se vengono effettuate scelte inadeguate ( non folli ), gli azionisti cambiano i vertici senza perseverare cinque anni e ritrovarsi il capitale sociale eroso dell 92%.
    La banca Mps è invece una S.p.A. sui generis. Il socio di maggioranza è la Fondazione, la quale risponde alle logiche politiche di una nomenclatura* che si autosostiene. Tutti i soggetti coinvolti, tra banca, fondazione, comuni e provincie ( la curia partecipa e benedice ) si nominano a vicenda, mentre la stampa informa. Sanno perfettamente che se ognuno sosterrà gli altri, questi, in qualsiasi circostanza lo sosterranno; sanno anche, che se poi le cose non dovessero andare bene, da buoni compagni, addosseranno la colpa agli altri, al mercato o ad eventi imprevisti e imponderabili ( sic! ).
    Adesso, per le loro ottime scelte, la banca ha la necessità di un nuovo aumento di capitale.
    Chi potrà mettere dei soldi veri? Temo, solo qualcuno che se la compri, e poi se la gestisca per i propri scopi ( magari lasciando alcuni incarichi, ben retribuiti, a coloro che hanno consentito il trapasso ).
    Ci rimarrà solo l'amarezza, che solo poche persone siano riuscite in cinque anni a dilapidare un patrimonio collettivo costruito in oltre cinquecento anni di storia!

    *credo che il termine "nomenclatura", considerata la provenienza di molti soggetti coinvolti, si addica più di "casta" da lei utilizzato.

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  4. pardon - province!

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  5. Ma cos'è tutto questo pessimismo?
    Ovvia! Il cielo è sempre più BLU (o sbaglio?)

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  6. MPS ha una struttura inattaccabile, come spiegato nel precedente post. Aggiungo - che a mio parere - è non dissimile dalle organizzazioni di stampo camorristico nella quali si viene pagati in primis per sostenere il clan e poi per portare a termine il proprio compito.

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  7. Buongiorno signor Ascheri sono Robertino il Montepaschino,
    ora lavoro (fo le fotocopie) all'ufficio legale della banca.
    Ho esperienza di legale e scrivo su invito del mi capo ufficio per ripristinare la verità.
    La verità è che se i'c'avessi un debito con lei di 190 rubli la verrei a cercare anche la domenica a' Pispini quando corre per restituirli (se ce li avessi ....).
    Se la banca nu li restituisce po' esse che nu ce l'a .
    A me m'hanno chiesto 829 euri pe fa l'aumento a giugno e io li ho dati pe'restitui' a Tremonti la cifra c'ha prestato.
    Quindi era un aumento finalizzato ma se a giulietto non li si ridà allora l'operazione la si po' annullare .....
    Basta andare in tribunale a firenze.

    Robertino Montepaschino (da tre generazioni)

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  8. In effetti sulla restituzione dei Tremonti bond è calata una strana coltre di silenzio da parte della stampa cittadina...

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  9. Diteci la verità sui Tremonti bond! Perchè non si ridanno indietro?

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